Utente
Buonasera,

sono un ragazzo di ventotto anni, e vorrei avere gentilmente delle informazioni su sport e cuore. Causa caldo, lavoro e università mangio sempre di fretta e in questo periodo ho perso 5 kg. A metà agosto vorrei segnarmi in palestra, che non ho mai praticato come sport. Vorrei sapere se la pesistica anche in maniera leggera può creare danni al cuore come l' aumento del ventricolo sinistro come letto in alcune riviste mediche.
In alternativa flessioni e addominali a casa posso farli o sono comunque sforzi eccessivi che non fanno bene al cuore anche se sano ?

Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Perché semplicemente non cammina per andare in palestra invece di andare in auto in palestra per andare a fare movimento?
Risparmi benzina ed accumula in salute

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente
Buonasera Dottore, lavoro e palestra che non ci sono mai andato sono vicino casa mia e per andare all' università invece devo andare per forza in auto perchè è lontano da casa mia.
Quindi la camminata è sempre la migliore attività fisica secondo Lei ? Ma per mettere i kg persi, più massa cosa mi consiglia di mangiare e
fare invece addominali e flessioni a casa due volte settimana non crea danni al cuore o è paragonato alla palestra come attività intensa e prolungata ?

Saluti

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Mi scusi ma lei ha un peso forma perfetto..
Che chiede di più da madre natura...??
"per metter i kg persi" ??? più' massa"??

per fare cosa?

Ma per cortesia, pesni alle cose serie

con questo la saluto

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Mi aspettavo una risposta più seria da parte Sua.
Ma per cortesia, pensi alle cose serie. Ma che risposta e mi scusi è una battuta e se si lo accetto e ho frainteso oppure dice seriamente!
Ma come si permette a rivolgersi così, ma chi la conosce, un po' di educazione è rispetto. Se una persone vuole aumentare di peso perché sono sottopeso in questo momento (183cm x 63 kg) è una persona che pensa a stupidaggini ?
Ho perso peso e volevo consigli su come riprenderli con lo sport è il mangiare tutto qui dato che sono troppo magro. Comunque non intendo far polemiche ma contatto un vero medico più attento e non superficiale come Lei in questa risposta

La saluto .

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Per cio che concerne la conoscenza , la conosco bene dal momento che e0' dal 2011 (sei anni ) che lei invia post più' disparati, dalle lozioni pe capelli al trattamento dello scompenso cardiaco.
Lei inoltre e' affetto da una lieve insufficienza aortica che si e' dimenticato di segnalare in questo ultimo post.


"ma contatto un vero medico più attento e non superficiale come Lei in questa risposta"...lei scrive

Dal momento che scrive così tiro un sospiro di sollievo lascio lo spazio ad un medico più' profondo di me.

Con questo la saluto
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente
Dottor Cecchini,
ma che fa legge anche i miei consulti, un pò di privacy no ?
Già, secondo Lei milioni di italiani che vanno dal dermatologo e gli diagnosticano un alopecia androgenetica o telogen effluvium e prescrivono lozioni sono tutti disperati.
Poi sapere se il bisoprololo previene lo scompenso è un consulto stupido secondo lei?

Mio fratello è andato al centro cardiologico Monzino e all' Ospedale Sacco e ha inviato un consulto a un cardiologo del San Raffaele di Milano in quando Lei gli ha consigliato un ace-inibitore ma al Monzino hanno detto che non ne ha bisogno non ci sono benefici e deve proseguire solo con il bisoprololo, e se ci sono medici che a 30 anni con valori di ecografia normali (FE-dimensioni ventricolo sx, ecc.), PA normale, che fa nuoto e dieta prescrivono online vasodilatatori come caramelle dovevo farci sapere nome e cognome al centro di cui mi sn esentato perché sicuro non sanno nulla di cardiologia.
Le inoltro la risposta del primario di cardiochirurgia del UNISR.


