Recentemente in una nota trasmissione di Mediaset si é reso protagonista un giovane 26 enne che si é presentato per corteggiare una donna ultra 70enne.

Grande il clamore da parte del pubblico. Grandi imbarazzi, risatine e rimproveri ad ambedue da parte del pubblico. Un tabù portato in scena. 

Non eravamo abituati a vedere un giovane ragazzo che pubblicamente andasse a corteggiare una signora anziana. Eravamo rimasti ai giovani (talvolta giovanissimi) eccitati dall'idea della MILF... ma ora siamo andati al capitolo successivo! 

Si tratta di gerontofilia? È una situazione patologica?

Ovviamente é complicato andare a comprendere una situazione intrisa come questa da dinamiche televisive, scelte oculate da parte di managers e/o addetti ai lavori e scelte dettate da un ritorno in termini di popolarità. 

Nel gergo comune si definisce una persona gerontofila quando è attratta dalle persone anziane, ma cosa dice la psicologia in merito? Andiamo quindi a comprendere cosa sia effettivamente la gerontofilia e quando se ne può parlare tramite la psicopatologia sessuale. 

Intanto va fatta una premessa precipua: non esiste manuale diagnostico in cui la gerontofilia é inclusa specificatamente come tale e come disturbo. È inclusa invece tra i disturbi parafilici non specificati nel DSM5.

Le parafilie sono interessi sessuali atipici per cui un individuo prova una forte e persistente eccitazione sessuale, ma per parlare di disturbi parafilici bisogna che un individuo viva la parafilia in maniera egodistonica e soddisfi le seguenti condizioni:

  • Essi sono intensi e persistenti.

  • Causano disagio significativo o menomazione sociale, lavorativa o in altri importanti ambiti di funzionamento oppure danneggiano, o hanno il potenziale di danneggiare, gli altri (p. es., i bambini, gli adulti non consenzienti).

Tornando alla gerontofilia come disturbo parafilico, ecco di seguito le caratteristiche primarie: 

  • I pensieri, i comportamenti, i desideri e le fantasie sono esclusivamente incentrate sulla persona anziana e il soggetto parafilico comincia a dedicare loro un tempo eccessivo (svolgendo attività o lavori che permettano lo stretto contatto con essi) che spesso comporta una compromissione dell'area sociale, relazionale e lavorativa.
  • Il parafilico, infatti, si trova costantemente in conflitto tra il desiderio di dare sfogo all'impulso sessuale e il rammarico di doverlo reprimere.
  • L'interesse sessuale diventa causa di disagio clinicamente significativo. Tale conflitto può sfociare in depressione

In psicologia quindi per poter parlare di gerontofilia ci sono criteri e condizioni da soddisfare, dinamiche da comprendere e caratteristiche specifiche da prendere in seria considerazione.

 

Quando la "gerontofilia" é vissuta con serio disagio e/o quando pericolosa, si veda il caso dei sex offenders, é importante impostare un trattamento che terrà conto di un approccio integrato e multimodale utilizzando quindi terapie comportamentali, strategiche, l'uso di farmaci, trattamento delle disfunzioni sessuali, ipnosi e molto altro, in linea con quanto attuato per la gestione e il trattamento dei disturbi parafilici.