La Regione Toscana verso l'introduzione della cannabis terapeutica

Dr. Stelio AlvinoData pubblicazione: 01 maggio 2012

Correva l'anno 2006 quando aderimmo, tra i primi, alla petizione della Associazione Cannabis terapeutica affinche' si sensibilizzasse l'allora Ministro della Salute On. Livia Turco all'introduzione nel prontuario farmacologico di questo Paese dei principi attivi derivanti dalla Cannabis per la cura e il trattamento antalgico di innumerevoli patologie. La petizione vedeva, tra i primi firmatari, eminenti ricercatori e docenti delle piu' prestigiose Universita' italiane e non solo in campo bio-medico.

Ebbene, finalmente la Regione Toscana, dopo aver dato parere favorevole in commissione Sanita', alla proposta di Legge per l'introduzione della sostanza, domani 2 maggio 2012 dovrebbe, dopo discussione in assemblea, approvarlo in via definitiva rendendo cosi' possibile ai cittadini della Regione, l'accesso ai farmaci cannabinoidi per combattere principalmente il dolore oltre che per un suo utilizzo nelle cure palliative e in molteplici patologie.

E' apprezzabile come questa Regione, da tempo, si stia dimostrando particolarmente sensibile al trattamento e alla cura del  "dolore" non soltanto con la Medicina ufficiale ma anche promuovendo al massimo ricerca, sviluppo e formazione dei Medici nelle cosiddette Medicine complementari. L'importante successo e' testimoniato dal notevole flusso di pazienti che ogni giorno sono trattati, con beneficio, negli ambulatori di Terapia antalgica e di Medicina complementare oramai ubiquitariamente attivi nei Presidii ospedalieri di tutta la Regione Toscana.

Autore

stelio.alvino
Dr. Stelio Alvino Anestesista

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1992 presso Università degli Studi di Bologna.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Perugia tesserino n° 6377.

1 commenti

#1
Utente 228XXX
Utente 228XXX

Sono favorevole alla sperimentazione ad uso prettamente scientifico per fini terapeutici come rapportato dalla scheda introduttiva sull'argomento delle terapie palliative antalgiche,e credo sia una misura importante da dover condividere nei diversi distretti ospedalieri che necessitano di tale principio attivo per alienare e completare alcuni tipi di terapie che come sappiamo bene trovano miglioramento dall'introduzione di tali principi nello scopo della risoluzione di alcuni aspetti delle patologie.

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