La risposta del nostro esperto:
*Gentilissimo, La sua domanda è molto specifica, ma i dati di cui attualmente disponiamo fanno riferimento a studi condotti su pazienti affetti da insufficienza aortica severa, non moderata come nel suo caso. Gli ACE inibitori sono indicati per il trattamento dell’ ipertensione in pazienti con insufficienza aortica cronica. Inoltre il ragionevole impiego di ACE-inibitori e beta-bloccanti in presenza di insufficienza aortica severa e sintomi o disfunzione ventricolare sinistra (solitamente in pazienti in cui non ¨ possibile intervenire chirurgicamente a causa di gravi comorbidità ). Tuttavia la terapia con vasodilatatori non ha mostrato chiari benefici in pazienti con insufficienza aortica severa in assenza di sintomi e con normale funzione ventricolare sinistra. Pertanto nel suo caso (assenza di sintomi, normale funzione ventricolare sinistra, insufficienza aortica non severa ma solo moderata) un chiaro beneficio di tali farmaci non ha segnalato nelle attuali linee guida americane o europee. In un caso come il suo, la prescrizione di ACE-inibitori/beta-bloccanti viene di solito eseguita per trattare una ipertensione arteriosa associata o, per gli ACE-inibitori, presupponendo che possano essere di beneficio migliorando la gittata anterograda. Non mi risulta tuttavia che tale auspicio sia supportato da chiare evidenze scientifiche.
Augurandomi di esserle stato di aiuto, la saluto cordialmente. Professore Associato di Cardiochirurgia Direttore della Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia Università Vita-Salute San Raffaele Milano Responsabile Unità Funzionale di Chirurgia dello Scompenso Ospedale San Raffaele, Milano.

Quindi come vede due primari del Sacco-San Raffaele e Monzino hanno detto che l' ace i. non serviva mentre lei lo ha prescritto, pareri diversi e non giudico dato che non ne ho le competenze ma le consiglio di essere più umile e non sgorbutico con la gente è una mia opinione. Per questo la ritengo non preparato, ma è un mio parere da non esperto forse mi sbaglio. Mi dispiace solo che offende gli utenti senza conoscerli e senza rispetto.

La saluto

[#7] dopo  
Utente
Poi mi dica quali sono i post disperati che invio ? Anziché essere interessato alle malattie degli utenti dice che sono disperati. Se questi sono medici, stendo un velo pietoso oltre a non essere preparati sono anche sgorbutici. E' proprio vero che "signori si nasce"

[#8]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Le consiglio una visita oculistica.
Ho scritto disparati e non disperati.
Scorbutico si scrive con la "c" e non con la "g"

Io non prescrivo farmaci per via telematica, posso fornire sugerimenti di massima.
La terapia con ACE inibitori a basso dosaggio e' da consigliare in chiunque abbia una insufficienza aortica in prima battuta, anche se lieve, cosi come e' intelligente sconsigliare attivita' fisica intensa al fine di ridurre il post carico.
Aspettare che il ventricolo sinistro si dilati per somministrare ACE inibitori vuol dire chiudere la stalla quando sono gia' fuggiti i buoi.
Questo e' scritto sui testi importanti di cardiologia.

Mi fornisca pure il nome di chi le avrebbe inviato tale risposta cosi' lo contatto immediatamente per via telefonica.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#9] dopo  
Utente
Dottor Cecchini, non spetta a me dire se il farmaco va preso o meno perché ripeto non ne ho le competenze ho solo riportato tre pareri diversi dal suo di tre ospedali che hanno riferito che ad oggi non serve assolutamente l' ace inibitore dato che i valori ecografici sono nella norma.
Mi spiace ma non posso fare nomi di certi professionisti, comunque ho scritto su cardiopeople li verrà la risposta del cardiochirurgo e se vuole lo contatti per un confronto dato che non è d' accordo sulla sua risposta dato che sul sito tutti possono leggere le risposte dei medici..

[#10]  
Dr. Maurizio Cecchini

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http://www.empr.com/american-college-of-cardiology-2011/ace-inhibitor-use-in-aortic-regurgitation-associated-with-reduced-mortality-and-cv-events/article/199916/

Con questo concludo ogni mia consulenza con lei.

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#11] dopo  
Utente
Se apro il link mi riporta alla pagina di medicitalia.it non mi fa leggere l' articolo da Lei inviato.
Comunque dottore, al centro cardiologico Monzino e all' ospedale Sacco di Milano cosi mi è stato riferito che ad oggi non necessito di questo farmaco. Ho contattato anche il Prof. R. Bonow della Northwestern University che credo Lei conosce e mi ha fornito un parere per email dopo avergli inviato tutta la documentazione cardiaca e mi ha riferito che ad oggi non devo prendere questo vasodilatatore.
Tre pareri diversi dal suo per questo ho deciso di non iniziare la terapia dato che il paziente ha diritto a scegliere le cure del medico di fiducia.

