Utente 104XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 26 anni allergico, fin da bambino, alla primavera in generale (pioppi, pollini, graminacee, betulla, parietaria ecc.) ho una carnagione molto chiara che ricorda quella dei bimbi, ogni inverno la pelle del viso dopo la doccia ed il vapore caldo mi si secca moltissimo.
Tre anni fa, su consiglio di un amico ho iniziato, ahimè, ad applicare due volte la settimana x circa 6 mesi una crema idro-cortisonica (LOCOIDON LIPOCREMA alternato al REPOSITOL).
Gli effetti sul mio viso, inizialmente "miracolosi", alla lunga hanno iniziato a diventare nulli, finchè hanno cominciato a comparire strane macchie rossastre quà e là sul volto. Preoccupato, mi sono sottoposto a due visite dermatologiche, nelle quali mi sono stati prescritti dapprima, il FUCIDIN e semplici impacchi di potassio permanganato, poi, visto che questa cura non produceva risultati, lo stesso medico, mi ha invitato ad utilizzare 2 prodotti della MOST: un sapone liquido ed un idrogel astringente. Ricordo che questa visita la feci tramite pronto-soccorso di mattina, in quanto il pomeriggio dovevo partire per Parigi per trascorrere 5 giorni di ferie; utilizzai il Gel già in areoporto ed i 5 giorni che trascorsi in Francia furono orribili, il viso da subito iniziò a gonfiarsi fino quasi a cambiare i miei lineamenti, in circa dieci angoli del volto iniziai a spurgare liquido giallo che si solidificava in croste, la pelle mi bruciava.
Sospesi subito l'applicazione del Gel e mi recai in un pronto-soccorso di Parigi; Quà, una Dottoressa francese mi disse che si trattava di un infezione da contatto di stafilococchi e mi prescrisse l'antibiotico PYOSTACINE a base di Pristinamycine in iper-dosaggio, insieme mi diede il BISEPTINE, un disinfettante liquido battericida e fongicida da applicare solo dove avevo gli sfoghi. La cura fu fenomenale ma al mio ritorno in Italia a fine settembre 2004, il medico di base mi disse che non potevo proseguire con lo stesso antibiotico in quanto il principio-attivo non era presente tra gli antibiotici "italiani", mi diede così l'Augmentin.
L'Augmentin non mi aiutò e il problema, seppur in forma ridotta, mi permase e permane tutt'ora. Feci quindi dei nuovi test allergologici mirati agli alimenti e scoprìi di essere lievemente intollerante al pomodoro e mediamente intollerante alla carota. Cambiai le mie abitudini alimentari e mi recai anche presso l'Istituto di Dermatologia dell'Ospedale Maggiore di Milano (Via Pace), ma dopo 3 visite ed un doppio tampone cutaneo, incredibilmente risultato sempre negativo (sia per batteri che per miceti), mi furono prescritti altri 2 farmaci che, purtroppo, non mi aiutarono: il BASSADO ed il BACTROBAN. Da quell'ultima visita è trascorso quasi un anno e mezzo, ed in questo periodo ho consumato circa 5 bottiglie da 250ml di BISEPTINE, che compro direttamente in Francia ed utilizzo praticamente quotidianamente; questo disinfettante è l'unico che mi aiuta a combattere, già sul nascere, i costanti e recidivi "attachi" batterici che nascono sotto-pelle fino a scoppiare in spurghi di liquido color giallo/arancione.
Questa è la mia lunga storia, torno a parlarne dopo così tanti mesi in quanto sfinito dalle continue visite, spero con tutto il cuore che uno di voi esperti possa aiutarmi a risolvere questo antipaticissimo problema. Mi piacerebbe tornare ad avere un viso immune da questi batteri.
Se credete, ho a disposizione anche alcune foto del mio periodo "peggiore" quello subito post-gel.
Attendo speranzoso un vostro riscontro.
Grazie davvero molto per l'aiuto che riuscirete ad offrirmi.

Mauro

[#1] dopo  
Dr. Vittorio Crobeddu

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Caro amico,nn e' facile capire quello che ti e' successo ed il perke' la tua pelle sia stata colonizzata,a tuo dire,dallo staphilococcus aureus che e' un batterio saprofita della cute,cioe'che si trova normalmente su di essa,ma in determinate circostanze,puo'moltiplicarsi eccessivamente e provocare quella che viene chiamata Impetiggine,che puo' assumere anke forme bollose,come la forma che hai avuto (verosimilmente) a Parigi.Questa premessa serve per farti capire che,probabilmente,il primum movens di questo processo e' stata l'applicazione PROTRATTA ed INGIUSTIFICATA di un cortisonico sulla pelle del viso che,abbassando le difese immunitarie locali,ha consentito allo stafilococco di svilupparsi.Consiglierei ,comunque,di eseguire accertamenti per individuare se hai un deficit dell' immunita' che potrebbe giustificare il perdurare dell'infezione,nonostante la terapia antibiotica e un antibioticogramma,per individuare a quale antibiotico il batterio e' sensibile.Saluti

