Utente 158XXX
Mio padre di 68 anni lo scorso giugno ha avuto un ictus su base ischemica progressivo.
Da allora è in cura con Xarelto 20 mg al giorno, come anticoagulante.
Oggi ha fatto le analisi del sangue da cui tra l'altro si evince:
tempo di Quick 16,00
Attività protrombinica 67
INR 1,32

E' un quadro adeguato relativamente alla formazione di trombi data la sua situazione?

Grazie in anticipo

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
suo padre assume Rivaroxaban, un nuovo anticoagulante con azione differente da quelli usati finora.

Il monitoraggio dell'attività farmacodinamica è garantito dall'uso di reagenti sensibili a questo inibitore del fattore Xa che non sono gli stessi usati per il monitoraggio della scoagulazione, per esempio, con il Warfarin.
Senza addentrarmi in dettagli tecnici, il PT deve essere misurato in secondi con reagenti sensibili al farmaco (cito il test di elezione che è il Neoplastin plus): in tal caso valori normali o sub - normali di PT espresso in secondi sono indice di inefficacia terapeutica.
Vi sono altre metodiche anche più sensibili ma non mi pare il caso di trattarle in questa sede.
Con il Rivaroxaban, l'INR non ha più alcun valore nè ratio per essere eseguito.
Sono sicuro che se i Colleghi hanno scelto di somministare Xarelto, siano a conoscenza di tutti questi dati e dispongano di un laboratorio con i reagenti adatti.
Dunque si affidi a loro.
Cordiali saluti.