Utente 197XXX
gentili medici,
per la domanda che vi pongo gradirei una risposta urgente per questo ringrazio in anticipo...mio padre sta effettuando infusioni a gironi alterni perche affetto da patologia...siccome oggi l'infermiere non e' potuto venire ha lasciato ieri l'agocannula in vena e oggi glielo attaccata io seguendo le sue direttive....purtroppo credo di aver commesso un errore e sono preoccupatissimo anche se il nostro infermiere mi ha rassicurato io non sono sicuro....cerco di spoegare il problema descrivendo il procedimento seguito e l'intoppo che ho trovato...avendolo gia fatto un paio di volte prima di attaccare la flebo avevo iniettato nel tubicino dell'agocannula un po' di soluzione fisiologica per sciacquarlo....questa volta pero' l'agocannula non era stata usata e siccome e' stata messa ieri l'infermiere mi ha detto di sciaquare primail tubicino con fisiologica ed eparina che lui mi ha lasciato e poi attaccare la flebo...ho eseguito il procedimento come in passato ma qusta volta non riuscivo a iniettare la soluzione qundo mi sono accorto che c'era aria nel tubicino ho sentito comeuna perdita d'aria e la fisiologica e' entrata di scatto....al che mi sono preoccupato pensando di aver spinto aria in vena e ho telefonato al nosro infermiere che mi ha detto che questi dispositivi hanno delle sicurezze percio l'aria che era nel tubicino e furiuscita,ma io non sono convinto non ho mai sentito parlare di queste sicurezze sulle agocannule spero che qualcuno di voi posso confermare sono preoccupatissimo non vorrei aver spinto aria in vena...cosa posso fare....graziedi cuore per l'aiuto....

[#1]  
Dr. Lucio Piscitelli

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,
stia sereno.
A prescindere dalla presenza o meno di sistemi di sicurezza sul dispositivo in uso, l'infusione di piccole quantità di aria in vena periferica risulta del tutto innocua per la pronta dispersione nel torrente circolatorio.
Occorrono in verità quantità apprezzabili di aria, somministrate "in bolo", per determinare danni, che in ogni caso si sarebbero manifestati in maniera acuta.
Lucio Piscitelli
http://luciopiscitelli.beepworld.it/

[#2] dopo  
Utente 197XXX

Gentile Dott Piscitelli,

Grazie per la sua celere risposta anche se e domenica, mi tranquillizza molto sapere da un medico che il mio errore non e irriparabile..... Spero che non accada mai piu ma se dovesse servire saro' molto piu attento.
Grazie di nuovo e buon lavoro