Linfonodo occipitale e puntura d’insetto

Buongiorno.
Vi scrivo per un consulto riguardo ad un linfonodo occipitale destro che mi è apparso da circa 3 settimane. Premetto che sin dall’adolesce soffro di dermatite seborroica la quale riesco a tenere sotto controllo grazie ad uno shampoo. Recandomi dal mio medico per fargli palpare il linfonodo, questo mi ha risposto dicendomi che probabilmente è dovuto ad una infiammazione del cuoio capelluto. Ho dimenticato di dirli però che circa un mese e mezzo fa sono stato punto da un non so quale insetto, il quale mi ha lasciato per circa quattro giorni una quindicina di punture molto pruriginose trattate con una pomata cortisonica. Il mio linfonodo è duro e non mi sembra molto mobile, inoltre non è doloroso e ne visibile alla in quanto ha una dimensione più o meno di un unghia del dito indice. Volevo chiedervi se poteva esserci una correlazione con le punture di insetto o con la mia dermatite e se è normale che a distanza di 3 settimane il linfonodo non sia ne aumentato ne diminuito.
Grazie mille
Distinti saluti
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Dr. Massimo Scorretti Ematologo, Cardiologo, Biochimico clinico 218 11 5
La presenza di un linfonodo in quella sede può essere attribuibile a un infinità di motivi. E' probabile che sia dovuto alla puntura dell'insetto come pure ad altre forme di sollecitazione infiammatoria. Consiglio di tenerlo d'occhio nella sua evoluzione (decremento volumetrico e/o incremento). Nel caso di aumento di volume consiglio di approfondire la causa attraverso analisi di laboratorio mirate (medico curante).

CORDIALI SALUTI
dott. Massimo Scorretti
Cardiologo Ematologo

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Utente
Utente
Gentilissimo Dottore la ringrazio per la risposta:
Mi permetta gentilmente un’ulteriore Chiarimento. Mi chiedevo il tempo che impiegherebbe il linfonodo nel caso di un infiammzione da insetto a riassorbirsi e se in casi molto più gravi ad esempio forme tumorali, quali sono le dimensioni che un linfonodo può raggiungere e se vi sono chiari sintomi a riguardo..
Grazie infinite e scusi il disturbo
Buonaserata
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Dr. Massimo Scorretti Ematologo, Cardiologo, Biochimico clinico 218 11 5
La presenza di un linfonodo (o meglio il fatto che sia visibile ed apprezzabile al tatto) dimostra l'avvenuta sollecitazione del sistema immunitario da parte di uno stimolo di diversa natura. La via risolutiva per poter discriminare con quasi assoluta certezza la natura benigna o maligna dello stimolo sta nel prendere con approccio chirurgico il linfonodo ed analizzarlo istologicamente. Se dovessimo procedere in questo modo ogni qualvolta osserviamo presentarsi alla nostra attenzione un linfonodo staremmo freschi. Nel tuo caso in cui verosimilmente il linfonodo e' di tipo infiammatorio manterrei un atteggiamento di sorveglianza sullo stesso. Il riassorbimento e la scomparsa potrebbe anche prendere un paio di mesi o piu'. In questo caso osserveresti il graduale rimpicciolimento del linfonodo fino alla scomparsa. La supervisione dell'intero processo affidala al tuo medico curante.
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Utente
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Grazie infinite Dottore
Buona giornata

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