Bruciore e dolore epigastrio e scapola sx

Buon giorno da circa due mesi soffro di bruciore epigastrio sx e dolore sotto scapola sinistra fino a scendere a bassa schiena, ho effettuato due volte esami del sangue.
, eco toracica e era tutto ok, con gastroscopia mi hanno trovato reflusso biliare, nelle feci calprotecrina prima 164 ora 120 quindi sta scendendo con proteina c bella norma,
Migliora dormendo o dopo mangiato, in questi mesi sono stato anche un po' ansioso,
Sto prendendo riopam 3 volte al giorno ma senza trovare giovamento, forse solo un po' il dolore stomaco si e attenuato mentre la scapola sempre uguale,
Visto che la coda del pancreas nn e stata vista, nn può essere qualcosa di più grave, inoltre soffro di leggero dolore all intestino, con il quale sono sempre stato un po' irregolare, ma che sto regolarizzando mangiando fibre e sembra funzionare,
Vi ringrazio per una vostra risposta
Buona giornata
Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 14.4k 400
Buongiorno.
I suoi sintomi (bruciore epigastrico, dolore alla scapola sinistra irradiante alla schiena) in presenza di reflusso biliare diagnosticato con gastroscopia, e calprotecrina fecale elevata ma in calo, suggeriscono una possibile correlazione tra il disturbo gastrointestinale e il dolore riferito alla schiena.
Il reflusso biliare può causare irritazione e infiammazione dell'esofago e dello stomaco, e in alcuni casi, dolore irradiato, sebbene tipicamente il dolore alla scapola sia meno comune. L'ansia può esacerbare i sintomi gastrointestinali.
L'esclusione di patologie toraciche con l'eco e la non visualizzazione della coda del pancreas con l'ecografia non escludono completamente patologie pancreatiche, ma riducono la probabilità di un grave coinvolgimento. Tuttavia, il dolore alla schiena in questo contesto merita attenzione.
Il miglioramento dopo il pasto può essere legato al riflusso, mentre il miglioramento dormendo potrebbe indicare un legame posturale o una riduzione dell'acidità/bile durante il riposo.
La calprotecrina fecale, sebbene in calo, rimane elevata, suggerendo una qualche forma di infiammazione intestinale, che potrebbe contribuire al suo dolore intestinale.
I farmaci assunti so o indicati per il reflusso, ma la sua inefficacia nel controllare il dolore alla scapola suggerisce che potrebbe non essere l'unico fattore in gioco o che la dose/terapia non è ottimale. Data la persistenza del dolore alla scapola e il dolore intestinale, nonostante la terapia e il miglioramento parziale del bruciore, si consiglia di consultare nuovamente il suo medico curante o uno specialista gastroenterologo per valutare ulteriori indagini (es. TAC addome, valutazione della funzionalità pancreatica, colonscopia se indicata) e/o modificare la terapia, considerando anche la gestione dell'ansia e l'eventuale coinvolgimento di altre specialistiche (es. fisiatra, ortopedico) per il dolore alla schiena.
Cordiali saluti.

NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs

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La ringrazio della risposta, vedrò di approfondire con altri esami , ho terrore per il pancreas e questo mi provoca ansia , lei crede che dovrei stare tranquilli , ho 44 anni,
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Ho notato che facendo palestra mi diminuisce il dolore scapolare , ho anche dei piccoli linfonodi sul collo quasi impercettibili che si sentono toccando , nella parte dx però nn ci sono o sono più sgonfi
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