Sei ore di tempo sono necessarie affinchè un evento traumatico si imprima nella memoria in maniera indelebile. E’ quanto sostengono alcuni ricercatori dell’università di New York (Schiller D. et al., Nature, 2010).

I ricercatori, senza utilizzare metodi invasivi, sono riusciti ad eliminare il ricordo di un evento pauroso in soggetti umani. I volontari utilizzati per l’esperimento erano stati condizionati ad aver paura di alcune figure geometriche (associando l’immagine ad una scossa elettrica).

E’ stato visto che se si interviene entro una finestra temporale di sei ore, è possibile ri-condizionare il soggetto affinchè dimentichi la paura, estinguendo il ricordo traumatico (nel caso in questione, associando lo stimolo temuto a stimoli neutri, non paurosi). Oltre questo limite di tempo, il ricordo si imprimerebbe in maniera indelebile.

Secondo gli studiosi il cervello funzionerebbe come un nastro magnetico, in cui è possibile sovrascrivere, entro sei ore di tempo, gli eventi precedentemente registrati, senza che ne rimanga alcuna traccia.

Questi studi aprono una strada importante nello studio di disturbi fobici o d’ansia, indicando la necessità di una terapia tempestiva successiva ad eventi traumatici, in modo che questi non si trasformino in disturbi cronici, o sfocino in situazioni al limite come i disturbi post-traumatici da stress.

Logo medicitalia.it