Amore, abbracciami. E troverò la forza di lottare contro il dolore

Dr.ssa Teresita ForlanoData pubblicazione: 10 aprile 2014

Cosa accade alla coppia quando uno dei due si ammala? Se è amore vero, l’attrazione può aumentare.

Questo accade anche nel film di Ozpetek, Allacciate le cinture. Starsi vicino, sostenersi, volersi bene, confortarsi, toccarsi e ridere è fondamentale per affrontare quei momenti difficili, che insegnano una cosa importantissima: ogni giorno di vita che abbiamo è un regalo prezioso. Impariamo a godercelo. 

L’amore e la morte possono spingerci a stare con noi stessi. Lo dice la protagonista del film, Kasia Smutniak, che ha incrociato questo destino due volte, nella vita vera quando ha perso il suo uomo e nella finzione, nel ruolo che le ha affidato Ferzen Ozpetek in allacciate le cinture: quello di Elena, una donna che si ammala di cancro e riscopre il mistero dell’amore, quello che era divampato un tempo e si era sbiadito nella quotidianità del matrimonio, di due figli, del lavoro, di un marito che tradisce.

Poi il terremoto che ristabilisce tutta la verità di una vita e di amore. Dinanzi alla turbolenza di una malattia come il cancro, Kasia è una donna che vede la sua bellezza svanire nella sofferenza, nella paura, nella chemio: “ Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, scriveva Pavese. E Antonio, interpretato da Francesco arca, negli occhi disperati della moglie ritrova il suo “grande amore, che non avrà mai fine”.

Nella realtà di tutti i giorni sono migliaia le donne che devono fare i conti con il cancro, la chemio, le operazioni chirurgiche e le attese, le diagnosi, quel parlare tecnico dei medici che rimbomba dentro l’anima.

Convivere con la malattia e con l’idea della fine, guardarsi allo specchio e sentirsi cretina perché ci si preoccupa di essere diventata brutta e si pensa: “Lui non può desiderarmi così”. Il difficile percorso di una donna che si ammala di cancro è un tema che sta a cuore quando ci si ritrova con pazienti che vivono un momento di cambiamento così radicale della loro vita. Cambiamento che sconvolge il corpo, la mente e la vita.

Quando si scopre di avere un cancro, dentro si prova rabbia. Il primo pensiero è sempre questo: perché proprio a me? Stupore, collera e poi shock potente, improvvisamente la prospettiva di vita che ognuna di noi ritiene infinita, non lo è più. Così cambia tutto e ogni cosa che prima ci faceva arrabbiare ci sembra una sciocchezza: l’esigenza ora è vivere, trovare le cure.

Non tutte hanno le stesse possibilità, economiche, culturali. Non tutte hanno qualcuno vicine. E dipende anche dov’è questo tumore.

Il tumore della mammella colpisce le donne al cuore. La mammella ha un significato di importanza sessuale ma è anche simbolo di femminilità. Da una parte c’è la motivazione estetica, ma anche quella sensoriale è importantissima, infatti, dopo la mastectomia si perde ogni sensibilità.

L’età cambia molte cose. A 30 anni è molto più dura. Arriverà una menopausa precoce, la chemio porterà sterilità e magari il fidanzato ci lascerà perché non può pensare di restare senza figli. I dati spaventano: il 25 percento delle coppie si separa quando lei ha un tumore ala mammella, contro il 7 percento, se è lui ad avere qualsiasi forma di cancro.

Molte donne dicono: Mi ammazzerei, la farei finita. Questo accade dopo essere state operate e curate, e avere fatto esami positivi, pieni di speranza. La confusione nasce da un conflitto tra l’aspettativa di vita e la percezione della salute. L’aspettativa di vita è arrivata a 84 anni e 5 mesi, ma la percezione di salute non ha seguito questo andamento: abbiamo triplicato le malattie, vivendo più a lungo.

La sfida è fare sentire bene queste donne intervenendo sullo stile di vita. Per esempio, bisogna camminare almeno un’ora al giorno, perché il movimento scarica in modo fisiologico le emozioni negative: la collera e la paura.

Camminare riduce fino al 30% le molecole infiammatorie associate ai tumori. Migliora l’umore perché si producono endorfine e il dolore si riduce.

Quando una coppia si vuole bene e lei si ammala di cancro, non c’è nessun motivo per non avere rapporti sessuali, anzi, fanno bene e l’abbraccio è la cosa più importante. Di solito però accade il contrario: lui pensa che lei abbia ben altri problemi che il sesso. Lei è convinta di essere poco attraente. Invece la coppia deve parlare subito con il medico di queste cose: tenere il contatto con la vita è importante quanto seguire il percorso terapeutico.

Come nel film, fare l’amore fa bene, è una potentissima sentinella di vita. Dai racconti di donne, viene fuori che molte lo fanno al buio per non essere viste mentre versano lacrime di dolore. Per loro è più importante quell’abbraccio della loro sofferenza: in quel momento non si sentono sole.

La chemio porta secchezza vaginale, ma esistono rimedi e anche il partner deve essere coinvolto e addirittura, si crea complicità diversa, nuova.

Avere qualcuno vicino conta tantissimo. Basta una sola persona accanto: una sorella, un’amica, un marito, un figlio. Il contraccolpo più forte l’hanno le single o le donne incastrate in relazioni problematiche: essere sole in coppia è la cosa peggiore. Quello che raccontano i film da Love story a quello di Ozptek, rappresenta un po’ la minoranza dei casi. Ma se è vero amore, il rischio di perdere il partner aumenta il desiderio.

 

Conclusione

La malattia crea scompiglio, rottura di equilibrio psico-fisico, ma può farci un regalo: insegnarci ad amare la vita, assaporando i dettagli, sapendo che ogni giorno è un dono; e a riprenderci i tempi della nostra esistenza, l’amore per noi stesse e il rispetto per il nostro corpo, l’amico più importante che abbiamo. 

  

Riferimenti

Sessualità e cancro, in Insieme contro ilcancro. Ed. I Girasoli

Quando nella coppia c'è un terzo incomodo: il tumore

Storie di donne raccontate da donne

La forza al femminile

Autore

teresitaforlano
Dr.ssa Teresita Forlano Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 2006 presso Seconda Università Napoli.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Campania tesserino n° 3746.

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