Adenocarcinoma retto: MSI alto, via chirurgia?

A mio marito da referto colonscopia è stato riscontrato un adenocarcinoma al retto medio sinistro a 10 cm dall' ano di tipo infiltrante G2, ha fatto tac Total body e nessun organo principale coinvolto però in sede periviscerale si evidenzia marcato ispessimento del meso con molteplici nodulazioni subcentimetrici ipotesi linfonodi, ha fatto poi la RMN pelvi dove appare la neoplasia stesosante di 3.7 e marcato ispessimento del meso con otto linfonodi satelliti di diametro massimo 7 mm, l'oncologa ha fatto fare il prelievo e ha inviato insieme ai vetrini e ai blocchetti di paraffina a un centro per vedere se mio marito ha l'instabilità ai microsatelliti informandoci che se risulterebbe positivo con sei massimo otto infusioni la malattia dovrebbe scomparire e non ci vorrebbe neanche la chirurgia, io vi volevo chiedere se è questo il percorso giusto e se si può aspettare ancora perché i risultati di questo test ci saranno fra dieci giorni o più, e noi siamo del sud e si sa come è la situazione da noi, se ci volete indicare anche un centro dove gestire nel migliore possibile la cosa, se qualcuno mi contatta lascio anche la mia email, grazie attendo una vostra risposta
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 11.7k 359
L'adenocarcinoma del retto medio-sinistro, di tipo infiltrante G2, con coinvolgimento del meso e linfonodi satelliti, richiede un approccio multidisciplinare. L'instabilità dei microsatelliti (MSI-H) è un importante fattore prognostico e predittivo di risposta alla terapia.
Il percorso indicato dall'oncologa, basato sulla valutazione dell'MSI-H, è potenzialmente corretto per i tumori MSI-H. Se l'MSI-H risulta positivo, la terapia con immunoterapia (inibitori del checkpoint immunitario) può essere efficace, talvolta evitando la chirurgia, soprattutto in casi selezionati.
Tuttavia, non si può attendere i risultati dell'MSI-H per decidere il trattamento. Un tumore infiltrante con coinvolgimento del meso e linfonodi satelliti, come descritto, richiede quasi sempre un intervento chirurgico (proctectomia totale mesorectale, TME) per rimuovere il tumore primario e i linfonodi regionali.
La decisione se e quando procedere con la chirurgia, o se optare per un approccio neoadiuvante (chemioterapia o immunoterapia prima della chirurgia), o se considerare solo immunoterapia in casi selezionati, dipende da diversi fattori, tra cui lo stadio del tumore (TNM), le condizioni generali dell'utente, l'MSI-H status e la disponibilità di protocolli clinici.
La TAC Total Body e la RMN pelvi indicano un coinvolgimento periviscerale e linfonodi regionali, suggerendo uno stadio avanzato (almeno T3, probabilmente N+). In questi casi, la chirurgia rimane il trattamento standard, spesso associata a terapia neoadiuvante.
Attendere 10 giorni o più per l'MSI-H, in un contesto di tumore già avanzato, potrebbe essere non appropriato se non si comincia già l’iter decisionale. Si consiglia di discutere urgentemente con il team oncologico (chirurgo, oncologo medico) per definire il piano terapeutico ottimale, che molto probabilmente includerà la chirurgia TME, possibilmente preceduta o seguita da terapia sistemica (chemioterapia o immunoterapia, a seconda dello stadio e dell'MSI-H status).
Per quanto riguarda un centro specializzato, l'Italia ha diversi centri di eccellenza per il trattamento del cancro colorettale. Cosenza dovrebbe disporre ora di una buona chirurgia oncologica, comunque in ogni caso se ha delle perplessità é consigliabile rivolgersi a centri universitari o istituti oncologici di riferimento con un'équipe multidisciplinare esperta in chirurgia colorettale, oncologia medica e radioterapia.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
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A noi hanno detto che se non arriva il risultato non si può fare nulla e che se nn è positivo a questa instabilità dovrà fare radioterapia e chemioterapia prima dell' intervento,a poi nella RMN ho dimenticato la fascia mesorettale è indenne e Emvi assente,se volete vi posso lasciare l'email o mi contattate noi non sappiamo proprio come fare
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 11.7k 359
Se i tempi di attesa del risultato siano entro i 10 giorni potrà essere tollerabile, anche perché se va in altri Centri fino a quando prendono in carico la problematica e la gestiscono non passeranno sicuramente meno giorni.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
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Si ho capito ma poi da quando uscirà il risultato fin quando inizierà le cure passeranno altri dieci giorni purtroppo
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Non so proprio come ci dobbiamo muovere,qui purtroppo in Calabria la situazione è questa,se per favore vi ripeto mi potete indicare una strada opportuna da fare con questo problema che abbiamo, grazie in anticipo
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