Che fine ha fatto il desiderio sessuale? Desiderare il desiderio

Dr.ssa Valeria RandoneData pubblicazione: 10 novembre 2015

“L'amore non è necessario al sesso, ma il sesso all'amore sì”
       Valeria Randone

Definire il desiderio sessuale, credo sia l'impresa più ardua che ci sia. Storicamente - grazie agli studi pionieristici di svariati sessuologi americani - il desiderio sessuale è stato inserito nelle fasi della risposta sessuale molto dopo rispetto alle altre fasi, pensando fosse, addirittura, superfluo. 

Antropologicamente viene associato al genere maschile.
Culturalmente ed eticamente scandalizza se viene associato ad un amore extraconiugale, o peggio ancora, ad una dimensione auto-erotica.

 

  • Cos'è il desiderio?
  • E, soprattutto, dov'è la sua sede?
  • La sua dimora?
  • Abita il corpo, la relazione, la mente o l'anima?
  • Perché con il passare del tempo, solitamente, tende ad estinguersi?

 Quando pensiamo al desiderio sessuale, dove lo immaginiamo?
Nel ventre, con delle fitte struggenti quando pensiamo al partner amato?
Nella mente, se accarezziamo con la fantasia la possibile intimità?
Nel sangue, se effettuiamo un dosaggio ormonale?
E, soprattutto, è sempre presente nella vita di tutti noi, fluttua, oppure è relazione/umore- dipendente?

 

La parabola del desiderio
Sembra veramente paradossale, ma in un momento storico di sovraesposizione a stimoli sessuali e di pornografia ad oltranza, il desiderio sessuale è il grande assente.
Il desiderio sessuale, nella sua forma acuta, resiste veramente molto poco nella vita delle coppie; la difficoltà maggiore in cui incorrono i partners è infatti correlata alla capacità di traslare la sua forma acuta e virale, in una “forma longeva”, che possa coniugare stabilità con erotismo.

Prima o poi peró accade l'inevitabile: noia, abitudine e quotidiano, uccidono l'eros.

Il desiderio urgente, impellente, quasi doloroso e straziante, lascia lentamente il posto al rapporto sessuale del sabato sera - sempre se i bambini dormono dai nonni, o escono con gli amici - o della domenica mattina, se ulteriori impegni familiari non occupano il tempo della coppia, oppure ancora, delle ferie estive.
Da lì a breve, il desiderio sessuale sarà destinato a diventare tiepido ed a sbiadirsi, i rapporti sessuali potranno essere contati sulle dita di una mano, spalancando la porta del matrimonio a tentazioni esterne, con il rischio di trovare l'estraneo tra le lenzuola come possibile afrodisiaco o antidepressivo.

 

Tante domande abitano le sedute con i nostri pazienti:

  • La quantità della vita sessuale è sempre correlata con la dimensione della qualità?
  • Oppure sono due variabili disgiunte?
  • Lo amo, ma non lo desidero più, sarà mai possibile?
  • Con il mio amante il desiderio sessuale è sempre presente, con mio marito/moglie lague. Come è mai possibile?
  • La stabilità di coppia, le abitudini ed il quotidiano, uccidono sempre l'erotismo?
  • I bambini e la fatica sono sempre in agguato....
  • Il calo del desiderio sessuale, è il triste destino di tutte le coppie?
  • Esiste un farmaco, magico ed alchemico, che possa risolvere queste nostre difficoltà?

La tentazione di scindere l'erotismo dall'affettività - e dal cardiopalmo dalla dimensione di coppia - è sempre dietro l'angolo, ed il tradimento, almeno in un primo momento, sembra essere la soluzione più rapida ed economica dal punto di vista psichico.
Ma il picco massimo dell'amore clandestino dura poco e, dopo notti d'amore e promesse struggenti, il malessere si trasforma in tempesta sentimentale.

Quante volte abbiamo sentito dire agli amati:

"ardo di desiderio"

"muoio di desiderio"

" ho un chiodo fisso…"

"Non posso vivere senza di lui/lei"…ma, come sappiamo, gli amori altri non transitano quasi mai alla dimensione di stabilià, quindi diventa impossibile osservare la dimensione del desiderio durante il corso degli anni, nella sua dimensione più longeva, e quindi, più a rischio di estinzione.

Cerchiamo di capire cosa accade al desiderio sessuale oggi
Una delle prime domande che dovremmo porci è capire se la problematica del desiderio sessuale è momento storico correlata.

La società di oggi ci educa al desiderio o al bisogno?

La società di oggi ci educa al piacere ed al bisogno, smarrendo del tutto la “dimensione desiderante” dell'esistenza.