Arrivederci

[#12]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Lei ha tutti i diritti.

Faccia copia ed incolla di questo link e lo incolly sul suo browser e legga attentamente perche' una persona deve essere informata affinche ' possa scegliere liberamente.

http://www.empr.com/american-college-of-cardiology-2011/ace-inhibitor-use-in-aortic-regurgitation-associated-with-reduced-mortality-and-cv-events/article/199916/

Con questo la saluto definitivamente

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#13] dopo  
Utente
Va bene leggerò con calma l' articolo.
Non ho preso il farmaco perché in Ospedale mi hanno fornito le seguenti spiegazioni :
- l' ace inibitore per assumerlo ci deve essere il rapporto rischio-beneficio;

- il rigurgito è rimasto di grado lieve/moderato da più di venti anni ad oggi;

- se una persone fa sport, dieta e asintomatico dal punto di vista cardiovascolare con PA perfetta e ipotensione nei mesi estivi non serve medicalizzare tali pazienti in cosi giovane età con rischio di collasso da ipotensione con l'ace inibitore;

- devo proseguire con il bisoprololo 2,5 e ridurlo a 1,25 in estate per il controllo della frequenza cardiaca
ed effettuare la profilassi per l' endocardite infettiva e controlli annuali per monitorare il grado del rigurgito.
(queste sono state le raccomandazioni)

A lavoro sono convenzionato con il san raffaele ed ho appuntamento per il controllo annuale dal Prof. Margonato per esporre la anche la questione oltre che per fare elg-eco.

La saluto

[#14]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Queste sono opinioni sue.

La domanda sorge spontanea: perche' pone domande a noi, poveri mortali?

Si rivolga al San Raffaele, presso il quale lei e' curato.

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#15] dopo  
Utente
Diciamo che sono opinioni del cardiologo e non mie, io ho riportato i loro pareri sulla terapia. Ha ragione, devo farmi seguire dai cardiologi del San Raffaele ogni 12 mesi, anche perché mi rendo conto che fornire terapie cosi delicate su internet è complicato perché il paziente va visitato e ogni caso e soggettivo.

Saluti

[#16] dopo  
Utente
Io avevo preso visione di questo studio, questa sera vedrò il link che mi ha inviato:

Un ampio studio di popolazione anglo-australiano, appena pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology (JACC), suggerisce che il blocco del sistema renina-angiotensina nei pazienti con rigurgito aortico di gravità medio-alta può ridurre lo scompenso, nonchè la mortalità cardiovascolare dovuta a qualunque altra causa.

Su oltre 2.200 pazienti studiati retrospettivamente, in quelli che avevano preso un ACE-inibitore o un bloccante dei recettori dell'angiotensina (Arb) si è osservata una riduzione del 44% della probabilità di morte per qualsiasi causa nei 4,4 anni di follow-up, così come una riduzione del 32% del rischio di ricoveri dovuti allo scompenso cardiaco, di decesso dovuto allo scompenso o di sostituzione della valvola aortica (P <0,01).

“L'idea di intervenire con una terapia medica quando la frazione di eiezione ventricolare sinistra non si è ancora e i pazienti sono ancora asintomatici, al fine di prevenire lo scompenso e la necessità di sostituire la valvola aortica, appare attraente” scrive Linda Gillam, del Medical Center di Morristown (New Jork), nell’editoriale che accompagna lo studio. “Per rispondere definitivamente alla domanda se i farmaci possono influenzare la storia naturale del rigurgito aortico grave” aggiunge l’editorialista “occorre però un trial clinico randomizzato”. Necessità che, peraltro, esprimono anche gli autori dello studio, nelle conclusioni. Inoltre, sottolinea la Gillam, “i risultati degli studi retrospettivi non sono sufficienti per giustificare un cambiamento delle attuali linee guida di trattamento del rigurgito aortico”.

*L'American Heart Association e l’American College of Cardiology consigliano al momento di riservare i vasodilatatori ai pazienti sintomatici o affetti da disfunzione ventricolare sinistra e non candidabili a una sostituzione della valvola aortica, da assumere in ogni caso per un breve periodo in attesa di sottoporsi a tale procedura. Invece, l’assunzione da parte dei pazienti asintomatici con una funzione sistolica ventricolare sinistra normale, ma una dilatazione del ventricolo sinistro ha una indicazione di classe IIB.

