OSAS o Sindrome Apnee ostruttive nel Sonno

Dr. Francesco Maria CaristoData pubblicazione: 02 dicembre 2015

La sindrome da apnea ostruttiva è una patologia che ricorre durante il sonno ed è caratterizzata da crisi di apnea parziale o totale con ostruzione delle vie aeree superiori, riduzione dei valori della saturazione di ossigeno arteriosa con aumento dell'anidride carbonica.

A livello del palato molle e della base della lingua nascono russamento ed apnee del sonno

Aumenta la frequenza cardiaca dovuta all'arresto più o meno prolungato della respirazione,per l'interruzione continua del sonno e conseguente aumento della pressione arteriosa sistemica e polmonare.

Le caratteristiche dell'OSAS sono il russamento, il sonno agitato,la sensazione di soffocamento, xerostomia, dovuta alla respirazione esclusivamente orale piuttosto che nasale,le pause respiratorie con possibile sudorazione. Ne consegue che il poco sonno notturno non è sufficientemente ristoratore, con possibili episodi di sonnolenza diurna e depressione dell'umore.

In passato questo era un disturbo multidisciplinare, oggi, sempre di più, sono chiamati in causa i dentisti che, con dipositivi che mantengono la pervietà delle vie aeree posteriori alla lingua,spostando in avanti la mandibola ed aumentando la dimensione verticale dell'occlusione, riescono ad evitare apparecchiature più complesse e poco pratiche usate nel passato durante il periodo di riposo notturno.

Notevoli sono le implicazioni e le conseguenze diurne, non potendosi ritemprare col sonno necessario: mancanza di attenzione lavorativa,pericolo di addormentarsi alla guida dei veicoli,alterazione dell'indole caratteristica individuale, disturbi della concentrazione, della memoria, fino all'impotenza sessuale.

 

Autore

francescomariacaristo
Dr. Francesco Maria Caristo Dentista, Ortodontista, Odontostomatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università .
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 30579.

4 commenti

#2
Dr. Francesco Maria Caristo
Dr. Francesco Maria Caristo

Devo ringraziare il collega Daniele Tonlorenzi per i suoi preziosi consigli ,suggeriti con grande senso di modestia e professionalità fuori dal comune.

#4
Utente 338XXX
Utente 338XXX

Non avendo trovato una soluzione a un mio problema, aggiungo qui la descrizione dei miei sintomi che in parte riconosco in questa situazione.
Ho 35 anni e dieci anni fa sono stata operata al setto nasale per una deviazione, spinta anche da un peggioramento dei sintomi, perchè nel soffiarmi il naso cadevo a terra perdendo l’equilibrio. Con l'intervento sono un po’ migliorata ma dopo 4/5 anni tutto è tornato come prima.
Quando ci sono giornate fredde, umide e ventose, anche in estate, ho la sensazione di respirare aria fredda ed è lì che iniziano una serie di sintomi, tra i quali: mal di testa, dolori muscolari, infiammazione della gola, affaticamento, malessere generale, tonsillite, febbre (37 ma anche più alta), ingrossamento delle ghiandole tra collo e mandibola, male ai denti, forti attacchi di tosse. Nella fase più acuta, specie di notte quando mi sdraio oppure di giorno, se passo da ambienti aperti a chiusi o da umidi a secchi - e viceversa-, inizio a tossire per un forte prurito alla gola, e di notte tossisco violentemente anche per 2 ore di fila con conati di vomito. Alle volte mi sveglio di colpo come se andassi in apnea.
Capita che tossendo riesca a espellere prima un blocco di muco scuro, o pezzetti compatti e maleodoranti con striature di sangue e poi muco bianco/trasparente e viscoso per alcuni giorni. Quando questo avviene, dopo pochi giorni mi sento meglio.
Altri sintomi sono l’udito ovattato, mi rimbombano i rumori in testa, ho occhiaie pronunciate e una "sensazione di secchezza" agli occhi e nel naso. Aggiungo che sono molto freddolosa e ho le difese immunitarie basse. Sintomi meno usuali sono sete, feci morbide/molli, pesantezza allo stomaco, bocca patinata e mi sveglio spesso durante la notte facendo fatica a riaddormentarmi e sono sempre stanca.
Ho fatto molti esami ma non ho mai risolto il problema. L’oculista mi ha prescritto lacrime artificiali e un complesso vitaminico (vit A ed E) per le mucose. Ho acquistato un umidificatore per ambienti. Ho fatto gli esami del sangue, la gastroscopia, la TAC al massiccio facciale, il tampone oro-faringeo e al naso, l’esame per escludere la syndrome di Sjorgen. L’otorino non vede quasi mai muco con la fibra ottica, i seni para-nasali risultano puliti, ma io continuo a percepire una fastidiosa sensazione di tappamento, secchezza e rintronamento.
Ho provato di tutto, soluzioni saline, l’aerosol con soluzione fisiologica, anti-mucolitico e cortisone, cure antibiotiche (ho preso Augmentin, Levoxacin e Veclam ma a volte ho ripetuto o modificato la cura perchè la prima somministrazione non ha effetto) e anti-infiammatori.
Purtroppo, ciclicamente, al minimo abbassamento delle temperature o quando inizia a essere freddo/umido/ventoso, si ripresenta sempre lo stesso problema.
Quello che faccio di solito, all'insorgere dei sintomi (che durano anche diversi mesi), sono più cicli di docce endo-nasali con l’Acqua di Tabiano e dei lavaggi con il Lavonase, entrambe soluzioni naturali non invasive ma non risolutive.
Spererei di trovare una soluzione definitiva, perchè è una situazione invalidante.


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