Come proteggersi dalla malaria in viaggio: uso di repellente e zanzariera

Sintomi della malaria: come riconoscerli, cosa fare e come proteggersi

La malaria è una malattia infettiva potenzialmente letale causata dal parassita Plasmodium, trasmesso all'uomo esclusivamente tramite la puntura di zanzare infette del genere Anopheles. In Italia, nonostante la malattia non sia più esistente, ogni anno si registrano circa 700-800 casi di importazione, rendendo la prevenzione fondamentale per chi viaggia in aree endemiche come l'Africa subsahariana o il Sud-est asiatico.

In occasione della Giornata Mondiale della Malaria ecco cosa devi sapere:

  • i sintomi principali sono febbre alta, brividi, cefalea e dolori muscolari (simili a quelli influenzali);
  • l'incubazione va generalmente dai 7 ai 15 giorni dopo la puntura;
  • la prevenzione si basa sulla profilassi farmacologica e sulla protezione con repellenti e zanzariere.

Cos'è la malaria e come si trasmette?

La malaria è una malattia infettiva causata da parassiti microscopici chiamati Plasmodium. Si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette del genere Anopheles, che pungono prevalentemente di notte.

Non si contagia per contatto diretto con un'altra persona malata: è la zanzara l'unico vettore naturale della malattia.

Schema del ciclo di trasmissione della malaria: zanzara Anopheles infetta e contagio umano

Ciclo della malaria: la zanzara Anopheles infetta trasmette il parassita all’uomo, che si moltiplica nel fegato e nei globuli rossi causando sintomi; una nuova zanzara può poi assorbirlo e perpetuare il ciclo.

Dove è diffusa la malaria nel mondo?

La malaria è presente nelle aree tropicali e subtropicali del pianeta. La regione più colpita è l'Africa subsahariana, che concentra la grande maggioranza dei casi e dei decessi a livello globale con 610.000 morti solo nel 2024, secondo i dati OMS.

La malattia è presente anche in:

  • Africa subsahariana (area ad altissimo rischio)
  • Sud-est asiatico (India, Myanmar, Papua Nuova Guinea)
  • Medio Oriente e Asia centrale
  • Pacifico occidentale
  • America centrale e meridionale

La malaria esiste in Italia?

No. L'Italia è ufficialmente libera dalla malaria dal 1970, quando l'OMS ha certificato l'eradicazione della malattia nel nostro Paese.

Ogni anno in Italia si registrano tra i 700 e gli 800 casi di malaria, tutti importati da viaggiatori che tornano da zone endemiche. La maggior parte è causata dal Plasmodium falciparum, la specie più pericolosa, proveniente dall'Africa.

Sintomi della malaria: come riconoscerli?

I sintomi della malaria possono essere facilmente confusi con quelli di un'influenza. Ecco i segnali più comuni a cui prestare attenzione:

  • Febbre alta, spesso con andamento a ondate.
  • Brividi forti e scuotenti, seguiti da sudorazione intensa.
  • Mal di testa persistente.
  • Dolori muscolari e stanchezza marcata.
  • Nausea, vomito e diarrea.

Attenzione: Se hai questi sintomi dopo un viaggio in Africa, Asia o America Latina, rivolgiti subito a un medico e segnala dove sei stato. La malaria può diventare grave in pochi giorni se non trattata.

Malaria o influenza: come distinguere i sintomi? 👉🏻 Leggi la risposta dello specialista

Quanto tempo dopo il contagio compaiono i sintomi?

Il periodo di incubazione della malaria varia in base alla specie di Plasmodium:

  • Da 7 a 15 giorni nei casi più comuni.
  • Fino a diversi mesi in alcune forme più rare.

Questo significa che i sintomi possono comparire anche dopo il rientro dal viaggio. Non abbassare la guardia se non ti senti bene nelle settimane successive al rientro da zone a rischio.

Cosa fare prima di partire per zone a rischio?

Consulta sempre un medico o un centro di medicina dei viaggi prima della partenza:

  • Verifica il livello di rischio malaria nella tua destinazione.
  • Valuta con il medico la chemioprofilassi: un trattamento farmacologico preventivo che riduce il rischio di ammalarsi di malaria. Non è obbligatoria per tutti, ma è raccomandata per chi viaggia in aree ad alta endemia, soprattutto in Africa: la scelta dipende dalla destinazione, dalla durata del viaggio e dal tuo stato di salute.
  • Se sei incinta o viaggi con bambini sotto i 5 anni, il rischio è maggiore: esistono trattamenti preventivi specifici.
  • Non acquistare farmaci preventivi senza prescrizione medica.

Come proteggersi durante il viaggio?

La prevenzione delle punture di zanzara è fondamentale. Ecco le misure più efficaci:

  • Usa repellenti per insetti sulla pelle esposta, preferibilmente a base di DEET o icaridina.
  • Dormi sempre sotto zanzariere, preferibilmente quelle di nuova generazione impregnate di insetticida.
  • Indossa abiti chiari e coprenti, soprattutto nelle ore serali e notturne.
  • Soggiorna in ambienti con aria condizionata o reti alle finestre quando possibile.

Cosa fare al ritorno dal viaggio?

Se dopo il rientro da una zona a rischio sviluppi febbre o altri sintomi simil-influenzali, non aspettare.

Rivolgiti immediatamente a un medico o al Pronto Soccorso e comunica sempre i tuoi spostamenti recenti. La diagnosi precoce è fondamentale: la malaria da Plasmodium falciparum può diventare pericolosa per la vita in pochi giorni.

Malaria: come procede la ricerca su terapia e prevenzione?

Nonostante la malaria causi ancora centinaia di migliaia di morti ogni anno, i progressi degli ultimi anni danno speranza concreta. La ricerca scientifica sta avanzando rapidamente e l'OMS segnala che per la prima volta nella storia è concretamente possibile eradicare la malattia:

  • 25 paesi stanno già implementando programmi di vaccinazione contro la malaria, proteggendo 10 milioni di bambini ogni anno.
  • Sono in sviluppo nuovi vaccini e farmaci iniettabili a lunga durata.
  • Le zanzariere di nuova generazione rappresentano oggi l'84% di quelle distribuite nel mondo.

Inoltre la ricerca si sta concentrando sullo studio dell modificazione genetica delle zanzare per limitare la trasmissione.

Data pubblicazione: 24 aprile 2026

Autore

redazione
Redazione Scientifica Medicitalia

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