Tecniche di riproduzione assistita: lo stress non incide sul risultato.

Dr.ssa Elisabetta CheloData pubblicazione: 26 febbraio 2011

Una recente ricerca, pubblicata da medici della Cardiff University's School of Psychology (Galles, Regno Unito), guidati da Jacky Boivin,  ha incrociato i dati di 14 studi che hanno interessato 3.583 donne infertili di diversi Paesi (Stati Uniti, Australia, Gran Bretagna, Belgio, Canada, Danimarca, Svezia e Turchia) e dimostrerebbe che lo stress non incide sulla probabilità di rimanere incinta se si è in cura per cercare di procreare tramite una tecnica di fecondazione in vitro od altre tecniche di riproduzione assistita,

L'ansia, lo stress e le varie preoccupazioni non sembrano abbassare le possibilità di ottenere una gravidanza in queste particolari circostanze medico-cliniche ed anche essere emotivamente in difficoltà non sembra peggiorare le possibilità di avere un bimbo

La ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, dovrebbe tranquillizzare tutte le donne, sottoposte a questo tipo di tecniche di procreazione assistita.

In sintesi lo stress emotivo, provocato da tutti i problemi legati all'infertilità ed anche da altre situazioni non "positive" della propria vita non comprometterebbero le probabilità di ottenere una gravidanza .

Fonte:  http://www.bmj.com/content/342/bmj.d223

Autore

elisabettachelo
Dr.ssa Elisabetta Chelo Ginecologo, Patologo della riproduzione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1978 presso Università di Firenze.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 15487.

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