C'è differenza tra bisogno e piacere?
Desiderio e bisogno sono entrambi legati alla mancanza.
Tuttavia, mentre il bisogno è caratterizzato dalla dimensione della necessità, dell'assimilazione e del consumo, il desiderio invece sorge quando la soddisfazione immediata non è attuabile.
Tematica spesso presente in amore, nelle fasi iniziali o negli “amori altri”, esattamente il contro altare degli amori stabili, di quelli mordi e fuggi e degli amori a termine.

Il bisogno del godimento è esattamente l'opposto del desiderio.

Nel godimento non c'è la dimensione dell'altro, lo si può ottenere anche con l'auto erotismo, nel desiderio invece l'altro diventa centrale per l'appagamento emozionale e sessuale e per il nutrimento dell'immaginario.
La società di oggi tende a non coltivare il desiderio, non ci fa vivere quasi mai nella mancanza, trattasi infatti una società narcisistica centrata essenzialmente sul bisogno e sulla soddisfazione immediata dei bisogni, psico/ficici ed economici.

L'onnipotenza narcisistica della nostra società tende ad uccidere il desiderio e la dimensione desiderante dell'esistenza.

Come dovrebbe essere una relazione per non perdere la dimensione del desiderio?
Il desiderio per non sbiadirsi con la polvere erosiva del tempo, va sempre manutenzionato, accudito ed innaffiato, come una pianta rara e preziosa.
Nel calo del desiderio manca il reciproco cercarsi, accogliersi, rispettarsi e proteggersi, manca il terreno fertile affinche il desiderio possa essere nutrito e mantenuto in vita, così distanza emotiva, disinteresse ed assenza di carezze e baci, prendono il posto del calore e dello scambio emozionale.

Quante coppie si baciano ancora?
Veramente poche...
In un bellissimo libro “La fine del desiderio” la filosofa Michela Marzano analizza la correlazione tra la pornografia e la fine del desiderio.
Io, invece, analizzerei la correlazione tra la fine della coppia e dell'amore, e la fine del desiderio.

L'amore sembra essere davvero sottovalutato.

 

Qualche strategia amatoria
Durante il percorso di una coppia i partners confondono l'amore con la fusione, questo equivoco è veramente di cattivo auspicio per la sessualità.
L'erotismo richiede separatezza e prospera nello spazio tra se e l'altro.
Dovremmo essere in grado di tollerare questo vuoto ed il suo carico di incertezze, per mantenere in vita il desiderio sessuale.
Il desiderio inoltre, si accompagna spesso a sentimenti che sembrano snaturare la natura stessa dell'amore, come aggresività, gelosia e discordia, ecc…; sentimenti di cui dobbiamo occuparci quando lavoriamo con le coppie.
Il desiderio e l'intimità rappresentano l' “unica pozione magica” anti divorzio...

 

Il corpo parla per noi

Il corpo è sempre portare di verità emotive sulle quali le parole scivolano facilmente; spesso il desiderio langue proprio perché la coppia è portatrice di dinamiche poco chiare, conflittuali e colleriche – potere, controllo, vulnerabilità, rapporto con il denaro, dipendenza/autonomia – di cui non sono sempre consapevoli.
La sessualità diventa la modalità, spesso malsana, per mettere in luce i conflitti e la confusione tra “intimità e desiderio”.
Spesso inoltre, la ricerca della stabilità e della sicurezza ed il difficile - ed intriso di minacce - passaggio da due a tre, quindi da coppia a famiglia, prosciuga la coppia di vitalità erotica, esponendola al calo del desiderio sessuale.

  • È mai possibile mantenere vivo e florido il desiderio sessuale all'interno della stessa relazione, evitando il triste destino dell'usura e della sua deflessione?
  • Possiamo avere amore e desiderio nella stessa relazione ed a lungo termine?

La quantità della vita sessuale, entra in conflitto con una qualità sensoriale ed immaginativa, nutrita da aspettativa, programmazione e desiderio.
Una sessualità ginnica, quasi a conferma di un obbligo coniugale, uccide il desiderio e l’erotismo, contribuendo a creare un terreno fertile per tradimenti e guai sessuali e coniugali. 
Le coppie eroticamente infelici, creano di continuo, sabotaggi al legame, contribuendo ad azzerare e compromettere la libido coniugale.
Il tempo da dedicare alla sessualità dovrebbe essere un “tempo coltivato e custodito” rispetto all’urgenza della vita di tutti i giorni.

 

Desiderio, ignoto ed ansia

Il desiderio è alimentato dall'ignoto, per questo motivo è spesso ansiogeno.

Nel suo bellissimo libro “Open to desire” lo psicanalista Mark Epstein, parlando del desiderio sostiene che dipende sempre dalla nostra volontà di attraversare il mistero e l'ignoto, che tengono in vita il desiderio.

