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Ascoltare i Motörhead è pericoloso? La pratica dell’headbanging

Dr. Massimo Lai Data pubblicazione: 24 luglio 2014

Quando ancora andavo in discoteca in una cittadina vicino a Firenze, in un alternative club di musica new wave, techno, rock e metal, avevo osservato l’usanza dei metallari di scuotere la testa a suon di musica. Io sceglievo le serate new wave ma spesso prima vi erano dei concerti metal e allora una marea di capelloni prolungava la serata in discoteca a suon di rock.

Il DJ pensava bene di accontentarli mettendo anche del metal, che non mi dispiace per niente ma… i capelloni si scatenavano cominciando a muovere la testa ritmicamente avanti e indietro, noncuranti dei loro capelli, profumati o fradici di sudore (la seconda più spesso) che svolazzavano intorno colpendo ignari ballerini come me che cercavano solo di fare due salti in santa pace.

Certamente la musica incitava al movimento e ho voluto imitarli brevemente “per vedere l’effetto che fa” ma ho desistito subito mosso da un leggero mal di testa. Mi dicevo, cambiando sala: “questi sono masochisti, devono avere delle teste particolari per resistere”!

A proposito di teste dure, non è quello che devono aver pensato i medici dell’Ospedale Universitario di Hannover, in Germania, che hanno recentemente pubblicato la loro esperienza su Lancet (1).

Un uomo sulla cinquantina nel gennaio del 2013 arriva al pronto soccorso, lamentando un mal di testa che dura da due settimane, diffuso e ingravescente (peggiora sempre più e coinvolge ormai tutto il capo). La diagnosi di emicrania è scartata subito.

La storia clinica è tra le più banali: nessun trauma cranico pregresso, niente all’anamnesi; l’uomo si ricorda solamente di aver assistito a un concerto dei Motörhead il mese precedente.

Una tomografia computerizzata mette ben presto in evidenza un ematoma subdurale. Acuto o cronico, l’ematoma subdurale è una specialità dei neurochirurghi e rappresenta anche un’urgenza.

Si tratta infatti di una raccolta di sangue tra la dura madre e il cervello che se non trattata può aumentare la pressione endocranica, comprimere il cervello e condurre a morte. Tra le cause troviamo più spesso i traumi cranici.

Ma cosa era successo? si sono domandati i neurochirurghi dell’Ospedale di Hannover.
Il Dr Ariyan Pirayesh Islamian e colleghi (1, *) sono sicuri di aver individuato la causa e mettono l’accento sul concerto che l’uomo aveva seguito il mese precedente, o meglio accusano la pratica dell’headbanging (2, 3). 

L’headbanging è una pratica che si fa risalire ai Led Zeppelin o Deep Purple, le prime due band rock considerate precursori dell’Heavy Metal.

Ian Gillan, il frontman dei Deep Purple, alla domanda se avesse inventato lui l’headbanging rispose: "E’ possibile, ma non era veramente headbanging, piuttosto capelli al vento” (hair floating). Esistono diversi tipi di headbanging (3) ma tutti quanti possono avere effetti nefasti sulla salute di chi lo pratica.

L’headbanging molto semplicemente consiste nel’agitare la testa con movimenti ritmici abbastanza violenti, su e giù o circolarmente o in altro modo.

Quei simpatici capelloni che incontravo io facevano dei semplici “up and down” dai quali mi potevo facilmente salvare uscendo dalla loro traiettoria; più difficile evitare i “circular swing” abbastanza irritanti. Le altre figure forse erano troppo sofisticate per quei capelloni.

L’headbanging non è una novità tra i medici ed è conosciuto da circa quarant’anni dai neurochirurghi. A questa pratica sono stati attribuiti:

  • ictus,
  • dissezione dell’arteria carotide,
  • “colpo di frusta”,
  • enfisema mediastinico,
  • frattura della seconda vertebra cervicale
  • e anche una morte improvvisa per ematoma acuto (2) che ha colpito prevalentemente musicisti di band heavy metal.

Ricercatori dell’Università di Sidney, in Australia (4), hanno studiato il fenomeno e con misurazioni biometriche hanno stabilito come tempo medio di una canzone heavy metal 146 bpm (battiti al minuto) che possono già essere associati a danni di entità media se come ampiezza dei movimenti della testa si superano i 75°. Tempi maggiori o oscillazioni maggiori aumentano la probabilità e la gravità delle potenziali lesioni.

Considerate che nello speed metal la frequenza è ancora maggiore: per i Motörhead ad esempio si parla di 200 bpm!

