"Sentirsi giovani" è la ricetta anti - invecchiamento

Dr. Carla Maria BrunialtiData pubblicazione: 25 ottobre 2015

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"Sentirsi giovani" è uno dei segreti per non invecchiare. Ma la propria auto-percezione è in grado di rallentare l'invecchiamento?

Percepirsi più giovani dell'età anagrafica rallenterebbe l’invecchiamento. Questo secondo un recentissimo studio di Antonio Terracciano, che lavora presso il National Institutes of Health di Baltimora.

 

La ricerca

Quale il parametro adottato dalla ricerca, che ha coinvolto 8000 anziani? 

La velocità del passo.  

Esso rappresenta un parametro chiave usato per misurare la fragilità di una persona anziana.

Il gruppo di Terracciano ha voluto vedere se l'età percepita da un individuo - in rapporto alla sua vera età anagrafica - potesse a sua volta rappresentare uno dei fattori anti-declino della motilità dell'anziano.

E quindi se il sentirsi giovani potesse aiutare i movimenti e contribuire ad aumentare la velocità del passo.

 

GLI ESITI

Secondo gli esiti di questo studio, gli anziani che si sentono più giovani rispetto alla loro età anagrafica camminano con un passo più spedito!

Pubblicato sulla rivista Age, lo studio dimostra che gli anziani che si percepiscono più giovani camminano più velocemente, segno di minore fragilità e minor rischio di morte.

Anno dopo anno il passo di questi anziani non rallenta, indice che l’invecchiamento per loro procede più lentamente.

Dalla ricerca è emerso che chi si sente giovane ha un passo più veloce e che negli anni conserva questa andatura: invecchiando non rallenta il passo.

 

LA PSICOLOGIA COME UTILIZZA QUESTO STUDIO?

Il lavoro di Terracciano suggerisce che lavorare sulla percezione soggettiva della propria età - ad esempio con interventi psicologici individuali e/o di gruppo - potrebbe diventare un approccio importante, utile a rallentare i segni del tempo e a mitigare il declino funzionale e motorio e le limitazioni nei movimenti tipiche dell'età che avanza.

Ma presso quali sedi?

Oltre che nell'attività clinica, presso le sedi formative.

Sono ormai moltissimi i corsi di Psicologia che le Università della Terza Età organizzano; e la presente ricerca può aprire percorsi di formazione molto molto interessanti per i frequentanti.

 

FONTI

"Feeling younger, walking faster": subjective age and walking speed in older adults. Stephan Y1, Sutin AR, Terracciano A. Age (Dordr). 2015 Oct;37(5):9830. doi: 10.1007/s11357-015-9830-9. Epub 2015 Aug 22.

 

 

Autore

carlamariabrunialti
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 9 presso l'Università Cattolica, in MILANO.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Trentino Alto Adige tesserino n° 70.

2 commenti

#1

Ottimo carissima, è quello che io faccio sempre in effetti..
Confortante che la scienza mi dia ragione.. Così insisto.. ciao, complimenti Magda

#2
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Ciao Magda,
è gratificante quando la ricerca trova la chiave per decodificare quello che la "sapienza personale" intuitivamente suggerisce...
Ed inoltre, è stimolante aprire ulteriori campi di formazione per chi lo desidera.
Grazie per l'apprezzamento e
saluti cari.
Carlamaria

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