Cinema e Psichiatria: Disturbo Bipolare (la storia dei gemelli Mantle di Cronenberg)
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze
Nelle descrizioni che si sentono da amici e familiari delle persone con disturbo bipolare spesso si sentono dire frasi del tipo “a un certo punto ho pensato che potesse avere una doppia personalità”, oppure “quando cambia umore sembra un altro, è una specie di schizofrenia”.
Questo sdoppiamento o cambiamento brusco di atteggiamento e comportamento, come di due persone diverse, spesso opposte, è percepito come aspetto inquietante del disturbo bipolare, e descritto con questi due termini “impropri” (schizofrenia, personalità multipla). Come due persone quindi, uguali fino a un certo punto, e poi invece agli antipodi. Magari una metà buona e una cattiva, una metà solare e una oscura. Tecnicamente questa variazione è il "viraggio", a volte graduale ma non di rado rapido, anche nel corso di una notte, o di una giornata.Gli stessi Dr. Jeckyll e Mr.Hyde possono essere un prototipo di viraggio. Stephen King racconta di uno scrittore con la sua “metà oscura” che quasi fuoriesce dai suoi racconti (La Metà Oscura e anche in The Night Flyer”).
Cronenberg trova una soluzione più “biologica”, come nel suo stile. La storia è questa. Ci sono due gemelli identici, fanno tutti e due i ginecologi, e lavorano insieme. I gemelli Mantle. Sono entrambi curiosi, intelligenti, geniali. Per il resto, completamente diversi: uno è riflessivo, timido, mite, affidabile e “serio”. L’altro gemello è più impulsivo, arrogante, sicuro di sé e libertino. Jeremy Irons, che li interpreta, è sicuramente sempre lui, eppure cambiando mimica e gestualità riesce a produrre due entità diverse. E' quello che fanno, senza recitare, le persone bipolari.
I due sono complementari fino a un certo punto, anche nel lavoro, dove uno sviluppa con scrupolo le idee, l’altro le riesce a proporre e a imporre; uno cura la parte formale dei rapporti, l’altro la parte mondana. Si spartiscono anche le donne, giocando sull’aspetto fisico identico: uno le seduce e poi le passa all’altro, che le fa innamorare. Loro non si rendono conto dello scambio di persona, oppure prendono la dolcezza dell'uno e la fermezza dell'altro.
Ad un certo punto il meccanismo si rompe, le due metà entrano in conflitto. Non sono più sincronizzate. La parte fragile genera delle "buche" sulla strada dell'esuberanza "maniacale", e l'esuberanza troppo irruenta genera dei ondate di problemi che ricadono poi sulla parte fragile.
Il gemello “sensibile” si sente escluso, non accetta più bene il suo ruolo, si innamora di una donna ma ha paura a confessarlo, perché lei in realtà è stata sedotta dal gemello “esuberante”, che la sa gestire meglio e in maniera più sicura, senza amore. Così inizia ad ammalarsi. L’altro lo sostituisce anche sul lavoro, con risultati tragicomici: il gemello esuberante tratta le pazienti “sensibili” in maniera brusca. L’umore depresso comincia a frenare, mentre il maniacale invade anche laddove non sarebbe opportuno…
Il gemello esuberante si prende da solo i suoi spazi, non più "preparati" o gestiti in seconda battuta dal gemello sensibile, pretende di far sempre tutto di corsa e in maniera impositiva, crea scompiglio e sa reagire solo rilanciando con scompiglio ancora maggiore.
A volte funziona solo il gemello “maniacale”, e deve funzionare anche dove ci vorrebbe quello “distimico”, a volte funziona solo il “distimico”, ma ci vorrebbe il maniacale. Il distimico diventa un guscio vuoto, il maniacale diventa un fiume in piena.
I due gemelli sono come i due poli dell’umore, che iniziano a de-sincronizzarsi e anziché essere complementari diventano caotici, non accoppiati alle situazioni giuste, non più flessibili. Non c'è più una "danza" in cui uno risponde ai movimenti dell'altro, come nelle forme temperamentali, sfumate e in equilibrio, e così le occasioni vengono o mancate, o distrutte.
I due poli si allontanano, ma anche si avvicinano perché isolati entrambi dall'ambiente.
Insomma, i due poli non sono due configurazioni che possono stare in equilibrio in eterno, nel disturbo, all’inizio sembra così: nella mania si recupera il terreno perso nella depressione, si ottengono occasioni per poi vivere di rendita in depressione, ma non dura. Alla fine la depressione si approfondì troppo e fa perdere le occasioni ottenute, e la mania diventa troppo violenta per riuscire a coglierne di nuove, le trapassa e basta, ci entra in collisione prima di averle messe a fuoco.
Così nella storia dei gemelli Mantle si riassume bene tutto il bipolarismo: perdita di una precisa identità, turbolenze biografiche, illusione e delusione degli altri e di sé, umore sempre più “misto”, come se alla fine i due gemelli agissero in coppia, non più separatamente, creando solo un caos tra eccitamento e rallentamento.