L'erotismo infatti, risiede nella terra di confine tra ansia ed attrazione.

La vita sessuale dovrebbe sempre abitare nella camera dei giochi, evitando la triste associazione tra sessualità ed obbligatorietà coniugale; il gioco è sempre centrale nella relazione di coppia e l’erotismo dovrebbe estendersi ben oltre l’atto sessuale.

Il desiderio va nutrito, concimato, innaffiato, con separatezza, mistero, immaginazione ed intelligenza, per evitare che possa languire in balìa della routine quotidiana.

 

Bibliografia

  1. Helen Singer Kaplan: “I disturbi del desiderio sessuale” Oscar Mondadori.
  2. Marco Inghilleri, Elisabetta Ruspini: “Sessualità narrante, esperienze di intimità a confronto” Franco Angeli
  3. Michela Marzano “La fine del desiderio, riflessioni sulla pornografia” Mondadori 2012
  4. Keesling “Parole sensuali per notti eccezionali” Sperling & Kupfer 1997
  5. Valeria Randone “Sessualità: usi e costumi sessuali, gli italiani sotto le lenzuola” Kimeric editore
  6. Francesco alberoni “Il primo amore” Milano Rizzoli editore 1997

 

 

Aggiungo le seguenti letture sul comolesso e poliedrico tema del desiderio sessuale

Autore

valeriarandone
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1992 presso La Sapienza-Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia tesserino n° 1048.

7 commenti

#1
Dr. Magda Muscarà Fregonese
Dr. Magda Muscarà Fregonese

Il sesso è indispensabile all'amore.. sono d'accordo con te, Valeria, molto giusto sottolineare il legame indispensabile che esiste , fra questi due fondamentali aspetti delle relazioni.
Purtroppo, è come se non ci fosse tempo... così, per molti , la fretta , l'impazienza, anche la superficialità e la molteplicità dei ruoli e..così, tutto viene dato per acquisito , una volta per tutte..
Non facile , poi, far rifiorire i giardini..
Bravissima ed empatica, come sempre .. complimenti ! Magda

#2
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Grazie Cara Magda,
Sempre attenta ed acuta con le tue riflessioni...
Sarebbe bello coltivare ed innaffiare, nello stesso giardino, sessualità ed amore....- senza comode e strategiche scissioni- sarebbe una pianta che non sfiorisce mai...

Un abbraccio.

Valeria

#3
Dr. Paolo Zucconi
Dr. Paolo Zucconi

per un basso desiderio sessuale (sia nella donna sia nell’uomo) oggi ci sono percorsi di cura, anche non farmacologici. Referente sul problema è – in assenza di evidenti cause organiche – il sessuologo clinico (preferibilmente se anche psicoterapeuta e con formazione universitaria, certificata, post lauream, in “sessuologia clinica”).
Tuttavia un calo significativo del desiderio sessuale può avere varie cause e situazioni di mantenimento che in fase di valutazione clinica devono essere individuate considerando attentamente anche il punto di vista del partner, così come dettagliato anche alle pagine 312, 323, 484 e 486 (in particolare) de “Il manuale pratico del benessere” (Ipertesto editore) patrocinato dal club UNESCO.
Un percorso guidato di auto-aiuto, completo di prescrizioni sessuologiche, consigli concreti, esercizi domestici naturopatici e anche test psicologici per una amplia valutazione personale, anche del livello del proprio desiderio sessuale

#4
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Dottore,
Le ho già risposto in un altro mio blog , ma ribadisco il mio pensiero

"manuale pratico del benessere” (Ipertesto editore) patrocinato dal club UNESCO. Un percorso guidato di auto-aiuto, completo di prescrizioni sessuologiche, consigli concreti, esercizi domestici naturopatici e anche test psicologici per una amplia valutazione personale, anche del livello del proprio desiderio sessuale "

Gli esercizi concreti ed il fai da te, non possono mai curare una problematica così complessa e sfaccettata relativa al desiderio in questo caso ed alla sessualità in genere.

La sessualità è un essere, non un fare.
Cordialmente

#7
Utente 443XXX
Utente 443XXX

E se si ponessero amore e sesso assieme a teoria e pratica credo che la maggior parte delle persone di questo pianeta dovrebbe ripetere la scuola... Lei pensa che ci sarebbe la risoluzione della maggior parte delle crisi di coppia se la gente fosse meno presa dallo stress temporale? Mi perdoni trovo sempre onirici i suoi articoli ma non comprendo a pieno come il sesso esista a sé ma l amore senza non potrebbe coesistere...

So di coppie che vivono benissimo pur non potendo avere rapporti. So di non essere all altezza delle vostre competenze gentili dottori e mi scuso per l intromissione.

Cordialmente Rosaria

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