Utente 548XXX
Salve a tutti. Dal mese di marzo inizio ad avere bruciore alla punta del gralnde quando urino e frequente bisogno di urinare. Jnizio a svegliarmi durante la notte per urinare e avverto dolore durante il rapporto sessuale. Mi rivolgo al,medico di base che mi prescrive 5gg di antibiotico (Samper). Il bruciore si attenua ma ritorna. Allora mi rivolgo all'urologo che mi prescrive 20 gg di Flogeril forte e Mictalase supposte per 20 gg. Inoltre faccio presente al medico la comparsa di una parte dura nella zona ventrale dell'asta. L'urologo di dice che trattasi di iniziale induratio penis da trattare con vepraril siringhr e onde d'urto a bassa tensione. Nel frattempo effettuo ecografia peniena dinamica con il seguente esito: corpi cavernosi e corpo spongioso dell'uretra in sede, ecostruttura disomogenea per la presentlza a carico della porzione ventrale del corpo spongioso di area iperecogena di 4mm di diametro massimo al terzo distale in vicinanza zona uretrale. Inoltre dopo l'esecuzione della ecografia da 4 o 5 giorni il pene risulta gonfio e si manifesta dolore alla base superiore. In attesa di tornare a visita vorrei un parere di esperti. Grazie.

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

in questi casi bene riconsultare, appena possibile, il suo andrologo di riferimento; in presenza di una IPP un test dinamico può purtroppo avere queste manifestazioni secondarie.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione clinica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 548XXX

Grazie per la solerzia.

[#3] dopo  
Utente 548XXX

Per quanto riguarda la terapia è indicata quella con onde d'urto, vacuum o iniezioni di verapamil?
Ho sentito pareri contrastanti in merito.

[#4]  
Dr. Giovanni Beretta

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La terapia in presenza di una IPP è una cosa clinicamente complessa.

La malattia presenta un decorso molto variabile e a volte capita anche di osservare una risoluzione spontanea della placca. Per questo motivo il trattamento deve essere all'inizio di tipo farmacologico, conservativo con l'utilizzo di prodotti a base di vitamina E, farmaci antiinfiammatori ed antifibrotici (tra questi vi è il PABA, cioè l’acido parammino benzoato di potassio).

Sono state provate anche altre terapie come gli ultrasuoni, la diatermia, la laserterapia, le iniezioni intraplacca di farmaci antiinfiammatori.

Da ultimo solo a nodulo stabilizzato ed in presenza di gravi incurvamenti o disturbi dell'erezione ,può essere utile ricorrere ad un trattamento chirurgico che può prevedere l'inserimento di una protesi oppure l'uso di tecniche di chirurgia plastica che permettono l'escissione della placca stessa e la correzione dell'incurvamento.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione mirata e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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