Antinfiammatori riducono efficacia degli SSRI

Dr. Vassilis MartiadisData pubblicazione: 04 maggio 2011

Secondo questo recentissimo studio, alcuni tra gli antinfiammatori più comunemente usati come l’ibuprofene, il naprossene e la stessa aspirina, potrebbero interferire negativamente con l’efficacia dei più diffusi antidepressivi, gli SSRI.

Nello studio in questione, i cui risultati sono stati pubblicati sulla celebre rivista scientifica PNAS, i ricercatori hanno trattato animali da laboratorio (topi) con antidepressivi SSRI in assenza e in presenza di antinfiammatori. Poi hanno esaminato le risposte comportamentali che sono notoriamente sensibili all’effetto degli antidepressivi, riscontrando che gli effetti comportamentali degli SSRI sono inibiti dai trattamenti antinfiammatori.

Successivamente hanno confermato il risultato su una popolazione umana, riscontrando che gli antinfiammatori sembrerebbero provocare una consistente diminuzione degli effetti terapeutici degli SSRI, la cui efficacia scenderebbe dal 54% dei pazienti non trattati al 40% di quelli trattati con antinfiammatori.

Anche se non è chiaro il meccanismo alla base di questa riduzione di efficacia, questi risultati hanno implicazioni cliniche potenzialmente enormi. Basti pensare alla vastissima diffusione degli antinfiammatori che sono dispensati anche senza ricetta medica, oppure alle patologie croniche che dopo una certa età vengono trattate principalmente con questo tipo di farmaci (artrosi, malattie reumatiche, etc.).

La riduzione dell’efficacia degli SSRI provocata dagli antinfiammatori potrebbe spiegare, in parte, la mancata risposta clinica di una gran percentuale di pazienti alla terapia con farmaci antidepressivi, soprattutto tra i pazienti più anziani. Pertanto è necessario che i medici prestino la massima attenzione alle possibili interazioni tra SSRI e antinfiammatori.

Fonte: Jennifer L. Warner-Schmidt, Kimberly E. Vanover, Emily Y. Chen, John J. Marshall, and Paul Greengard. Antidepressant effects of selective serotonin reuptake inhibitors (SSRIs) are attenuated by antiinflammatory drugs in mice and humans. Proceedings of the National Academy of Sciences, 2011; DOI: 10.1073/pnas.1104836108

Autore

v.martiadis
Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso Università di Napoli SUN.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 39851.

2 commenti

#1
Utente 965XXX
Utente 965XXX

Come lei dice, dottore, questo studio potrebbe avere implicazioni cliniche di enorme potenziale. Soffro di depressione maggiore ed al momento prendo la duloxetina 120mg. ed appunto mi è stato consigliato questo farmaco perchè soffro di emicrania, per cui uso anche gli anti-infiammatori. La duloxetina, da quel che io possa sapere, non è proprio un SSRI perchè la sua azione è simile alla venlafaxina, un SNRI.
Grazie tantissimo per questa informazione, che riporterò al mio psichiatra.

#2
Dr. Vassilis Martiadis
Dr. Vassilis Martiadis

Gentile utente,
La ringrazio per il commento. Per quanto riguarda le altre classi di antidepressivi non possiamo confermare ne' escludere che possa valere lo stesso discorso degli Ssri. Sicuramente saranno necessari ulteriori studi per chiarire i meccanismi alla base di queste interazioni.
Cordiali saluti
Vassilis Martiadis

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