Utente cancellato
Salve dottori,
ho asportato due nevi dal volto, entrambi dermici all'epiluminescenza, per motivi di estetica poiché erano sollevati e pieni di peli, e il pensiero di tirarli non mi piaceva poiché il mio dermatologo ha sempre detto di non danneggiare i nevi poiché a lungo andare non se ne conosce gli effetti e quindi li tagliavo più che potevo, a volte involontariamente danneggiando i nevi.
Il problema è questo, il chirurgo che me li ha tolti mi aveva proposto la tecnica di shaving, io gli ho detto che non mi interessava della cicatrice e che preferivo la tecnica tradizionale poiché volevo l'escissione completa.
Lui mi ha assicurato al 100%, in presenza anche dei miei familiari, che con le sue modalità i nevi andavano comunque via totalmente, radice compresa, poiché la differenza, sempre nel suo modo di agire, non era nell'escissione ma soltanto nella sutura, cioè lui mi toglieva tutto il nevo chirurgicamente scendendo fino in fondo per rimuoverlo tutto e poi chiudeva con il laser invece che con i punti.
Con tale assicurazione da parte sua ho tolto in tal modo i nevi i quali sono stati inviati all'esame istologico di cui attendo ancora i risultati.

Ora però, poiché la fiducia è bene ma non è mai completa per mia natura...vorrei chiedervi le seguenti cose:
- dall'esame istologico è possibile verificare se è avvenuta l'escissione completa? E' segnalato sull'esame eventuale escissione parziale?
- nel caso qualche cellula della radice o comunque del nevo fosse rimasta me ne potrei accorgere? Il nevo ricrescerebbe? Se si, entro quanto tempo?

Chiedo tutto questo poiché ho paura in una eventuale trasformazione maligna di eventuali residui interni del nevo e quindi ho paura che non mi possa accorgere di tale eventualità, è una cosa che può succedere?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti

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gentile utente

- dall'esame istologico è possibile verificare se è avvenuta l'escissione completa? E' segnalato sull'esame eventuale escissione parziale?

Assolutamente si per entrambe.


- nel caso qualche cellula della radice o comunque del nevo fosse rimasta me ne potrei accorgere? Il nevo ricrescerebbe? Se si, entro quanto tempo?

Si, il nevo potrebbe ricrescere (tempo impossibile da stimare) e nel qual caso prenderebbe nome di "nevo ricorrente" o "pseudo-melanoma di Ackermann"

Cari saluti e fiducia nell'operato del suo dermatologo.
Dr.ssa Silvia Suetti, Specialista DermoVenereologo e DermoChirurgo
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[#2] dopo  
112520

dal 2012
Grazie dottoressa,

quindi mi sembra di capire che pur restando parte del nevo all'interno questo potrebbe anche non ricrescere e quindi l'unico modo per sapere se è stato tolto tutto è l'istologico.

Nel caso restassero cellule del nevo all'interno, è possibile che possano mutare in negativo senza che la persona possa accorgersene??

Le spiego io ho avuto un parente prossimo (sorella) con melanoma, per questo ci tengo e ho categoricamente richiesto l'escissione completa del nevo, lui me l'ha garantita, ma più leggo di questa tecnica (anche qui su questo sito) e più vedo che non prevede l'escissione completa.

Per questo motivo solo perplessa.

[#3] dopo  
Dr. Silvia Suetti

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lo shaving può esitare con residui di lesione nevica non completamente asportati in termini di procedura dermo-chirurgica. Questo è un dato assodato.

Altri commenti non posso dare in base al caso specifico invitandola al chiarimento con il suo dermatologo e alla valutazione istologica, l'unica che potrà dire se i nevi sono stati completamente escissi, nel suo caso.

saluti
Dr.ssa Silvia Suetti, Specialista DermoVenereologo e DermoChirurgo
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[#4] dopo  
Dr. Silvia Suetti

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lo shaving può esitare con residui di lesione nevica non completamente asportati in termini di procedura dermo-chirurgica. Questo è un dato assodato.

Altri commenti non posso dare in base al caso specifico invitandola al chiarimento con il suo dermatologo e alla valutazione istologica, l'unica che potrà dire se i nevi sono stati completamente escissi, nel suo caso.

saluti
Dr.ssa Silvia Suetti, Specialista DermoVenereologo e DermoChirurgo
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[#5] dopo  
112520

dal 2012
La ringrazio dottoressa,

il mio medico dice di averlo tolto tutto perché non ha applicato la tecnica tangenziale ma ha applicato la rimozione chirurgica normale e con il laser ha solo suturato, quindi mi conforta sapere che l'esame istologico può chiarire questo dubbio.