[#2] dopo  
Dr. Amedeo Guagnano

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L'ideale sarebbe quello di sospendere momentaneamente ogni tipo di trattamento (troppi ed incontrollati fino ad oggi!) per riprendere un po' le fila del discorso. Molto probabilmente due fattori hanno giocato nel determinismo del Suo quadro clinico: una inappropriata ed inconsapevole terapia cortisonica unitamente ad uno stato di secchezza cutanea (stato atopico?) che ha facilitato la colonizzazione batterica. Si faccia seguire nel tempo dal Suo dermatologo di fiducia.....e non dal Suo amico! Saluti
Dott. Amedeo GUAGNANO
Ufficiale Medico A.M.
Specialista in Dermatologia e Venereologia
San Severo (FG) - via Vieste, 8

[#3] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo

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Caro utente,
nel mio periodo di lavoro in Francia ho conosciuto la Pyostacine (pristinamicina prodotta dall'azienda Aventis) e Le assicuro che pur essendo un ottimo prodotto, per i problemi dermatologici ha un'efficacia uguale se non addirittura inferiore ai nostri Minocin, etc. Probabilmente il periodo in cui Lei è stato in Francia, ha avuto una sovrinfezione batterica tanto importante da giustificare l'azione miracolosa dell'antibiotico. Come giustamente ricorda il collega Dr. Crobeddu, lo Stafilococco è già presente sulla cute di ognuno di noi, senza creare particolari problemi. Talora e per svariati motivi, si può alterare questa simbiosi e si possono creare sovrinfezioni in cui il microrganismo da "amico" della pelle ne diventa il peggior nemico causando acne, impetigine, etc. Credo che la sovrinfezione batterica sia la conseguenza di un altro problema dermatologico, magari un banale eczema e che trascurato con il tempo e con i "fai da te" a base di cortisone, ha scatenato una sovrinfezione batterica. Il mio consiglio è quello di rivolgersi al Suo Dermatologo (possibilmente sempre lo stesso, in modo che abbia la possibilità di seguire l'evoluzione del Suo problema)per curare una situazione risolvibilissima, ma come per tutti i problemi di pelle... lunga. Se vuole può mandarmi una foto del Suo problema per un consiglio, ma ciò non deve assolutamente sostituire la visita specialistica. Cordiali saluti.

Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo - Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dott. di Ricerca in Dermatologia Sperimentale
Corso Nazionale, 139 - 84018 Scafati (Salerno)
Email: antoniodelsorbo@libero.it - Sito internet: www.scafati.it
Telefono Studio: 081/8502377 - Cellulare: 338/6422985 (dopo le ore 20:00)
Dott. Antonio DEL SORBO
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Sito web: www.ildermatologorisponde.it

[#4] dopo  
Utente 104XXX

Cari medici, vi ringrazio per la prontezza alla quale avete risposto al mio consulto. Trovo nelle vostre risposte un unico grosso denominatore comune, quello di sospendere ogni trattamento. Sono intenzionato a seguire questo consiglio anche se mi è sufficiente fare una doccia x trascorrere le ore immediatamente successive con forti pruriti sulle guance e sul mento. La pelle si secca a tal punto da far comparire in più punti del viso piccole "crepe" bianche. L'unico trattamento che seguo al momento è quello del BISEPTINE (disinfettante da uso esterno) che applico solo dove vedo che sta per nascere l'impetigine. Volevo chiedervi dopo quanti giorni, dal momento in cui sospendo quest'applicazione, è oppurtuno recarmi da un dermatologo per non avere un esito della visita falsato dagli effetti del medicinale. Purtroppo non ho un dermatologo di fiducia o di famiglia, mi consigliate di rivolgermi privatamente o di seguire la trafila della mutua? Grazie ancora.
Mauro

[#5] dopo  
Dr.ssa Floria Bertolini

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Egregio Signore,
Dalla Sua lettera mi sembra evidente che abbia avuto un episodio di acne steroidea, ormai conclusasi da parecchio tempo: dal suo ritorno da Parigi mi sembra non ne abbia più fatto uso.
Attualmente però soffre ancora di acne.
Solo con la visita dermatologica si può fare la diagnosi corretta. Infatti,le due ipotesi più probabili sono:
1- potrebbe avere il persistere tardivamente di una forma di acne polimorfa giovanile,
2- oppure una acne rosaceiforme, visto che mi descrive una cute chiara tipo i bambini (forse è una pelle che arrossisce facilmente in svariate circostanze, come nel passaggio dal caldo al freddo, quando sta vicino a fonti di calore...?)
Per entrambe le forme ci sono terapie differenti da quelle da lei fatte finora (peraltro il Pronto Soccorso parigino ha dovuto trattare una dermatite acuta. Risolta la fase acuta sarebbe stato necessario una altra visita dermatologica per impostare la terapia di mantenimento al fine di evitare o ridurre le ricidive).
Sono certa che il Suo caso abbia una soluzione e si faccia seguire dal dermatologo, ma la diagnosi si può fare solo con la visita, cioè mediante l'osservazione delle caratteristiche della sua cute, le sedi interessate, l'anamensi accurata ...

Cordiali saluti

Dr.ssa Floria BERTOLINI
Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia
Vicenza - Centro Medico Palladio
Via Lussemburgo, 57 tel.: 0444.322210
Padova - Poliambulatorio Casa di Cura Privata "Morgagni"
Tel.: 049.8222800-8222801
dr.ssa F. Bertolini
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