Utente 978XXX
Buon Giorno Dottore, Ho ormai da 4 mesi una crosta/taglio al centro del labbro inferiore che di recente ha iniziato a bruciare e sanguinare.
Ho consultato un dermatologo, il quale ha sospettato una chielite attinica e ha prescritto una biopsia per accertare la diagnosi.
Ho visto che questa patologia è da considerarsi a tutti gli effetti una lesione di tipo pre-canceroso e che in genre impiega anni a diventare maligna, ma questa possibilità in attesa dell'inizio di una terapia risolutiva mi crea non poca ansia.
Esistono posibilità anche remote che la mutazione maligna possa avvenire anche a 4 mesi dalla comparsa della patologia?
Esiste qualche accorgimento o qualche crema che possa ritardare questa posibile mutazione?
Il Dermatologo mi ha detto di bagnare ogni tanto la lesione con la saliva percheè secondo degli studi essa avrebbe un effetto positivo sulla guarigione dlle lesioni, lei cosa ne pensa a rigurdo? Può essere utile questo comportamento? oppure dovrei cercare di tenere il più asciutto possibile il labbro?
La ringrazio anticipatamente per la sua gentile risposta.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo

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Nel sospetto di una cheilite attinica (da sole) è importante una fotoprotezione dell'area interessata (es. stick viso labbra a protezione 50+) anche nei giorni in cui sembra esservi poco sole. Si tratta di situazioni ad evoluzione generalmente lenta, ma il follow up periodico presso il proprio dermatologo di fiducia è essenziale. La saliva è un fluido biologico ricco di enzimi e sostanze protettive, ma in alcuni casi non è sufficiente da sola a garantire una protezione adeguata. Segua i consigli del Suo dermatologo, evitando possibilmente terapie fai da te. Le creme più adatte al Suo caso, saranno valutate al momento della visita specialistica in base alla situazione clinica in atto e all'esito di un'eventuale biopsia. A distanza purtroppo, non è possibile giungere ad un parere attendibile. Ne parli con il Suo dermatologo. Oltre alla cheilite attinica esistono numerose altre cause di cheilite http://www.ildermatologorisponde.it/cheilite.html che vengono prese in considerazione al momento della visita specialistica. Cordiali saluti.
Dott. Antonio DEL SORBO
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Sito web: www.ildermatologorisponde.it

[#2] dopo  
Utente 978XXX

Dottore mercoledì effettueò la biopsia, se la diagnosi fossa confermata la terapia con che specialista andrebbe discussa?
Lei conosce percaso una clinica che effettui la PDT?
Infine una curiosità, non mi riesco a spiegare com'è possibile sapere che le chieliti attiniche impieghino 10 anni a diventare maligne, le persone non si fanno curare prima?
Grazie per la Sua disponibilità.

[#3] dopo  
Utente 978XXX

Correggo il testo: Lei percaso conosce una clinica a milano che effettui la PDT?

[#4] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo

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Prima di parlare di PDT o di altre terapie, bisogna prima definire la diagnosi. Il Suo dermatologo, in base alle manifestazioni ancora in atto e all'esito dell'esame istologico, saprà indirizzarla verso il tipo di trattamento più adatto al Suo caso specifico. Cordiali saluti.
Dott. Antonio DEL SORBO
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Sito web: www.ildermatologorisponde.it

[#5] dopo  
Utente 978XXX

Buongiorno Dottore, ho ritirato oggi il referto dell'esame istolgico, che le riporto di seguito:
"Mucosa del cavo orale con acantosi, iper-parachinosi epiteliale e stroma di lieve flogosi cronica aspecifica con focale aggressione dello strato basale dell'epitelio ed evidenza di numerosi capillari ectasici."
Leggendolo no riesco a capire granchè,a suo parere ho una chielite attinica?
Grazie mille per la sua risposta