Nel caso l'escissione fosse parziale andrò da un altro medico a far togliere ciò che resta.

Quello che però non capisco è perché non può rispondere alla mia domanda che potrebbe valere nel mio caso ma ha anche carattere generale.

Poiché vedo (anche su questo sito) che sui nevi benigni (confermati poi benigni all'istologico) applicate la tecnica dello shaving lasciando parte del nevo nel corpo, è possibile che tale parte possa avere una trasformazione negativa e la persona possa non accorgersene??? Parlo in generale, è una curiosità su questa tecnica, preferisco avere le informazioni complete anche un domani per erudire familiari che potrebbero applicarla poiché anche loro hanno questa familiarità di melanoma come me ovviamente.

Se non può rispondere mi chiarisce il perché? Grazie

[#6] dopo  
Dr. Silvia Suetti

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Non avevo semplicemente afferrato nelle sue tante domande questa: la risposta e' perentoria e spesso scritta su medicitalia: un nevo benigno non diventa maligno mai nemmeno in seguito a nessuna pratica traumatica o chirurgica.


Saluti cari
Dr.ssa Silvia Suetti, Specialista DermoVenereologo e DermoChirurgo
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[#7] dopo  
112520

dal 2012
Ok grazie mille dottoressa,
il dubbio era venuto poiché alcuni dermatologi sostengono che esiste anche una minima possibilità che un nevo sano si trasformi in melanoma.

Ad ogni modo le sue risposte mi rincuorano perché vuol dire che al massimo, se l'istologico non è completo, dovrò farmi asportare il resto.

Mi farebbe piacere poi avere una sua opinione sull'esito dell'esame istologico che dovrei avere la prossima settimana.

Saluti

[#8] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Gentile Utente,
Un nevo sano può accogliere al suo interno un melanoma esattamente come la cute normale. Anche se questo evento è statisticamente meno frequente (così come meno estesa è la superficie totale dei nevi) diciamo un 20% al massimo di tutti i melanomi. Pertanto il fatto che un melanoma insorga all'interno di un nevo è evento del tutto casuale. Così come non togliamo tutta la pelle per evitare che vi nasca un melanoma, non togliamo i nevi per evitare che degenerino, a scopo preventivo, ma li togliamo solo quando sospettiamo possano avere atipie o, più semplicemente, quando non siamo in grado di fare una diagnosi. Ecco perchè la tecnica dello shaving con bisturi, forbice, curette o laser non è pericolosa, anche se lascia in sede metà nevo. Quello che è pericoloso è sbagliare la diagnosi, cioè non riconoscere una neoplasia e non toglierla o toglierla senza analizzarla. Se un dermatologo non si sente sicuro è giusto faccia analizzare il pezzo. Una volta stabilito si tratta di un elemento benigno è davvero molto ma molto difficile ipotizzare che un domani possa trasformarsi. Anche se ciò dovesse accadere, come ha detto la Dott.ssa Suetti, non avviene per il traumatismo subito ma per pura casualità. E sarebbe avvenuto a maggior ragione se l'elmento fosse stato lasciato in sede.
Per l'utente è importante sia il dermatologo a fare queste pratiche perchè è l'unico professionista in grado di garantire una buona capacità diagnostica delle lesioni cutanee.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

[#9] dopo  
112520

dal 2012
La ringrazio dottore per questo suo chiarimento.

Nel mio caso il dermatologo ha fatto diagnosi con l'epiluminescenza (avendo familiarità di melanoma faccio il controllo annuale) ma i nevi sono stati tolti dal chirurgo oncologo-plastico poiché il mio dermatologo di fiducia non esegue interventi chirurgici, però come già detto, mi aveva assicurato riguardo benignità dei due nevi.

Riguardo la tecnica shaving, lei dice che lascia metà nevo all'interno, il chirurgo mi ha assicurato di averlo tolto tutto, vedremo dall'istologico altrimenti procederò a rimuovere il tutto poiché mi fa stare comunque più tranquilla e poiché era quella la mia richiesta di partenza: l'escissione completa.

Lei dice che quindi un nevo può ospitare un melanoma come qualsiasi altro punto della pelle, quindi ciò che continuo a non capire, riguardo la tecnica di lasciare metà nevo all'interno, è, se si verificasse per un puro caso quel 20% di possibilità da lei indicata che la metà di quel nevo ospiti un melanoma, come è possibile accorgersene se il nevo non è più visibile all'esterno???
Il melanoma cresce all'interno all'insaputa della persona?
Per questo l'idea di lasciare eventualmente parte del nevo all'interno non mi porta serenità.