L'obiettivo della terapia del disturbo bipolare, al di là del primo livello di trattamento delle fasi singole, è quello di prevenire questo decorso, e le sue conseguenze "disabilitanti" sulla vita sociale e sul perseguimento degli obiettivi personali.
Questo sdoppiamento o cambiamento brusco di atteggiamento e comportamento, come di due persone diverse, spesso opposte, è percepito come aspetto inquietante del disturbo bipolare, e descritto con questi due termini “impropri” (schizofrenia, personalità multipla). Come due persone quindi, uguali fino a un certo punto, e poi invece agli antipodi. Magari una metà buona e una cattiva, una metà solare e una oscura. Tecnicamente questa variazione è il "viraggio", a volte graduale ma non di rado rapido, anche nel corso di una notte, o di una giornata.Gli stessi Dr. Jeckyll e Mr.Hyde possono essere un prototipo di viraggio. Stephen King racconta di uno scrittore con la sua “metà oscura” che quasi fuoriesce dai suoi racconti (La Metà Oscura e anche in The Night Flyer”).
Cronenberg trova una soluzione più “biologica”, come nel suo stile. La storia è questa. Ci sono due gemelli identici, fanno tutti e due i ginecologi, e lavorano insieme. I gemelli Mantle. Sono entrambi curiosi, intelligenti, geniali. Per il resto, completamente diversi: uno è riflessivo, timido, mite, affidabile e “serio”. L’altro gemello è più impulsivo, arrogante, sicuro di sé e libertino. Jeremy Irons, che li interpreta, è sicuramente sempre lui, eppure cambiando mimica e gestualità riesce a produrre due entità diverse. E' quello che fanno, senza recitare, le persone bipolari.
I due sono complementari fino a un certo punto, anche nel lavoro, dove uno sviluppa con scrupolo le idee, l’altro le riesce a proporre e a imporre; uno cura la parte formale dei rapporti, l’altro la parte mondana. Si spartiscono anche le donne, giocando sull’aspetto fisico identico: uno le seduce e poi le passa all’altro, che le fa innamorare. Loro non si rendono conto dello scambio di persona, oppure prendono la dolcezza dell'uno e la fermezza dell'altro.
Ad un certo punto il meccanismo si rompe, le due metà entrano in conflitto. Non sono più sincronizzate. La parte fragile genera delle "buche" sulla strada dell'esuberanza "maniacale", e l'esuberanza troppo irruenta genera dei ondate di problemi che ricadono poi sulla parte fragile.
Il gemello “sensibile” si sente escluso, non accetta più bene il suo ruolo, si innamora di una donna ma ha paura a confessarlo, perché lei in realtà è stata sedotta dal gemello “esuberante”, che la sa gestire meglio e in maniera più sicura, senza amore. Così inizia ad ammalarsi. L’altro lo sostituisce anche sul lavoro, con risultati tragicomici: il gemello esuberante tratta le pazienti “sensibili” in maniera brusca. L’umore depresso comincia a frenare, mentre il maniacale invade anche laddove non sarebbe opportuno…
Il gemello esuberante si prende da solo i suoi spazi, non più "preparati" o gestiti in seconda battuta dal gemello sensibile, pretende di far sempre tutto di corsa e in maniera impositiva, crea scompiglio e sa reagire solo rilanciando con scompiglio ancora maggiore.
A volte funziona solo il gemello “maniacale”, e deve funzionare anche dove ci vorrebbe quello “distimico”, a volte funziona solo il “distimico”, ma ci vorrebbe il maniacale. Il distimico diventa un guscio vuoto, il maniacale diventa un fiume in piena.
I due gemelli sono come i due poli dell’umore, che iniziano a de-sincronizzarsi e anziché essere complementari diventano caotici, non accoppiati alle situazioni giuste, non più flessibili. Non c'è più una "danza" in cui uno risponde ai movimenti dell'altro, come nelle forme temperamentali, sfumate e in equilibrio, e così le occasioni vengono o mancate, o distrutte.
I due poli si allontanano, ma anche si avvicinano perché isolati entrambi dall'ambiente.
Insomma, i due poli non sono due configurazioni che possono stare in equilibrio in eterno, nel disturbo, all’inizio sembra così: nella mania si recupera il terreno perso nella depressione, si ottengono occasioni per poi vivere di rendita in depressione, ma non dura. Alla fine la depressione si approfondì troppo e fa perdere le occasioni ottenute, e la mania diventa troppo violenta per riuscire a coglierne di nuove, le trapassa e basta, ci entra in collisione prima di averle messe a fuoco.
Così nella storia dei gemelli Mantle si riassume bene tutto il bipolarismo: perdita di una precisa identità, turbolenze biografiche, illusione e delusione degli altri e di sé, umore sempre più “misto”, come se alla fine i due gemelli agissero in coppia, non più separatamente, creando solo un caos tra eccitamento e rallentamento.
L'obiettivo della terapia del disturbo bipolare, al di là del primo livello di trattamento delle fasi singole, è quello di prevenire questo decorso, e le sue conseguenze "disabilitanti" sulla vita sociale e sul perseguimento degli obiettivi personali.