Massa di 5 cm. sulla coscia
Buonasera dottori,
mio marito (anni 54) ha notato recentemente una massa sulla coscia sinistra, il chirurgo che lo ha visitato ha scritto nel referto: neoformazione a livello della porzione mediale della coscia sx mobile sui piani sottocutanei non dolente cute non arrossata, si consiglia ecografia.
Il referto dell'ecografia riporta: sulla regione mediale alta della coscia sx si apprezza lesione disomogeneamente iso-iperecogena, dura alla palpazione, capsulata, di 46x30 mm. circa, con alcune aree anecogene di verosimile necrosi colliquativa, con flussi arteriosi mantellari e periferici con resistenza medio alta (IR 0.75, 0.80).
La lesione si sviluppa al di sotto del derma, ad una distanza di 5 mm. dal piano cutaneo, e non sembra infiltrare i piani sotto e sovrastanti.
Chiedo gentilmente un Vostro parere in attesa di farci ricevere dal chirurgo.
Grazie rimango in attesa di una Vostra cortese risposta.
mio marito (anni 54) ha notato recentemente una massa sulla coscia sinistra, il chirurgo che lo ha visitato ha scritto nel referto: neoformazione a livello della porzione mediale della coscia sx mobile sui piani sottocutanei non dolente cute non arrossata, si consiglia ecografia.
Il referto dell'ecografia riporta: sulla regione mediale alta della coscia sx si apprezza lesione disomogeneamente iso-iperecogena, dura alla palpazione, capsulata, di 46x30 mm. circa, con alcune aree anecogene di verosimile necrosi colliquativa, con flussi arteriosi mantellari e periferici con resistenza medio alta (IR 0.75, 0.80).
La lesione si sviluppa al di sotto del derma, ad una distanza di 5 mm. dal piano cutaneo, e non sembra infiltrare i piani sotto e sovrastanti.
Chiedo gentilmente un Vostro parere in attesa di farci ricevere dal chirurgo.
Grazie rimango in attesa di una Vostra cortese risposta.
Interpretazione delle immagini:
- Lesione disomogeneamente iso iperecogena, 46 30 mm, con aree anecogene di necrosi colliquativa.
- Presenza di flussi arteriosi mantellari e periferici con resistenza medio alta (IR 0.75 0.80), indice di vascolarizzazione interna.
- Localizzazione sottocutanea, 5 mm dal derma, senza infiltrazione dei piani circostanti.
Questa descrizione è compatibile con una neoplasia benigna o raramente maligna del tessuto sottocutaneo, come ad esempio un lipoma intramuscolare, un sarcoma di cellule giganti o un tumore di origine muscolare.
Prossimi passi consigliati:
- Rifare l’ecografia con doppler per valutare la vascolarizzazione in dettaglio o ancora meglio una risonanza magnetica.
- Richiedere una biopsia core o una escissione chirurgica completa per ottenere un campione istologico definitivo.
- Se il risultato istologico indica malignità, pianificare una valutazione oncologica , se necessario, una resezione chirurgica con margini adeguati.
- In caso di benignità, considerare l’estrazione chirurgica completa per evitare complicanze future. La tempestività è fondamentale per ridurre il rischio di complicanze e garantire un esito favorevole.
Saluti
- Lesione disomogeneamente iso iperecogena, 46 30 mm, con aree anecogene di necrosi colliquativa.
- Presenza di flussi arteriosi mantellari e periferici con resistenza medio alta (IR 0.75 0.80), indice di vascolarizzazione interna.
- Localizzazione sottocutanea, 5 mm dal derma, senza infiltrazione dei piani circostanti.
Questa descrizione è compatibile con una neoplasia benigna o raramente maligna del tessuto sottocutaneo, come ad esempio un lipoma intramuscolare, un sarcoma di cellule giganti o un tumore di origine muscolare.
Prossimi passi consigliati:
- Rifare l’ecografia con doppler per valutare la vascolarizzazione in dettaglio o ancora meglio una risonanza magnetica.
- Richiedere una biopsia core o una escissione chirurgica completa per ottenere un campione istologico definitivo.
- Se il risultato istologico indica malignità, pianificare una valutazione oncologica , se necessario, una resezione chirurgica con margini adeguati.
- In caso di benignità, considerare l’estrazione chirurgica completa per evitare complicanze future. La tempestività è fondamentale per ridurre il rischio di complicanze e garantire un esito favorevole.