Cordiali saluti.

[#10] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Rispondo alle sue domande:
"se si verificasse per un puro caso quel 20% di possibilità da lei indicata che la metà di quel nevo ospiti un melanoma, come è possibile accorgersene se il nevo non è più visibile all'esterno???
Il melanoma cresce all'interno all'insaputa della persona?

Risposta: ma certo che no. Lei vedrebbe comunque delle lesioni patologiche o atipiche in corrispondenza della precedente demolizione. Ma, le ripeto, siamo ai limiti della fantamedicina. A meno che il professionista non abbia di partenza demolito qualcosa che non andava demolito. Ma questa è un'altra storia.

"Per questo l'idea di lasciare eventualmente parte del nevo all'interno non mi porta serenità."

Se lei non è serena è giusto intervenga radicalmente. Ma l'intervento di per sè è stato lecito.

Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

[#11] dopo  
112520

dal 2012
Grazie dottore.

Allora è arrivato l'istologico che però è alquanto telegrafico.

Macroscopica

2 campioni di 0,4 e 0,2

Microscopica

Nevi intradermici.


Ora come faccio a concludere che ci sia stata escissione radicale o no??
Il medico mi ripete continuamente che ha tolto tutto chirurgicamente e ha solo chiuso con il laser.
Questo istologico non conferma e non smentisce in realtà.

Ho controllato altri istologici di precedenti nevi tolti presso altre sedi e anche su alcuni di quelli non è specificato se il nevo è tolto tutto o no, su altri invece si, vedo che la dicitura cambia da istituto a istituto.

Come interpretare questo istologico? Escissione completa o no?

[#12] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Le ripeto: trattandosi di lesioni benigne ha poca importanza.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
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[#13] dopo  
112520

dal 2012
Grazie dottore io questo l'ho capito, però io ho chiesto e pagato per l'escissione totale della lesione e quindi voglio sapere se tale escissione totale è avvenuta.
Penso sia un mio diritto.

Mi era stato confermato da voi qui che l'istologico questa garanzia me l'avrebbe data ma da questo istologico non si capisce o sbaglio???
Oppure la dicitura nevo intradermico sottintende che sia escissione completa? Se fosse parziale l'avrebbero scritto?

Perché ripeto ho notato che anche su altri nevi tolti altrove alcuni esami istologici lo specificano altri no, vorrei solo sapere se l'omissione della specifica implica la totalità dell'escissione o devo chiamare il centro di istologia per farmi chiarire questa cosa e magari portare i vetrini altrove.

Se avanzo una richiesta specifica ad un chirurgo io voglio che tale richiesta sia soddisfatta se mi viene garantita.

Per questo vorrei un aiuto da voi esperti ad interpretare questo istologico riguardo l'escissione totale o parziale, perché magari avendone voi visti tanti conoscete il modo di scriverli.

Grazie ancora

[#14] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Certamente deve chiedere al patologo di specificare meglio il referto. Si tratta, ripeto, di un problema molto relativo: trattandosi di lesione benigna non v'è la necessità, come nelle neoplasie maligne, di determinarne i margini. Se questo problema le crea uno stato ansioso così marcato potrà procedere ad ulteriore radicalizzazione così da fugare ogni dubbio. Ma, ripeto ancora una volta, la trovo una cosa priva di utilità pratica.
Di più non so proprio cosa aggiungere.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

[#15] dopo  
112520

dal 2012
Grazie mille dottore,

lei mi ha detto tutto ciò che volevo sapere riguardo l'interpretazione dell'esame istologico, chiamerò il patologo per farmi specificare meglio il tutto.

Ripeto a questo punto è una questione di correttezza, ho pagato (e neanche poco) per l'escissione radicale e quindi è giusto che io abbia la garanzia che tale escissione sia avvenuta e di non essere capitata in mani poco esperte o di essere stata presa in giro.

Questo indipendentemente dall'esito fortunatamente benigno della lesione.
Riguardo i margini sono d'accordo con lei che sarebbe inutile analizzarli in questo caso.
Voglio solo la certezza che la mia richiesta sia stata soddisfatta.

La ringrazio ancora per la sua grande disponibilità, chiarezza e gentilezza.

[#16] dopo  
Dr. Silvia Suetti

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non posso non concordare con lei: è suo pieno diritto!

saluti cari.
Dr.ssa Silvia Suetti, Specialista DermoVenereologo e DermoChirurgo
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