dolore post-operatorio ernia: cosa fare?
Buongiorno dottore sono stato operato 8 mesi fa di ernia inguinale.
Da allora ho fastidi e dolore tipo taglio a fitte che interessano la zona operata e l inguine arrivando fino al testicolo e addirittura alla gamba, dandomi alla gamba un forte senso di tiraggio nell interno coscia.
Ribadisco il mio intervento non hanno messo la retina ma fatto rinforzi con tessuti miei.
Ho fatto ecografia e RM negative percorso con fisiatra non ha portato a niente.
Adesso sto facendo delle sedute con un osteopata ma non ritrovo beneficio.
Cosa potrei fare?
Leggendo mi sono imbattuto nel dolore cronico pesa che rientro in questo quadro data la giovane eta ho paura che questi dolori rimangano a vita.
Grazie.
Da allora ho fastidi e dolore tipo taglio a fitte che interessano la zona operata e l inguine arrivando fino al testicolo e addirittura alla gamba, dandomi alla gamba un forte senso di tiraggio nell interno coscia.
Ribadisco il mio intervento non hanno messo la retina ma fatto rinforzi con tessuti miei.
Ho fatto ecografia e RM negative percorso con fisiatra non ha portato a niente.
Adesso sto facendo delle sedute con un osteopata ma non ritrovo beneficio.
Cosa potrei fare?
Leggendo mi sono imbattuto nel dolore cronico pesa che rientro in questo quadro data la giovane eta ho paura che questi dolori rimangano a vita.
Grazie.
Data la persistenza del dolore cronico post-operatorio nonostante le indagini diagnostiche (ecografia, RM) e la fisioterapia, e l'assenza di miglioramento con l'osteopatia, è necessario considerare diverse opzioni.
- Valutazione Specialistica Multidisciplinare: Consideri una valutazione da parte di un team specializzato in dolore cronico, che potrebbe includere un chirurgo specializzato in chirurgia dell'ernia, un anestesista specializzato in terapia del dolore, un neurologo e uno psicologo/psicoterapeuta.
- Gestione del Dolore Cronico: Data la sua giovane età e la durata del dolore, è importante affrontare il dolore cronico in modo strutturato. Questo potrebbe includere farmaci specifici (es. gabapentinoidi, antidepressivi triciclici, farmaci per il dolore neuropatico), tecniche di neuromodulazione (es. TENS), terapia manuale specifica, e tecniche psicologiche (es. terapia cognitivo-comportamentale, mindfulness).
- Riconsiderazione Chirurgica: Sebbene l'intervento non abbia previsto una rete, la tecnica di rinforzo con tessuto autologo potrebbe aver causato aderenze, tensione eccessiva o irritazione nervosa.
- Infiltrazioni Diagnostiche/Terapeutiche: Infiltrazioni di anestetici locali o corticosteroidi in punti specifici (es. cordone spermatico, canali inguinali) potrebbero aiutare a identificare la fonte del dolore e fornire sollievo temporaneo o prolungato.
È fondamentale una diagnosi precisa, che spesso nel dolore cronico post-operatorio è complessa e multifattoriale. Il suo team medico dovrà escludere cause come dolore neuropatico, aderenze, sindrome del cordone spermatico o altre patologie concomitanti.
Comunque in ultima analisi in un intervento come il suo con una trazione dei propri tessuti un dolore più prolungato ci può stare, quindi sarei fiducioso in un miglioramento della sintomatologia con il passare dei giorni.
Saluti
- Valutazione Specialistica Multidisciplinare: Consideri una valutazione da parte di un team specializzato in dolore cronico, che potrebbe includere un chirurgo specializzato in chirurgia dell'ernia, un anestesista specializzato in terapia del dolore, un neurologo e uno psicologo/psicoterapeuta.
- Gestione del Dolore Cronico: Data la sua giovane età e la durata del dolore, è importante affrontare il dolore cronico in modo strutturato. Questo potrebbe includere farmaci specifici (es. gabapentinoidi, antidepressivi triciclici, farmaci per il dolore neuropatico), tecniche di neuromodulazione (es. TENS), terapia manuale specifica, e tecniche psicologiche (es. terapia cognitivo-comportamentale, mindfulness).
- Riconsiderazione Chirurgica: Sebbene l'intervento non abbia previsto una rete, la tecnica di rinforzo con tessuto autologo potrebbe aver causato aderenze, tensione eccessiva o irritazione nervosa.
- Infiltrazioni Diagnostiche/Terapeutiche: Infiltrazioni di anestetici locali o corticosteroidi in punti specifici (es. cordone spermatico, canali inguinali) potrebbero aiutare a identificare la fonte del dolore e fornire sollievo temporaneo o prolungato.
È fondamentale una diagnosi precisa, che spesso nel dolore cronico post-operatorio è complessa e multifattoriale. Il suo team medico dovrà escludere cause come dolore neuropatico, aderenze, sindrome del cordone spermatico o altre patologie concomitanti.
Comunque in ultima analisi in un intervento come il suo con una trazione dei propri tessuti un dolore più prolungato ci può stare, quindi sarei fiducioso in un miglioramento della sintomatologia con il passare dei giorni.
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Grazie per la risposta, i sintomi vanno e vengono a giornate.. sono stato sfortunato. Penso che dai dolori che sento non andranno via facilmente. Mi affiderò come ha detto lei da un terapista del dolore. Francamente sono sfiduciato perché in 8 mesi non sono stato bene non mi sono più ripreso da questo intervento e la mia era piccola e asintomatica.ho ripreso la camminata dopo 2 mesi e tutt'ora sento un rumore tipo clac nell interno coscia alto. Grazie comunque.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 16 visite dal 25/01/2026.
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