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi LE
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Grazie innanzitutto per la sua celere risposta, quindi conviene fare una risonanza per avere delle risposte più chiare. Un'ultima domanda dottore, il fatto che dall'ecografia non si vedono infiltrazioni dei piani circostanti può fare sperare in una rimozione chirurgica totale? Grazie nuovamente.
Sì la risonanza darebbe una definizione maggiore in caso di dubbio.
Sì la non infiltrazione è un parametro positivo si fini della completa asportazione.
Saluti
Sì la non infiltrazione è un parametro positivo si fini della completa asportazione.
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
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Utente
Grazie nuovamente dottore.
Prego e saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
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Utente
Buonasera, scrivo nuovamente perché non riusciamo a risolvere la situazione.
Mio marito ha fatto la risonanza come richiesto dal chirurgo che lo segue e come consigliato da lei, di seguito l'esito: lungo il versante postero-mediale della coscia sinistra, in corrispondenza della tumefazione apprezzabile clinicamente, in regione sottofasciale, nel contesto dei fasci della porzione posteriore del muscolo gracile, si apprezza formazione ovalare di circa 4,5x4,8x6,8cm di diametro a prevalente contenuto fluido circoscritta da sottile parete dotata di potenziamento contrasto grafico con alcuni setti e piccola componente, solida di circa 6\7mm. di spessore, entrambi eccentrici localizzati lungo il versante superiore della lesione ed anch'essi dotati di potenziamento contrasto grafico.
La lesione presenta anche piccolo peduncolo che si segue lungo i fasci muscolari e si estende cranialmente sino alla giunzione miotendinea appena un cm. sotto la branca ischiopubica sinistra.
Il reperto in prima ipotesi è compatibile con neoformazione cistica (linfangioma o altro) e necessita di valutazione chirurgica e controllo bioptico (anche con aspirazione del materiale fluido). Non evidenti alterazioni a carico dei restanti fasci muscolari e dei segmenti scheletrici visualizzati, non evidenti linfoadenopatie inguinali.
Mio marito è stato sottoposto oggi ad aspirazione del materiale ed è uscito sangue circa 200 ml. Il medico ha inviato campione per esame cistologico e ha richiesto un angiotac, il problema è che a distanza di due ore la massa è di nuovo gonfia e qui i tempi per i vari esami sono lunghi. Come consiglia di muoverci? È necessario recarsi in pronto soccorso? È una situazione che va affrontata con molta urgenza?
Grazie a chi vorrà rispondermi e chiedo scusa per essermi dilungata.
Mio marito ha fatto la risonanza come richiesto dal chirurgo che lo segue e come consigliato da lei, di seguito l'esito: lungo il versante postero-mediale della coscia sinistra, in corrispondenza della tumefazione apprezzabile clinicamente, in regione sottofasciale, nel contesto dei fasci della porzione posteriore del muscolo gracile, si apprezza formazione ovalare di circa 4,5x4,8x6,8cm di diametro a prevalente contenuto fluido circoscritta da sottile parete dotata di potenziamento contrasto grafico con alcuni setti e piccola componente, solida di circa 6\7mm. di spessore, entrambi eccentrici localizzati lungo il versante superiore della lesione ed anch'essi dotati di potenziamento contrasto grafico.
La lesione presenta anche piccolo peduncolo che si segue lungo i fasci muscolari e si estende cranialmente sino alla giunzione miotendinea appena un cm. sotto la branca ischiopubica sinistra.
Il reperto in prima ipotesi è compatibile con neoformazione cistica (linfangioma o altro) e necessita di valutazione chirurgica e controllo bioptico (anche con aspirazione del materiale fluido). Non evidenti alterazioni a carico dei restanti fasci muscolari e dei segmenti scheletrici visualizzati, non evidenti linfoadenopatie inguinali.
Mio marito è stato sottoposto oggi ad aspirazione del materiale ed è uscito sangue circa 200 ml. Il medico ha inviato campione per esame cistologico e ha richiesto un angiotac, il problema è che a distanza di due ore la massa è di nuovo gonfia e qui i tempi per i vari esami sono lunghi. Come consiglia di muoverci? È necessario recarsi in pronto soccorso? È una situazione che va affrontata con molta urgenza?
Grazie a chi vorrà rispondermi e chiedo scusa per essermi dilungata.
No la piattaforma non serve per dirimere questi dubbi, credo che possa intuirlo, se il curante non riesce, dopo averlo visitato, a dirimere gli stessi dubbi dovrà andare nel suo ps di riferimento e farlo visitare dal medico di guardia del reparto dove è stato operato preferibilmente.
Saluti
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
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Questo consulto ha ricevuto 7 risposte e 392 visite dal 17/04/2026.
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