Pelle e gravidanza: promuovere la salute cutanea

Dr.ssa Valentina PontelloData pubblicazione: 27 luglio 2011Ultimo aggiornamento: 08 febbraio 2016

Lo sapevate che la pelle rappresenta l’organo del corpo, che pesa di più? Io stessa ne rimasi stupita, quando ero studente in Medicina. Infatti, considerando la sua estensione ed il suo spessore, pesa circa 4-5 kg, più del fegato o del cervello.

 

E non è meno importante di questi organi, in quanto racchiude numerose funzioni:

• protezione meccanica

• termoregolazione ed eliminazione di scorie, attraverso la sudorazione

• sensoriale, di contatto con il mondo esterno

• invio di segnali odorosi, importanti per la riproduzione

• ormonale: la pelle è bersaglio di numerosi ormoni, ed ella stessa li produce e li trasforma (si pensi ad esempio alla produzione di vitamina D attivata, oppure alla produzione di estrogeni da parte del grasso sottocutaneo)

• di barriera: assorbe farmaci e varie sostanze (vedi il cerotto contraccettivo e le formulazioni di estrogeni transdermici per la menopausa)

• è un organo bersaglio di sintomi psicosomatici: si pensi a coloro che arrossiscono facilmente, o a chi soffre di orticaria da stress.

 

In gravidanza la pelle si modifica:

• accoglie l’aumento di volume dell’utero

• aumenta la pigmentazione, soprattutto a carico di areole mammarie, genitali esterni, linea alba (che diventa linea nigra)

• aumenta la vascolarizzazione, il colorito diventa più roseo

 

Come promuovere la salute dermatologica in gravidanza?

• La formazione di smagliature è su base costituzionale, ma può essere ridotta dall’uso di creme appositamente formulate per la gravidanza, o di olio di mandorle, una alternativa naturale ed economica

• I massaggi del perineo hanno dimostrato efficacia per evitare il ricorso all’episiotomia

• Utilizzare creme solari ad alta protezione, soprattutto per il viso, per ridurre la comparsa del cloasma gravidico, una pigmentazione del volto a macchie, difficile poi da eliminare

• Non usare prodotti fitoterapici nemmeno per uso esterno (ad esempio gel e creme per gambe stanche), in quanto la pelle assorbe i costituenti fitochimici.

• Non usare farmaci in crema, prima di consultare il medico: l’uso di antinfiammatori locali è sconsigliato, quanto lo stesso prodotto per bocca (sono stati riportati casi di chiusura prematura del dotto di Botallo, un importante vaso fetale, dopo l’applicazione di farmaci anti-infiammatori in pomata).

• In caso di prurito persistente ed eruzioni cutanee, contattare urgentemente il medico.

 

Autore

vpontello
Dr.ssa Valentina Pontello Ginecologo, Perfezionato in medicine non convenzionali

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2001 presso Università degli Studi di Firenze.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 24053.

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