Lo studio appena uscito su JACC ha preso in esame tutti i 2.266 pazienti con un rigurgito aortico di gravità almeno moderata diagnosticati tra il 1993 e il 2008 inseriti in un database ecocardiografico mantenuto in un ospedale di Tayside, in Scozia. Durante un follow-up medio di 4,4 anni, sono stati prescritti un ACE-inibitore o un ARB almeno due volte al 31% dei pazienti.

Dopo aggiustamento per altri fattori, è risultato che i pazienti con insufficienza aortica trattati un ACE inibitore o un ARB avevano una probabilità inferiore di morire di una causa qualunque rispetto a quelli che non trattati con questi antipertensivi (15% vs 33; P <0,01). Il beneficio si è osservato sia per i casi gravi sia per quelli di gravità moderata, ma soprattutto per i primi, nei quali l’hazard ratio è stato di 0,4 (P <0,01).ù
L’uso di ACE-inibitori o ARB si è inoltre associato a una probabilità di morte cardiovascolare o di ospedalizzazione inferiore del 23% rispetto al non uso (39% contro 52%, hazard ratio aggiustato 0,77; P <0,01).

Tra i due gruppi c’erano differenze di comorbidità, ma queste, semmai, erano indice di un rischio più elevato nel gruppo trattato con gli ACE-inibitori e gli ARB.
“È probabile che la presenza di diabete, ipertensione e precedenti eventi cardiovascolari possa aver portato alla prescrizione di questi farmaci" scrivono Chim C. Lang, dell'Università di Dundee, in Scozia, e i suoi collaboratori. I valori pressori al basale erano invece simili nei due gruppi.
Nella discussione, gli autori segnalano che lo studio non ha permesso di discriminare tra l'effetto del singolo ACE-inibitore o ARB e quello di altri farmaci, perché spesso i pazienti assumevano una politerapia farmacologica.

Per spiegare l’effetto osservato, il gruppo di Lang ha ipotizzato la presenza di possibili meccanismi diretti o indiretti sullo stress il rimodellamento della parete ventricolare sinistra o semplicemente un effetto cardioprotettivo generale.


D.H.J. Elder, et al. The impact of renin-angiotensin-aldosterone system blockade on heart failure outcomes and mortality in patients identified to have aortic regurgitation a large population cohort study. J Am Coll Cardiol 2011; 58: 2084–91
leggi


N.B.
- L'American Heart Association e l’American College of Cardiology consigliano al momento di utilizzare ace i. solo in pazienti sintomatici e con disfunzione ventricolare sinistra e non il mio caso, forse questo ragionamento facevano i cardiologi che mi hanno visitato.


- L'idea di intervenire con una terapia medica quando la frazione di eiezione ventricolare sinistra non si è ancora e i pazienti sono ancora asintomatici, al fine di prevenire lo scompenso e la necessità di sostituire la valvola aortica, appare attraente” scrive Linda Gillam, del Medical Center di Morristown (New Jork), nell’editoriale che accompagna lo studio.
*i risultati degli studi retrospettivi non sono sufficienti per giustificare un cambiamento delle attuali linee guida di trattamento del rigurgito aortico

(è oggetto di studio prescrivere ace i. in pazienti asintomatici per prevenire lo scompenso ma al momento non indicato nelle linee guida, credo questo intendeva il cardiochirurgo del san raffaele)

[#17]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Faccia come crede

Se lei fosse uno dei miei tanti figli L ACE inibitore lo assumerebbe da anni

Sono 35 anni che curo valvuloptie e la mia tesi di laurea nel 1982 era proprio sui risultati medici e chirurgici della cura della valvulopatie

Segua i suoi medici, nei quali ha fiducia, senza dare retta a ciò che le dico io

Provo a chattre con loro giorno notte e festivi

COn questo la saluto davvero

Non le risponderò più, non ne vedo il motivo

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Cecchini
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[#18] dopo  
Utente
Opinioni diversi in medicina e cardiologia ci sono sempre, giustamente io da paziente devo pur seguire un cardiologo di fiducia, e ad oggi dopo visita cardiologica diversa da quella virtuale ho deciso di sentire le indicazioni dello specialista che mi ha visitato anche perché due primari mi hanno detto che devo proseguire solo con il b-bloccante.
Se mi faccio seguire al centro cardiologico Monzino o San Raffaele dato che vivo a Milano ha ragione non c'è motivo da oggi in poi di contattarLa e disturbarla su medicitalia già oggi che le fatto perdere molto tempo.

Saluti