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Stipsi: miti e certezze

Dr. Andrea Favara Data pubblicazione: 14 ottobre 2013

La stipsi e la sindrome dell’ intestino irritabile hanno una elevata incidenza nella popolazione e da sempre svariati miti e credenze si diffondono per diverse vie contribuendo ad una scorretta gestione del problema e a una sua persistenza nelle persone colpite.

 

Qualche punto fermo per fare un po’ di chiarezza:


1) E’ falso che un ristagno di feci nel colon per un periodo di tempo elevato determini una ‘autointossicazione’.
Questo mito è stato sfatato da diversi anni tuttavia l’ idea resta fortemente radicata in tanti soggetti che si sottopongono a clisteri o sedute di idrocolonterapia allo scopo di ripulire il colon dalle presunte scorie nocive. L’ ipotesi che la stasi fecale modifichi la flora batterica con un aumento di ceppi in grado di produrre tossine risale al 1913 e negli anni successivi diversi sintomi sono stati attribuiti a questo fenomeno. In realtà non è mai stata dimostrata la presenza di tossine circolanti provenienti dall’ intestino e i sintomi attribuii scompaiono in genere con l’ evacuazione.

2) Un colon di lunghezza superiore alla media, detto dolicocolon, favorendo il riassorbimento di acqua, causa stipsi? No: e’ una vecchia ipotesi smentita da uno studio francese del 1988 che ha valutato la funzione motoria del colon e del retto in donne con stipsi nelle quali la presenza di dolicocolon si è rivelata ininfluente.

3) Le variazioni ormonali giocano un ruolo nell’ insorgenza della stipsi? No. E’ osservazione comune il fatto che le donne riferiscano cambiamenti della funzione intestinale durante le diverse fasi del ciclo mestruale ed in gravidanza.In realtà non sono state osservate differenze significative del transito intestinale nelle varie fasi. mentre un allungamento del tempo di transito è stato osservato ma solo nel terzo trimestre di gravidanza.

stipsi

L’ipotirodismo è invece una nota causa di stipsi e riguarda circa il 30% dei pazienti iptirodei. Sfatati i falsi miti, qualche certezza:


1) Valutare correttamente le alterazioni fisiopatologiche dei pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile è essenziale per una terapia efficace

2) Il ruolo dell’alimentazione ed in particolare delll’assunzione di acqua, fibre e zuccheri è importante

3) I lassativi osmotici sono farmaci sicuri ed efficaci nella terapia della stipsi se correttamente prescritti e assunti secondo le indicazioni

4) Un nuovo farmaco procinetico, la prucalopride, appare promettente nel trattamento della stipsi cosi’ come la linaclotide, un prosecretore di prossima commercializzazione in Italia

5) L’efficacia di erbe medicinali e agopuntura è tuttora controversa ed in attesa di conferme

6) Antispastici ed antidepressivi sono efficaci sul dolore addominale ma non sulla stipsi

 

Liberamente tratto da: ‘Dall malattia da reflusso gastroesofageo alle patologie funzionali gastrointestinali’ corso FAD a cura del Prof. Rosario Cuomo, Univ. Federico II, Napoli

Autore

andreafavara
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Universita' Studi Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 31610.

4 commenti

#1
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

Salve Dr. Favara,
pensi che anche il discorso inerente a stipsi>>>dismicrobismo intestinale>>>> cistiti/prostatiti, debba essere rimesso in discussione?
complimenti per la fervida attività

#3
Dr. Andrea Favara
Dr. Andrea Favara

Grazie. E' esperienza comune a gastroenterologi ed urologi trattare pazienti con patologie infettive che interessano contemporaneamente o in rapida successione i rispettivi apparati, gastroenterico ed urogenitale e spesso la fonte dell' infezione è l' apparato digerente che con diverso meccanismo 'contamina' l' urogenitale. In questo casi spesso una azione combinata dei due specialisti è l' arma vincente per risolvere il problema.

#4
Utente 326XXX
Utente 326XXX

salve , io vorrei un suo consiglio per un referto-esofagoregolare per calibro e cinesi.Iperemia della mucosa sovracardiale.Cardias,incontinente.Cavita' gastrica ben distensibile all'insufflazione.Lago mucoso chiaro.Mucosa gastrica indenne. Piloro,pervio facilmente transitabile.Nulla al bulbo e alla seconda porzione duodenale .CONCLUSIONE Mrge esofagite iperemica..vorrei sapere se questo reflusso mi puo' danneggiare le corde vocali gia' precedentemente operate da un edema plurimammellonato....che la mia disfonia non si e' risolta neanche con l'intervento???cosa posso fare? grazie

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