Utente
Salve dottore,
Soffro di extrasistolia ventricolare accertata tramite holter ed ecg.

La terapia farmacologica provata è la seguente:
- un quarto di Nadololo (in allegato holter 24 ore che mostra circa 16. 000 extrasistole ventricolare monomorfe, talora con note di reciprocità, raramente interpolara con tratti di bi-trigeminismo- 2 coppie -0 run)
- su consiglio di Scaglione viene aggiunta Flecainide mezza compressa mattina e sera, ma sospeso per effetti collaterali percepiti soggettivamente

- vista l'inefficienza delle terapie Scaglione consiglia di associare al Nadololo anche Frequil 150 mg la sera (nonostante il peggioramento soggettivo, l holter in allegato mostra un peggioramento delle extrasistole che sono arrivate a circa 20. 000 monomorfe, isolate, in coppie 130, in tratti di bigeminismo e trigeminismo, non precoci)

-ritorno al quarto di Nadololo in attesa dell'ablazione (unica possibilità di cura).


Avrei il piacere di un suo parere rispetto alla mia condizione.
Ha altre indicazioni a riguardo o anche per lei l'ablazione è necessaria ed unica soluzione?
Inoltre, è una condizione pericolosa attualmente o posso stare tranquilla?

Premetto che due anni fa ero incinta, ho sempre fatto accertamenti e risultavano sporadiche extrasistole ed ecg nella norma.

Non ho potuto eseguire Risonanza Magnetica cardiaca perche al momento dell esame avevo le extrasistole in corso e mi hanno detto che la macchina non avrebbe registrato nulla.

Grazie

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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lei deve eseguire uno studio elettrofisiologico ed un tentativo di ablazione.
La flecainide è del tutto inefficace sulle ventricolari,

la Rm è fondamentale per lei e probabilmente con un bel carico di beta bloccante sarebbe possibile
arrivedèrci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
In realtà, sia l'aritmologo sia il tecnico della Rm ritengono che esiste un altissima percentuale che la risonanza sia negativa.
E che ora l'unica soluzione sarebbe l'ablazione e poi risolto il problema potrei fare Rm.

In ogni caso, lei può dirmi se sono extrasistole benigne o corro qualche rischio nel frattempo?

Grazie

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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lei chiede un parere a me ed io glielo fornisco: la RM per lei è fondamentale per capire il motivo di tali aritmie.

le aritmie , da come le ha riportate, non destano preoccupazione

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Grazie mille.
Secondo lei, il motivo di queste aritmie a cosa può essere collegato? Se la risonanza fosse negativa quali sarebbero le altre cause in questo caso?
A me hanno parlato anche di cellule impazzite e quindi un problema puramente elettrico che potrebbe essere risolto con l'ablazione.

[#5] dopo  
Utente
Secondo lei è un aritmia che va curata perche può peggiorare nel tempo o se, asintomatica, posso tenermela senza conseguenza? Ovviamente sempre se riuscissi a fare una risonanza e risultasse negativa.
Purtroppo i medici da cui sono seguita non insistono affinché possa fare questa risonanza, evidentemente perché non riescono ad ottenere effetti sulle extrasistole con una terapia farmacologica e quindi diventa impossibile.

[#6]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Innanzitutto io tratto questi casi con la mexiletina ,farmaco molto maneggevole e senza effetti collaterali .
Unico problema è che viene preparata solo da alcune farmacie in modo galenico, ma non ho mai avuto problemi a trovarle.

In secondo luogo va escluso che lei abbia postumi di una miocardite , una cardiomiopatia dilatativa o ipertrofica, oppure una displasia aritmogena del ventricolo destro.

arrivedèrci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#7] dopo  
Utente
Non me l hanno proposto questo farmaco purtroppo. Avrei provato volentieri.
Di solito i suoi pazienti con la mia stessa problematica hanno una delle patologie che ha elencato?

[#8]  
Dr. Maurizio Cecchini

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sono patologie che vanno escluse qua do si trova un paziente con un numero così elevato di extrasistoli.

arrivedèrci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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