Dolore post operatorio? No grazie...

Dr. Prof. Claudio AndreettiData pubblicazione: 25 settembre 2012

Quando ho intrapreso la carriera di giovane medico tutti i miei sforzi erano indirizzati alla cura delle malattie con l'estrema volontà di curare e quindi salvare i pazienti.

Ben presto mi resi conto che eliminare la patologia salvando la vita delle persone non era sufficiente, non bastava.

La chirurgia può essere spesso demolitiva nel trattamentro e nella cura delle malattie. Guarire a volte può significare convivere per il resto della vita con un handicap: dolore cronico nella sede dell'intervento, ipomobilità agli arti, deficit di forza, ecc.

Fenomeni questi che possono condizionare senbilmente il quotidiano divenendo a lungo andare una vera e propria malattia. Certamente di fronte ad una patologia grave, un tumore del polmone ad esempio, tutto sembra perdere importanza sul momento, e in effetti è così, ci si concentra solo sul vero nemico.

Ma al postoperatorio chi ci pensa? O meglio quando è giusto pensare a ciò che verrà dopo?

Oggi le tecniche chirurgiche e anestesiologiche hanno compiuto enormi passi avanti proponendo approcci sempre più mininvasivi senza l'amputazione fisica di organi e apparati (vedi film Vats Lobectomy) e il blocco temporaneo anestetico dei fasci nervosi che trasportano gli stimoli dolorosi, pur garantendo gli stessi parametri di sicurezza e radicalità delle tecniche standard.

Il concetto di mininvasività nasce non da una sfida personale tra addetti ai lavori ma dalla volontà di curare la malattia a 360°: il prima, il durante e il dopo.

Da qui nasce l'interesse di molti centri italiani nello specifico di chirurgia toracica e anestesiologia di studiare e applicare sistemi avanzati per il trattamento e la gestione del dolore post operatorio: la videotoracoscopia utilizzata per l'asportazione dei tumori polmonari e il blocco anestetico dei nervi intercostali per impedire la trasmissione degli stimoli dolorosi nella sede dell'intervento (vedi film Dolore post operatorio? No grazie).

 

Autore

claudioandreetti
Dr. Prof. Claudio Andreetti Chirurgo toracico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso Università di Roma .
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 51157.

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