Utente 194XXX
nel 2007, ho iniziato a notare la presenza, dopo i rapporti sessuali, di una sostanza bianca (non liquido seminale) tra il glande e la pelle che lo copriva. Poi ho iniziato ad avere delle perdite, in fase di erezione protratta senza successivo rapporto sessuale, di un liquido trasparente. Poi ancora ho constatato del bruciore alla minzione e che questa diveniva sempre più frequente. In più la punta del glande mi si arrossava spesso gonfiandosi leggermente su uno dei lati del "meato" (spero si chiami così). Ho eseguito una prima visita urologica nello stesso anno ed il medico, dopo avermi fatto eseguire dei tamponi uretrali risultati tutti negativi, mi ha suggerito la circoncisione (per una maggiore pulizia della parte) e dopo una cura antibiotica mi ha congedato. Detti sintomi però sono continuati ed un altro urologo mi ha fatto eseguire due uretrocistoscopie (che hanno evidenziato solo un lieve restringimento del collo vescicale), l'ecg prostatica (risultata nella norma), esami urine e sangue (regolari), ulteriori tamponi (negativi), 2 esami citologici delle urine (negativi), ecg testicoli (presenza di spermatoceli), ecg vescica e reni (regolare). Poi mi ha dato una cura antibiotica. Nonostante ciò i sintomi sono continuati e, un amico mi ha consigliato di fare il test di meares & stamey, che ha evidenziato un infezione da ureaplasma urealitucm. Per questo sono stato in cura da un infettivologo che mi ha prescritto cure antibiotiche per 4 mesi. Al termine della cura i successivi accertamenti sono risultati negativi ma i sintomi continuavano così sono tornato dall'urologo che mi ha detto che si tratta di uno strascico dell'infezione e mi ha consigliato l'uso di fermenti lattici e bere molta acqua.
Preciso di non aver mai avuto rapporti sessuali a rischio ma che l'unica cosa che in questi anni mi è venuta in mente è che alcuni giorni prima dell'inizio dei miei fastidi avevo avuto un rapporto anale non protetto con la mia ragazza.
Grazie per l'eventuale risposta.
Sono disperato

[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti

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Gentile utente

Dalla circoncisione per "maggiore pulizia" (non commento questa asserzione) a test laboratoristi indaginosi e para chirurgici, leggo che lei non ha mai compiuto l'unica cosa che a mio avviso occorrerebbe fare in questi problemi:

La visita dermo-venereologica, con lo specialista elettivo delle malattie cutanee genitali.

In bocca a lupo per il prossimo futuro.

Dr.ssa Silvia Suetti, Specialista DermoVenereologo e DermoChirurgo
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[#2] dopo  
Utente 194XXX

Dottoressa, per prima cosa la ringrazio della sollecita risposta. Ho già provveduto a prenotare una visita da un venereologo per il 3 marzo c.a.. Comunque in tutti questi anni nessun urologo mi ha mai consigliato una visita simile....ma come è possibile?
Secondo lei, dalla mia sintomatologia e dall'esito di tutti gli accertamenti eseguiti in questi anni, dovrei preoccuparmi?...perchè sinceramente quasi non dormo più dal pensiero.
Ancora grazie

[#3] dopo  
Dr. Silvia Suetti

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Sinceramente non so risponderle sul perché.

Cerchi pero' di non amplificare ansie allo stato attuale inutili e dannose per la sua salute.

Saluti
Dr.ssa Silvia Suetti, Specialista DermoVenereologo e DermoChirurgo
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