In questa pubblicazione su Lancet è illustrato il primo caso al mondo in cui si stabilisce un legame di causalità tra Motörhead e ematoma subdurale, ehm… il quarto caso tra l’headbanging e l’ematoma subdurale (1).

Una perforazione in testa col trapano e una settimana più tardi l’uomo lasciava l’ospedale con le proprie gambe. 

 

 

Fonti 

1) A Pirayesh Islamian, M Polemikos, J K Strauss: Chronic subdural haematoma secondary to headbanging. Lancet, 2014; 384: 102. http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(14)60923-5/fulltext

2) https://en.wikipedia.org/wiki/Headbanging

3) https://it.wikipedia.org/wiki/Headbanging

4) D. Patton and A. McIntosh. Head and neck injury risks in heavy metal: head bangers between rock and a hard bass. BMJ, 2008; 337: a2825. http://www.bmj.com/content/337/bmj.a2825.long

 

(*) Si ringrazia l’autore principale dello studio, il Dr A. Pirayesh Islamian, per averci gentilemente messo a disposizione la sua ricerca.

 

Autore

massimo.lai
Dr. Massimo Lai Psichiatra

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2001 presso Università Cagliari.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Cagliari tesserino n° 6330.

6 commenti

#1

La pratica "musicale" su descritta è solo una delle numerose cause che possono portare alla formazione dell'ematoma subdurale cronico.
La forma acuta con tale "meccanismo" e del tutto improbabile.
Tale forma emorragica si può verificare, oltre che per azione diretta traumatica (spesso del tutto banale), appunto attraverso forze indirette, come l'accelerazione-decelerazione della colonna cervicale a seguito di un colpo di frusta e analogamente con il meccanismo riportato nell'articolo.

L'ematoma (detto cronico perchè si forma in un certo arco di tempo) è la conseguenza della rottura delle vene che dalla superficie cerebrale si portano alla dura (l'involucro meningeo che "ricopre" il cervello).
La lacerazione/rottura di queste vene rende ragione del verificarsi di una discordanza cinetica tra il cervello e i suoi involucri.
In parole semplici è come se la corteccia cerebrale fosse appesa a quelle vene (le vene a ponte). Lo scossone che il cervello riceve dai movimenti violenti in flessione-estensione,lo fa muovere stirando fino al punto di rottura le vene che invece stanno ferme.

La relativa scarsa frequenza di un ematoma subdurale cronico formatosi a seguito di quel meccanismo (che possiamo definire anche di scuotimento del capo) sta nel fatto che, nell'individuo giovane, lo spazio subdurale è virtuale, mentre aumenta con l'età anziana e per fenomeni di atrofia della corteccia cerebrale.

E' viceversa più frequente nei neonati per la maggior deformabilità del cranio, quando ( a prescindere da intenzioni delittuose) imprudentemente si scuote il capo di un bimbo di pochi mesi.

Tenendo conto quindi della fisiopatologia dell'ematoma subdurale cronico, direi che la pratica dell' headbanging non va demonizzata o sconsigliata.
A questa stregua negli anni '60 avremmo dovuto assistere a un incremento di rotture dei legamenti crociati del ginocchio nei ballerini del twist. Ma così non è stato!

#2
Dr. Massimo Lai
Dr. Massimo Lai

Ti ringrazio Giovanni per il tuo contributo da esperto in materia (di ematomi non di headbanging ^__^).
Non voglio affatto demonizzare tale pratica i cui effetti negativi sono rari, per me si tratta solo di una curiosità medica.

#3

Caro Massimo,
il tuo articolo è molto interessante proprio dal punto di vista medico e va quindi oltre la semplice curiosità.
Per quanto mi riguarda, meno male che non ho esperienza dell' headbanging.......vista la mia canizie più o meno incipiente (^___^)

Un caro saluto
Giovanni

#5
Dr.ssa Franca Scapellato
Dr.ssa Franca Scapellato

Interessante davvero. Non credo che l'headbanging si faccia "a secco", forse anche l'uso/abuso di alcolici favorisce la formazione di ematomi.

#6

L'abuso di alcolici è un fattore di rischio, come il fumo, l'aterosclerosi ecc. che, creando nel tempo danni alle arterie possono causare la formazione di un ematoma cerebrale, quindi non in modo diretto.
Lo scuotimento nell' headbanging o i colpi di frusta posso causarlo come causa diretta, anche se condizioni anatomopatologiche come l'atrofia corticale, le vasculopatie possono favorirlo.

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