Ernia ombelicale recidiva

Nel 1999 (a 29 anni) sono stato operato per una piccola ernia ombelicale, successivamente ho fatto i seguenti controlli, vorrei avere un parere relativamente alle varie oscillazioni.
Oggi ho 56 anni, a me sembra sempre più o meno uguale, non mi fa male al tatto.
- Ottobre 2016: diastasi in sede sovraombelicale di 8 mm con piccola ernia sottocutanea
- Aprile 2021: piccola ernia di circa 8 mm in sede sovra ombelicale nel contesto di diastasi dei muscoli retti.
Piccola ernia ombelicare recidiva di circa 5/8 mm di diametro massimo non complicata con erniazione di tessuto adiposo pre-preritoneale facilmente riducibile
- Aprile 2023: ernia ombelicale a contenuto adiposo di circa 2 cm, che non si modifica durante sforzo con porta erniaria subcentimetrica
- Settembre 2024: ernia ombelicale recidiva con porta erniaria di 18 mm
- Settembre 2025: porta erniaria di 7 mm con omento erniato anche a riposo
Mi è stato consigliato, in attesa di sintomi, di proseguire con i controlli annuali, ma vorrei avere un secondo parere qualificato.
Grazie.
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.1k 369
Valutazione generale: L’utente presenta una storia di ernia ombelicale recidiva con progressiva variazione della dimensione della porta erniaria (da 5 8 mm a 18 mm in 2024, poi 7 mm con omento erniato a riposo). La presenza di diastasi dei muscoli retti e di tessuto adiposo pre preritoneale è costante. Non si osservano segni di incarcerazione, strangolamento o dolore significativo.
- 2021 2023: dimensione stabile intorno a 8 mm; ernia riducibile, nessun sintomo.
- 2024: porta erniaria aumentata a 18 mm; rischio incrementato di incarcerazione.
- 2025: riduzione a 7 mm ma con omento erniato a riposo; indicatore di possibile progressione futura.
Rischi attuali: incarcerazione, strangolamento, dolore addominale improvviso. La progressione non lineare suggerisce una possibile instabilità della parete addominale.
Opzioni terapeutiche:
- Intervento chirurgico (laparoscopico o aperto): riparazione con mesh per ridurre il rischio di eventuale peggioramento.
- Monitoraggio attivo: controlli trimestrali se la porta erniaria < 10 mm e l’utente è asintomatico; educazione su segni di complicanze.
- Modifiche dello stile di vita: evitare sforzi addominali eccessivi, mantenere peso corporeo stabile, esercizi di rafforzamento del core sotto supervisione.
In sintesi, la dimensione attuale di 7 mm con omento erniato suggerisce una valutazione chirurgica preventiva, soprattutto se l’utente desidera evitare un’eventuale emergenza. Se si preferisce attendere, è fondamentale continuare controlli regolari e monitorare eventuali cambiamenti improvvisi.
Saluti

Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi LE
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Utente
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Grazie mille per la cortesia e per il tempo che si è preso per rispondermi. Mi ha convinto: essendo passati mesi dall'ultima ecografia che ha evidenziato un "omento erniato a riposo", non aspetterò settembre, ma cercherò di prendere un appuntamento anche domani o comunque prestissimo, perché in 8 mesi la mia situazione potrebbe essere peggiorata e magari io, che non ho sintomi, potrei non accorgermente, quindi non voglio aspettare che mi capiti qualcosa di grave o improvviso. Già domani prenoterò una visita privata e la aggiornerò.
Grazie.
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12.1k 369
Mi sembra una decisione di buon senso.
Saluti

Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
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