S.Valentino: festeggiare? Poco sesso, e amore

Dr. Carla Maria BrunialtiData pubblicazione: 13 febbraio 2015Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2017

Sesso e amore

14 febbraio, S. Valentino.

Ricorrenza attesa, odiata, vituperata, celebrata.

 

E’ uscito per l’occasione il sondaggio effettuato dal Centro Medico Santagostino di Milano sulla vita sessuale dei propri pazienti e ripreso da molte testate col titolo:

“Poco sesso, ma tanto amore”.

E' veramente così la coppia oggi?

Leggiamo il report originale.

 

IL CAMPIONE

Il campione comprende 285 soggetti, ed è composto prevalentemente da persone sentimentalmente occupate (81%).

Diciamo subito che il campione è piccolo, ma ha il vantaggio di essere composto di persone concrete e realizzato in Italia.

 

I DATI EMERSI

  • Una persona su tre si dichiara insoddisfatta della propria sessualità,
  • più della metà (il 57%), dichiara di avere meno di 4 rapporti al mese, a prescindere dall'età.
  •  Fa sesso più di 3 volte a settimana solo il 10% del campione.
  • In compenso, però,  ben il 40% del campione dichiara di avere spesso fantasie sessuali (percentuale che arriva al 70% negli uomini). E sono proprio queste persone con più “fantasia” poi a praticarlo anche con maggiore frequenza. Ma dentro o fuori la coppia?

I dati relativi ai rapporti sessuali sono in linea con quelli di ricerche con un campione ben più numeroso.

Abbiamo già scritto che la trasgressione condivisa rafforza la coppia.

Cosa rivela questo sondaggio?

 

TRASGRESSIONI

    • Il 15% ha fantasie sessuali con partner diversi dal proprio,
    • solo 3 persone (1%) sulle 285 intervistate dichiara di aver praticato o praticare scambi di coppia,
    • 8 persone si “aiutano” con “device sex”.

Il 62% si dice consapevole di come la componente moralistica incida sui rapporti sessuali.
«Siamo ancora vittime di una mentalità ristretta», commenta la psicologa del Centro Santagostino, «in cui le trasgressioni, espresse in modo sano, non hanno modo di esprimersi e quindi risulta difficile il passaggio dalla fantasia sessuale all'atto. La trasgressione viene quasi sempre giudicata in modo negativo e questo comporta una maggiore difficoltà a liberarsi da vecchi moralismi».

 

E IL “MOLTO AMORE”?. .. NON EMERGE

Certamente dal resoconto del sondaggio emerge il “poco sesso”.

Ma neppure il “molto amore” compare tra i dati comunicati... Da dove lo si evince?

  • Forse si può estrapolare dal numero di coppie che trascorreranno al ristorante la cena del 14 febbraio;
  • dal numero di regalini o regaloni che le coppie si scambieranno;
  • forse si può dedurre dalla definizione “S. Valentino, festa degli innamorati? ” E' per questo che una grande percentuale di donne ci tiene, più che non gli uomini? Perchè per una volta all’anno si legittima e si celebra il primato, la priorità, dell’innamoramento e dell’aspetto affettivo su tutto il resto?

(Queste ipotesi vanno lette con tono lievemente ironico)

"Poco sesso, MA molto amore"..., ci sembra che la seconda parte della frase sia stata aggiunta per fare da contrappeso alla prima, per mitigare il pessimo effetto degli esiti dell'indagine. E i dati sulle separazioni, divorzi, tradimenti non ci parlano di "tanto amore", ma di coppia in crisi. Poco miele e tanto dolcificante artificiale, quindi.

E dunque...

Festeggiare S. Valentino? Celebrare il rito? Snobbarlo? "E' un giorno come un altro"?

 

FESTEGGIARE "S. Valentino"?

Eppure S. Valentino continua a mietere successo. Segno certamente di un’enfatizzazione mediatica; di un giro non indifferente di affari; di un rituale di rassicurazione per coppie decotte.

Ma forse qualche coppia coglierà l'occasione per festeggiare veramente la bellezza e la gioia dello stare insieme a quella persona, da 3 o da 30 000 giorni indifferentemente; cosa a cui non sempre si pensa, presi dal tourbillon quotidiano.

Per questo forse festeggeremo.

 

Fonte

Tanto amore, poco sesso ripreso e commentato da:

 

Letture

 

Autore

carlamariabrunialti
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1989 presso l'Università Cattolica, in MILANO.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Trentino Alto Adige tesserino n° 70.

10 commenti

#2
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Ciao!
Ho provato ora il link al report, funziona: scorri la pagina e trovi il report a sinistra.

Quanto alla serietà... non so. Sta il fatto che è stato ripreso da tutte le testate importanti, sul ns Blog citato dalla collega Randone ecc. Io lo presento con senso critico e un pizzico di ironia, confermandone i risultati quando coincidono con altre documentate ricerche e mettendone in rilievo la banalità quando il loro titolo non corrisponde ai contenuti dell'indagine stessa!
E tuttavia questo non l'ho visto fare da altri commentatori...

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