Disturbi gastrointestinali dopo eradicazione H. pylori: cosa fare?

Buongiorno dottori
riassumo brevemente la mia situazione per chiedere un parere su come proseguire.
Circa 4 mesi fa, ho avuto un episodio acuto con vomito, febbre e svenimento, che però si è risolto spontaneamente nel giro di un paio di giorni.
Successivamente sono stato abbastanza bene, ma dopo circa un mese, in seguito a un pranzo piuttosto pesante, ho iniziato ad avere nuovamente diversi disturbi gastrointestinali: gonfiore importante, difficoltà ad andare di corpo/defecare, dolori allo stomaco e senso di malessere addominale.
Ho contattato il mio medico di base e ho eseguito gli accertamenti, risultando positivo allHelicobacter pylori.
Ho quindi effettuato la terapia di eradicazione e al momento sono in attesa del risultato del test di eradicazione.
Il problema è che, nonostante questo, da circa 3 mesi appunto continuo ad avere disturbi.
Oltre ai dolori di stomaco, ho anche un dolore/fastidio pelvico, che percepisco soprattutto in fossa iliaca destra, quindi circa tra lombelico e il bacino.
A questo si è associato anche un dolore lombare/schiena bassa.
Ho effettuato circa 2 mesi fauna visita gastroenterologica: il gastroenterologo, palpando laddome, ha rilevato dolorabilità leggera in fossa iliaca destra, ma secondo lui per il momento non sarebbe indicato eseguire colonoscopia, gastroscopia o TAC, consigliandomi di attendere lesito del test di eradicazione.
Tuttavia io continuo ad avere questi sintomi, che sono costanti durante la giornata, presenti anche appena sveglio.
Non si tratta di un dolore lancinante, ma di un fastidio/dolore continuo e molto persistente, che mi preoccupa e mi limita.
Finora ho eseguito:
- calprotectina fecale, risultata negativa
- ricerca del sangue occulto nelle feci, risultata negativa
- esami del sangue di base, nella norma
- esame delle urine, nella norma
- visita gastroenterologica

Segnalo inoltre che in famiglia ho casi di tumore al colon e di tumore allo stomaco.
Scrivo quindi per chiederle come mi consiglia di procedere: se secondo voi abbia senso fare un approfondimento strumentale, ad esempio ecografia addome/addome-pelvi, TAC, gastroscopia o colonscopia, oppure se ritenga più opportuno effettuare una seconda valutazione gastroenterologica o un altro tipo di visita specialistica.
Il mio obiettivo è capire come inquadrare meglio questi sintomi, perché al momento persistono da settimane e non mi è chiaro da cosa siano causati e mi piacerebbe provare a porci rimedio.
Diverse volte ho pensato di andare in pronto soccorso per avere almeno un percorso da seguire perché sfortunatamente andare ogni volta privatamente oltre ad essere costoso non mi fa sentire neanche seguito per bene perché non ho contatti diretti con il medico .
attendo un vostro parare .
Grazie mille.
Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.8k 251
Considerando l'insieme della sintomatologia esposta + la normalità delle indagini già praticate non ci sono indicazioni per procedere con un esame strumentale endoscopico; potrebbe essere di utilità una ecografia dell'addome per valutare la situazione delle vie biliari e la presenza di meteorismo.
Il riscontro di positivià per Helicobacter non ha relazione con i sintomi esposti, ma poiché ha effettuato il test ed è risultato positivo è stata una decisione corretta la terapia di eradicazione.
In conclusione la situazione sembra accordarsi con l'ipotesi di un disturbo funzionale gastrointestinale e la terapia dovrà essere orientata a regolarizzare il ritmo delle evacuazioni (eventuale impiego di lassativo osmotico a dosaggio adeguato), a ridurre la presenza di gas nel tubo digerente (astensione assoluta dal fumo se fumatore, astensione dall'assunzione di bevande con gas e/o schiuma, masticazione adeguata), a migliorare la soglia della sensibilità viscerale (farmaci ad azione sul sistema nervoso autonomo), a riequilibrare il patrimonio batterico gastrointestinale (probiotici specifici). Tutto ciò da personalizzare in modo adeguato con la guida dello specialista gastroenterologo.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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Utente
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Grazie mille dottore ,
per quanto riguarda le evacuazioni il problema era stato solo momentaneo (circa una settimana) per fortuna ora riesco ad andare regolare .
Mi sono concentrato molto anche sull’alimentazione cercando di mangiare in modo sano ed evitando alimenti che fermentano o cose del genere .
E ricominciando a muovermi anche un po’ di più .
La cosa che più mi preoccupava era che avevo queste fitte molto forti nella fossa iliaca che però erano passeggere (tanto che pensavo fosse un’appendicite cronica) ora però il dolore non è più solo a destra ma ho questi fastidi sopratutto a destra ma in generale su tutta la parte dall’ombelico in giù .
Altra domanda:il dolore alla schiena può essere collegato?
Sto già facendo una terapia con probiotici una volta al giorno anche perché dopo che ho finito la terapia di eradicazione le feci avevano un odore molto strano e particolare e ho pensato che tutti quegli antibiotici avessero indebolito la flora batterica
Grazie mille
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.8k 251
In genere il dolore riferito alla schiena è più probabilmente di tipo muscoloscheletrico e non rientra nel contesto del dolore viscerale, ma un esame medico è facilmente in grado di distinguerli.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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