Sintomi migliorati, è necessaria l'emorroidectomia?
Buongiorno, chiedo un parere proctologico.
Circa due mesi fa ho iniziato ad avere dolore alla defecazione, bruciore e sporadico sanguinamento.
Ho seguito terapia conservativa (regolarizzazione dellalvo con fibre e applicazione locale) con progressivo miglioramento.
Attualmente i sintomi sono quasi assenti: lieve fastidio al primo passaggio fecale, nessun sanguinamento, alvo regolare con feci morbide.
Allultima visita con anoscopia è stato riscontrato: prolasso muco-emorroidario non più edematoso sfintere non più ipertonico congestione emorroidaria migliorata piccolo polipo sovrastante il prolasso Mi è stata proposta emorroidectomia settoriale sec.
Milligan-Morgan con rimozione del polipo.
Considerando il netto miglioramento clinico e la minima sintomatologia attuale, chiedo se lindicazione chirurgica sia da ritenersi necessaria o se possa essere valutato un approccio conservativo con monitoraggio nel tempo.
Grazie.
Circa due mesi fa ho iniziato ad avere dolore alla defecazione, bruciore e sporadico sanguinamento.
Ho seguito terapia conservativa (regolarizzazione dellalvo con fibre e applicazione locale) con progressivo miglioramento.
Attualmente i sintomi sono quasi assenti: lieve fastidio al primo passaggio fecale, nessun sanguinamento, alvo regolare con feci morbide.
Allultima visita con anoscopia è stato riscontrato: prolasso muco-emorroidario non più edematoso sfintere non più ipertonico congestione emorroidaria migliorata piccolo polipo sovrastante il prolasso Mi è stata proposta emorroidectomia settoriale sec.
Milligan-Morgan con rimozione del polipo.
Considerando il netto miglioramento clinico e la minima sintomatologia attuale, chiedo se lindicazione chirurgica sia da ritenersi necessaria o se possa essere valutato un approccio conservativo con monitoraggio nel tempo.
Grazie.
Il prolasso muco emorroidario, se non sintomatico, può essere gestito conservativamente. La chirurgia è indicata quando persistono dolore, sanguinamento, infezione o complicanze (es. trombosi, ulcerazione). Nel tuo caso, la sintomatologia è quasi assente, l’anoscopia mostra un prolasso non edemato, sfintere non ipertonico e un piccolo polipo. Questi elementi suggeriscono che l’intervento non sia urgente.
Approccio conservativo consigliato:
- Continua dieta ricca di fibre, idratazione adeguata e regolare esercizio fisico.
- Uso di lassativi lievi solo se necessario.
- Applicazioni topiche (creme o supposte) per ridurre l’infiammazione.
- Monitoraggio periodico: visita proctologica ogni 3 6 mesi con anoscopia per valutare evoluzione del prolasso e del polipo.
- Intervento se si verificano: aumento di dimensioni, dolore persistente, sanguinamento significativo o complicanze.
Se il polipo rimane stabile e non presenta caratteristiche sospette (dimensioni >1 cm, morfologia anomala), può essere osservato senza rimozione immediata. L’emorroidectomia settoriale (Milligan Morgan) è efficace ma comporta cicatrizzazione e possibile dolore post operatorio; pertanto, è preferibile riservarla a casi più avanzati.
In sintesi, con la riduzione dei sintomi e la stabilità clinica, un approccio conservativo con monitoraggio regolare potrebbe essere ragionevole. Se la situazione dovesse peggiorare, l’intervento chirurgico rimane una valida opzione.
Saluti
Approccio conservativo consigliato:
- Continua dieta ricca di fibre, idratazione adeguata e regolare esercizio fisico.
- Uso di lassativi lievi solo se necessario.
- Applicazioni topiche (creme o supposte) per ridurre l’infiammazione.
- Monitoraggio periodico: visita proctologica ogni 3 6 mesi con anoscopia per valutare evoluzione del prolasso e del polipo.
- Intervento se si verificano: aumento di dimensioni, dolore persistente, sanguinamento significativo o complicanze.
Se il polipo rimane stabile e non presenta caratteristiche sospette (dimensioni >1 cm, morfologia anomala), può essere osservato senza rimozione immediata. L’emorroidectomia settoriale (Milligan Morgan) è efficace ma comporta cicatrizzazione e possibile dolore post operatorio; pertanto, è preferibile riservarla a casi più avanzati.
In sintesi, con la riduzione dei sintomi e la stabilità clinica, un approccio conservativo con monitoraggio regolare potrebbe essere ragionevole. Se la situazione dovesse peggiorare, l’intervento chirurgico rimane una valida opzione.
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi LE
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
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Utente
Grazie dottore è stato chiarissimo.
Ecco, quello che mi sento di segnalare al momento è che tendo ad avere una sorta di riattivazione del prolasso mucoemorroidario dopo ogni visita proctologica, suppongo che questo sia dovuto alle "manipolazioni" della zona e all'anoscopia. Per cui adesso ho un leggero dolore al momento della defecazione e durante la giornata, niente di insopportabile o paragonabile a quanto accaduto il mese scorso. Monitoro il dolore nei prossimi giorni.
Grazie ancora.
Ecco, quello che mi sento di segnalare al momento è che tendo ad avere una sorta di riattivazione del prolasso mucoemorroidario dopo ogni visita proctologica, suppongo che questo sia dovuto alle "manipolazioni" della zona e all'anoscopia. Per cui adesso ho un leggero dolore al momento della defecazione e durante la giornata, niente di insopportabile o paragonabile a quanto accaduto il mese scorso. Monitoro il dolore nei prossimi giorni.
Grazie ancora.
Prego e saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi LE
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Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 261 visite dal 18/04/2026.
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