Paralisi notturna: il corpo è bloccato ma la mente è sveglia

Dr.ssa Valentina NappoData pubblicazione: 31 maggio 2016

Credi di essere sveglio e cosciente, ma i muscoli del tuo corpo sono completamente bloccati e al contempo attraversati da spiacevoli vibrazioni, non riesci a sollevare le braccia e neanche a girare la testa. Ma non è tutto. Hai la penosa sensazione che in stanza con te ci sia qualcuno: una persona defunta, uno spirito, una presenza maligna, un intruso, qualcuno che ti spaventa e che potrebbe farti del male ma, poiché non riesci a muoverti, sai che non potrai scappare. Spesso, l’angoscia non viene eliminata dal completo risveglio e si protrae per tutta la giornata, ti chiedi cosa ti sia veramente successo: stai impazzendo? Era solo un incubo o era tutto vero? Ti capiterà ancora?

È la paralisi del sonno, anche chiamata paralisi notturna o ipnagogica, ed in genere è di breve durata, da pochi secondi a qualche minuto. Non si tratta di un brutto sogno come tanti altri né di una malattia mentale; solo in alcuni casi, infatti, si associa a disturbi del sonno più gravi come la narcolessia, mentre più spesso è presente come fenomeno isolato che, secondo alcuni studi britannici, interesserebbe circa il 30% delle persone almeno una volta nella vita.

 

"Paralisi notturne: quali sono le cause?"

Molte sono le ipotesi poco scientifiche che, facendo riferimento al paranormale e alle credenze popolari, hanno tentato di dare un senso a quest’angosciante condizione, ritenendola l’inizio di un viaggio astrale.

In realtà, c’entrano poco gli spiriti, le esperienze extracorporee o i contatti con l’aldilà, in quanto le paralisi notturne hanno una spiegazione psicobiologica chiara, che le associa alla fase REM e alla sua dissincronia con le altre fasi del sonno. Quando sogniamo siamo nella fase REM, durante la quale il corpo si immobilizza: è, questo, un meccanismo di difesa fisiologico che ci protegge dal rischio di compiere quelle azioni che avvengono nel sogno e ci garantisce il massimo riposo.

In momenti di forte stress, ansia, preoccupazione, può capitare che il normale ritmo sonno-veglia sia alterato e che la fase REM subisca uno sfasamento, intervenendo subito, quando la nostra mente non è ancora completamente addormentata, o protraendosi negli effetti che ha sul corpo anche al risveglio. Quindi, durante la paralisi notturna il cervello è già sveglio mentre il corpo è ancora immobile come quando è nella fase REM.

Le visioni che si hanno sono, nella maggior parte dei casi (ma non sempre), spaventose perché particolarmente vivide e realistiche e anche la paralisi muscolare è reale, tant’è che al risveglio è possibile avvertire dolori, formicolii o indolenzimenti in alcune parti del corpo.

 

"Cosa vuole dirci il nostro inconscio?"

Accanto alla spiegazione fisiologica, c’è quella di tipo psicologico che chiama in causa l’inconscio, i suoi contenuti e i suoi significati. C’è, sicuramente, una differenza tra le persone che sentono di stare in stanza con un defunto che parla/rimprovera/giudica/dà consigli, coloro che invece vedono demoni o streghe che li soffocano e li schiacciano e quelli che, infine, temono di essere inseguiti, molestati, aggrediti da intrusi.

Freud sosteneva che i sogni fossero la via regia per l’inconscio e il loro significato può essere meglio interpretato conoscendo la storia personale di ciascuno... e allora, anche qualora si trattasse di un episodio isolato, ci è sempre utile fermarci e chiederci cosa voglia comunicarci il nostro inconscio.

Autore

valentinanappo
Dr.ssa Valentina Nappo Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 2008 presso La Sapienza.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Campania tesserino n° 4175.

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