Irradiazione post prostatectomia: è meglio della vigile attesa

Dr. Andrea MilitelloData pubblicazione: 29 ottobre 2012

In questo articolo voglio riportare le conclusioni di uno studio Europeo in fase III che ha sottoposto 1005 pazienti di età pari o inferiore ai 75 anni con carcinoma prostatico cT0-3 non trattato assegnati in modo randomizzato a:

1) irradiazione post operatoria a cicli convenzionali di irradiazione a 60 Gy a settimana per sei settimane, sul letto operatorio

2) Vigile attesa sino a progressione biochimica della malattia( PSA superiore a 0,2 ng/ml confermato due volte a distanza di due settimane ).

I pazienti sono stati seguiti per un periodo medio di 10,6 anni. Si è evinto che l irradiazione post operatoria ha migliorato in maniera significativa la sopravvivenza libera da progressione biochimica o clinica: 39% contro il 61% del gruppo non trattato. Di contro sono stati maggiori nel gruppo trattato gli effetti avversi tardivi.

Questo studio incoraggia a proporre il trattamento radiante post chirurgico nei casi selezionati e specialmente nei pazienti al di sotto dei 70 anni con margini positivi.

Lancet , 2012 Oct 19.

 

Autore

andrea.militello
Dr. Andrea Militello Urologo, Andrologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Università La Sapienza di Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43740.

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