Gelosia sana o patologica?

Dr.ssa Valeria RandoneData pubblicazione: 02 febbraio 2012

Questo articolo, nasce per soddisfare le richietse di molti utenti, che scrivono sia al portale, che alla mia posta privata, chiedendo la differenza tra gelosia sana e patologica, tra sentimenti che aiutano la relazione e sentimenti che invecece la devastano, travolgendola e mettendola di continuo alla prova, fino a corroderla del tutto.
La gelosia è un sentimento forte e devastante ed è spesso protagonista centrale di molte relazioni d’amore e d’amicizia.
La gelosia è uno stato emotivo determinato dal timore, fondato o meno, di perdere la persona amata e, caratterizzato dal sospetto che l’altro possa rivolgere altrove le proprie attenzioni.
Molte manifestazioni di gelosia però, sfociano spesso in “deliri di gelosia”, si trasformano cioè in gelosia estrema e delirante. Il delirio di gelosia, come riportato dal DSM IV, è caratterizzato dalla convinzione e dalla certezza di essere stati traditi dal proprio partner, senza contemplare alcuna possibilità di dubbio sui fatti.
 La gelosia patologica è uno dei sottotipi del “Disturbo delirante”, riportati dal DSM IV, ed è caratterizzata dalla ricerca di prove ed indizi a dimostrazione del tradimento, convinzioni che non si basano su elementi concreti, ma totalmente deliranti, non aderenti alla realtà.
Esistono altri tipi di gelosia, una caratterizzata dal desiderio imperante di tenere legato a sé l’oggetto d’amore e l’altra, che spinge il partner  geloso ad effettuare continue verifiche sulla vita dell’altro, con investigazioni perenni, sospettosità e perpetui controlli sulle azioni dello sfortunato amato.
 La gelosia ossessiva, è caratterizzata dalla proiezione della propria infedeltà sull’altro, il coniuge fedigrafo, solitamente, consapevole del proprio modus operandi, proietta sull’altro, le proprie “abilità” da mentitore, divenendo estremamente geloso e possessivo.
 I partner afflitti da gelosia delirante, divengono "schiavi" dei loro stessi sentimenti, vivono abitati dall’angoscia e dal tormento, non sono mai sereni e trascorrono molto tempo controllando l’altro, oppure quando si trovano impossibilitati a farlo, vivono straziati dall’angoscia e dal sospetto. Divengono manipolativi, fagocitanti delle energie psichiche altrui e tendono ad occupare tutti gli spazi emotivi, fisici e psichici dell’amato, per il terrore di essere traditi  prima ed abbandonati poi.
I gelosi patologici, sono uomini o donne che tendono a creare dei rapporti di coppia vampirizzanti, prosciugando e controllando l’oggetto d’amore, quando però, per eventi o dinamiche di coppia, non riescono a mettere in scena questo copione, divengono estremamente irascibili e, nel tempo boicottano il legame.
Sono partenrs, che non vivono il legame, ma che lo subiscono, senza avere la lucidità mentale ed emozioanle di vivere la distanza sana e giusta per nutrire il legame.
Quali caratteristiche psichiche ha il “partner geloso”?
 Indubbiamente vive nell’ insicurezza sia  personologica  che emozionale, ed ha come connotazione emozionale, probabili pregresse ferite dell’anima , possibili abbandoni o, amori naufragati.
 Il sentimento, che sta alla base della gelosia è sicuramente un bisogno di esclusività ed unicità, un bisogno imperante di essere il fulcro della vita del partner.
Chi soffre di un delirio di gelosia, vive come un intrusione nel rapporto a due, tutto ciò che è altro da sé, il lavoro, lo sport, il tempo libero, gli amici, vengono vissuti come spazi mentali e fisici minatori di un “bisogno fusionale”dell’altro.
Il geloso cronico, tende ad azzerare gli spazi esterni, procurando un’asfissia al legame, che prima o poi morirà per soffocamento.
Investigare questo guazzabuglio di sensazioni ed emozioni in psicoterapia, potrebbe essere una valida e risolutiva soluzione per evitare asfissie e morti premature di possibili relazioni d’amore.
Chiedere, con fiducia una consulenza psicologica eo di coppia, diventa la strada maestra per far sopravvivere se stessi ed il legame, all'usura della gelosia .

 

Autore

valeriarandone
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1992 presso La Sapienza-Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia tesserino n° 1048.

4 commenti

#1
Utente 400XXX
Utente 400XXX

Buon giorno Dottoressa.
Leggendo il suo articolo credo che lei possa darmi la risposta che cercavo,
per 5 anni sonno stata martellata di domande da parte del mio ragazzo,giorno dopo giorno ,cercava delle risposte che non c'erano,insomma un vero incubo .
geloso di ex, di amici e di cugini.
ma la cosa piu' paurosa e stata negli ultimi mesi, quando dopo 5 anni , confermavo tutte le sue ipotesi e sospetti,che in realta non c'erano .
io mi chiedo perche' ho mentito,?
perche' confermavo storie non accadute?
cosa mi era successo.?
e perche' non mi rendevo conto del male che facevo a lui e a me?

#2
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente,
Non riesco a darle una risposta non conoscendo la sua psiche, la sua storia di vita, le sue emozioni.
Soltanto in sede di consulenza si potrebbe approfondire.

Sembra, a naso, un bisogno di protagonismo.

Cordialmente

#3
Utente 400XXX
Utente 400XXX

Grazie,Dr.ssa.
Io oggi non capisco il perche' sia accaduto,forse per paura di perderlo, tutti i giorni mi sentivo dire, se so che tu stavi con quello e non me lo dici ti lascio.
se lo so da te invece non fa niente.
giorno dopo giorno per 5 lunghi anni, la stessa frase ti lascio.
il mio amore per lui e immenso ancora oggi.

#4
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Esistono due potenti veleni in amore che uccidono le relazioni :
La brama/desiderio di controllo, che in realtà nutre la paura....
La sete di vendetta, che sembra dare sollievo momentaneo, ma poi presenta un conto veramente salato.....

Se è ancora in tempo a recuperare, anzi se siete, fatevi aiutare da un professionista, molti angoli si possono smussare, altri, purtroppo, sono congeniti ed immodificabili.

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