Salve dottore, dopo 42 g. dall'intervento di fistole ancora aperta posso fare calcio?

Buonasera, mio figlio di 19 anni ha subito un'intervento giorno 8 gennaio di fistole sacro coccigea, inizialmente avevano messo dei punti interni ed esterni, ma dopo alcuni giorni sono risultati un po' dilatati ed hanno tolto quelli esterni.
dopo ancora alcuni giorni hanno tolto anche quelli interni in quanto avevano fatto infezione.
Quindi terapia antibiotica per 12 gg.
e poi dopo 5 giorni tampone per verificare se era ancora infetta oppure no, in quanto precedentemente fuoriusciva siero.
Perfortuna è risultato negativo.
Dall'intervento fino a giorno 16 febbraio a giorni alterni ci recavamo per medicazione presso la struttura ospedaliera, siccome ci avevano detto che ancora era molto lunga la guarigione e probabilmente era necessario rimettere i punti esterni ed interni, sebbene stesse migliorando...detto da loro, ho pensato di portarlo ad un diverso consulto chirurgico.
Da una prima visita e pulizia della ferita ancora aperta, inizialmente pensava che necessitava di un nuovo intervento in quanto aveva visto all'interno della sostanza schiumosa bianca, ma dopo aver pulito e disinfettato bene ha detto che le medicazioni con prodotti cicatrizzanti, gel o altro non andavano bene perché rallentavano il processo di cicatrizzazione, ma si deve fare solo una pulizia con garza e disinfettante, da rivedere poi per nuovo consulto fra 10 g... Può farsi la doccia con sapone di Marsiglia neutro (vietato precedentemente), può guidare, può riprendere l'attività calcistica che faceva prima in modo graduale, evitando bici, equitazione, pesi.
Anzi ci diceva che bisognava riprendere, perché si facilitava e non rallentava il processo di ricostruzione dei tessuti.
Ora volevo chiedere se tutto ciò va bene come consulto e se davvero può riprendere a fare allenamento e partite...GRAZIE
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 11.8k 362
La situazione descritta riguarda la gestione post-operatoria di una fistola sacro-coccigea in un giovane adulto.
Le problematiche iniziali (infezione, rimozione punti) sono comuni in queste procedure. La terapia antibiotica e i tamponi sono passaggi standard per gestire l'infezione.
Il secondo parere chirurgico suggerisce un approccio più conservativo rispetto al precedente: pulizia della ferita piuttosto che medicazioni complesse e graduale ripresa delle attività.
Questo approccio si basa sul principio che la guarigione per seconda intenzione (lasciando la ferita aperta e pulita) è appropriata in alcuni casi, e che l'attività fisica controllata può migliorare la circolazione e la ricostruzione dei tessuti, a differenza di quanto si pensava in passato.
È fondamentale seguire le indicazioni del secondo chirurgo, che ha esaminato direttamente la ferita. La graduale ripresa dell'attività calcistica, evitando attività che esercitano pressione diretta (bici, equitazione, pesi), sembra ragionevole, ma la decisione finale spetta al chirurgo curante e dipende dall'evoluzione della guarigione.
Un controllo tra 10 giorni è previsto per valutare i progressi e confermare l'adeguatezza del piano.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/

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