Utente 119XXX
Mio padre ha 80 anni e soffre di leucosi linfatica cronica. L'ematologo non ha fino ad ora consigliato alcuna terapia. Un mese fa ha avuto un episodio molto forte di febbre e forse un inizio di polmonite che ha debellato grazie alla somministrazione di due antibiotici. Mi chiedo se è il caso di fare il vaccino antiinfluenzale e quello antipneumococcico. I vaccini possono essere somministrati agli immunodepressi come mio padre? In tal caso, quale vaccino esattamente deve fare? Sono pericolosi per la sua salute?
Grazie per l'attenzione.

[#1]  
Dr. Arduino Baraldi

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La risposta al vaccino dipende dal sistema immunitario; se questo è fortemente depresso la risposta sarà scarsa e non ottimale. Suo padre, comunque, rientra nelle categorie che dovrebbero fare il vaccino classico ma, ripeto, bisognerà poi vedere la risposta del sistema immunitario
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 119XXX

Gentilissimo Dott. Baraldi, mi scusi se non ho risposto subito, come invece ha fatto lei. Non riuscivo a capire come dovevo fare per avere la possibilità ancora di dialogare con Lei. La ringrazio per la celerità con la quale mi ha risposto e per il consiglio che mi ha dato.
Vorrei ancora sapere se il vaccino può provocare effetti indesiderati. Sento spesso che chi fa il vaccino si becca ugualmente la polmonite o l'influenza. Come si spiega?
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Arduino Baraldi

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Il vaccino non ha una copertura totale, diciamo che si aggira intorno al 60 % delle persone vaccinate, che , comunque, è un'alta percentuale; per il rimanente 40 % potrebbero contrarre una forma influenzale più attenuata. E' evidente che il vaccino protegge SOLTANTO per il virus influenzale, ma esistono una miriade di altri virus ( paramixovirus ec. ) che danno una sintomatologia molto simile a quella influenzale, per i quali il vaccino non ha efficacia
Un saluto

A. Baraldi