Ferritina a 7: terapia ferro NON necessaria?
Ciao! 28, F.
Da tempo sperimento pallore, debolezza, affaticamento generale e alle volte anche visivo, difficoltà a concentrarmi, sonnolenza, giramenti di testa, specie nei momenti in cui mi alzo da seduta.
Sin dall'adolescenza ho una tendenza all'anemia, così di recente ho fatto delle analisi del sangue per controllare i valori relativi al ferro (e non solo).
I risultati fuori dalla norma sono stati HGB, MCV, MCH e sideremia leggermente bassi, transferritina a 380 e ferritina a 7 (+ carenza vitamina D e acido folico, che riporto perché magari possono avere una valenza nel quadro generale).
Sulla base dei valori del ferro il mio attuale medico curante mi ha detto che potrei essere portatrice di anemia mediterranea, che ho una ferritina buona anche se bassa e che una cura di ferro sarebbe inutile poiché lo accumulerei solo a livello di fegato senza realmente assorbirlo.
Detto in breve, nessuna cura necessaria, solo un'alimentazione migliore.
Sulla questione alimentare va bene, sulla questione dell'inutilità di una terapia rimango perplessa.
I valori prima riportati sono simili a quelli di molte mie analisi vecchie fatte nel tempo e per le quali il mio medico di base dell'epoca mi ha fatto fare dei cicli o a volte integrazioni temporanee di ferro.
Nella mia totale ignoranza, dai vecchi consulti ho sempre capito che la mia tendenza all'anemia è data da globuli rossi più piccoli, dalle mestruazioni abbondanti (che tutt'ora ho) e che la ferritina al di sotto di 13 segnala un esaurimento di scorte di ferro nel corpo, un valore non proprio accettabile.
Non ho competenze mediche e non pretendo di averle, perciò mi rivolgo a voi per un gentile consiglio su cosa fare: è giusto assecondare il mio dubbio e rivolgermi a uno specialista per capirci di più oppure il mio quadro generale non richiede davvero un'integrazione di ferro, mi basta mangiare il cibo giusto?
Grazie mille per l'attenzione
Da tempo sperimento pallore, debolezza, affaticamento generale e alle volte anche visivo, difficoltà a concentrarmi, sonnolenza, giramenti di testa, specie nei momenti in cui mi alzo da seduta.
Sin dall'adolescenza ho una tendenza all'anemia, così di recente ho fatto delle analisi del sangue per controllare i valori relativi al ferro (e non solo).
I risultati fuori dalla norma sono stati HGB, MCV, MCH e sideremia leggermente bassi, transferritina a 380 e ferritina a 7 (+ carenza vitamina D e acido folico, che riporto perché magari possono avere una valenza nel quadro generale).
Sulla base dei valori del ferro il mio attuale medico curante mi ha detto che potrei essere portatrice di anemia mediterranea, che ho una ferritina buona anche se bassa e che una cura di ferro sarebbe inutile poiché lo accumulerei solo a livello di fegato senza realmente assorbirlo.
Detto in breve, nessuna cura necessaria, solo un'alimentazione migliore.
Sulla questione alimentare va bene, sulla questione dell'inutilità di una terapia rimango perplessa.
I valori prima riportati sono simili a quelli di molte mie analisi vecchie fatte nel tempo e per le quali il mio medico di base dell'epoca mi ha fatto fare dei cicli o a volte integrazioni temporanee di ferro.
Nella mia totale ignoranza, dai vecchi consulti ho sempre capito che la mia tendenza all'anemia è data da globuli rossi più piccoli, dalle mestruazioni abbondanti (che tutt'ora ho) e che la ferritina al di sotto di 13 segnala un esaurimento di scorte di ferro nel corpo, un valore non proprio accettabile.
Non ho competenze mediche e non pretendo di averle, perciò mi rivolgo a voi per un gentile consiglio su cosa fare: è giusto assecondare il mio dubbio e rivolgermi a uno specialista per capirci di più oppure il mio quadro generale non richiede davvero un'integrazione di ferro, mi basta mangiare il cibo giusto?
Grazie mille per l'attenzione
Valutazione del quadro:
- HGB, MCV e MCH bassi indicano anemia microcitaria.
- Ferritina 7 ng/mL è molto bassa, segnale di riserve di ferro esaurite.
- Transferrin 380 mg/dL è elevata; con ferritina così bassa la saturazione di transferrina sarà < 10 %, tipica di anemia da carenza di ferro.
- La ferritina buona citata dal medico è in realtà molto ridotta; la ferritina di riferimento è > 13 ng/mL.
- La sospetta anemia mediterranea (trait di talassemia) si manifesta con globuli rossi piccoli ma con ferritina normale o alta; la presenza di ferritina così bassa è incompatibile con un solo trait.
Azioni consigliate:
- Ripetere un esame completo con transferrin saturation (TSAT) e ferro totale (TIBC) per confermare la carenza di ferro.
- Se TSAT < 10 % e ferritina < 15 ng/mL, iniziare integrazione di ferro orale (ferro solfato 200 mg/dL, 1 g/dL, 3 g/dL) per 3 6 mesi, monitorando HGB e ferritina.
- Controllare la carenza di vitamina D e acido folico con integrazioni specifiche.
- Se la ferritina rimane < 13 ng/mL nonostante integrazione, valutare la presenza di emorragie (es. mestruazioni abbondanti) e considerare un consulto con ematologo.
- In caso di sospetta talassemia, eseguire un hemoglobin electrophoresis e, se necessario, un test genetico.
In sintesi, la ferritina così bassa è indicativa di carenza di ferro; una terapia di ferro è indicata, ma è fondamentale confermare con ulteriori esami e, se necessario, consultare uno specialista per escludere altre cause.
- HGB, MCV e MCH bassi indicano anemia microcitaria.
- Ferritina 7 ng/mL è molto bassa, segnale di riserve di ferro esaurite.
- Transferrin 380 mg/dL è elevata; con ferritina così bassa la saturazione di transferrina sarà < 10 %, tipica di anemia da carenza di ferro.
- La ferritina buona citata dal medico è in realtà molto ridotta; la ferritina di riferimento è > 13 ng/mL.
- La sospetta anemia mediterranea (trait di talassemia) si manifesta con globuli rossi piccoli ma con ferritina normale o alta; la presenza di ferritina così bassa è incompatibile con un solo trait.
Azioni consigliate:
- Ripetere un esame completo con transferrin saturation (TSAT) e ferro totale (TIBC) per confermare la carenza di ferro.
- Se TSAT < 10 % e ferritina < 15 ng/mL, iniziare integrazione di ferro orale (ferro solfato 200 mg/dL, 1 g/dL, 3 g/dL) per 3 6 mesi, monitorando HGB e ferritina.
- Controllare la carenza di vitamina D e acido folico con integrazioni specifiche.
- Se la ferritina rimane < 13 ng/mL nonostante integrazione, valutare la presenza di emorragie (es. mestruazioni abbondanti) e considerare un consulto con ematologo.
- In caso di sospetta talassemia, eseguire un hemoglobin electrophoresis e, se necessario, un test genetico.
In sintesi, la ferritina così bassa è indicativa di carenza di ferro; una terapia di ferro è indicata, ma è fondamentale confermare con ulteriori esami e, se necessario, consultare uno specialista per escludere altre cause.
Dr. Ludovico Giorgio Tallarico
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 13/03/2026.
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