Dolore in fossa iliaca destra + ileite terminale: possibile correlazione?

Buongiorno,

scrivo in merito a mia figlia, 27 anni.
Il 25 marzo ha eseguito unecografia delladdome completo per dolore in fossa iliaca destra (zona appendice).
Il referto riportava: appendice visualizzata con diametro di 7 mm (al limite superiore), pareti non ispessite, minima quota di liquido libero (circa 5 mm) e lieve iperecogenicità del grasso periviscerale.
Conclusione: possibile minima flogosi da correlare al quadro clinico.
Il resto delladdome risultava nei limiti, salvo una piccola cisti splenica di 3 mm.
Dal 25 marzo al 3 aprile è stata valutata tre volte in Pronto Soccorso per dolore persistente.
In un episodio è stato riferito un lieve rialzo termico (37,5°C), non confermato in PS.
Gli esami del sangue ripetuti nelle tre occasioni sono risultati sostanzialmente invariati e nei limiti: indici infiammatori (PCR e procalcitonina) sempre negativi o molto bassi, globuli bianchi nella norma, funzionalità epatica e renale regolari, elettroliti nella norma.
Non sono emerse alterazioni significative suggestive di infezione acuta o sepsi.
Il 15 aprile ha eseguito colonscopia con esplorazione fino allileo terminale (circa 10 cm), che ha evidenziato la presenza di tre piccole erosioni e lieve iperemia a livello ileale.
Colon e retto nella norma.
Sono state eseguite biopsie multiple (ileo, colon destro e sinistro).
Conclusione: ileite terminale in corso di definizione istologica.
Domande:

1. È possibile che il dolore iniziale in fossa iliaca destra fosse in realtà correlato allileo terminale (ileite) piuttosto che allappendice, considerando anche il quadro ecografico definito borderline?

2.
Unileite terminale con PCR e procalcitonina sempre nei limiti può comunque essere compatibile con un esordio di malattia di Crohn, oppure rende più probabile una forma transitoria/infiammatoria non cronica?

3.
Lassenza di diarrea e sangue, con prevalenza invece di stipsi, riduce la probabilità di Morbo di Crohn o può comunque rientrare in una fase iniziale/paucisintomatica della malattia?

4.
In base allinsieme del quadro clinico ed esami, ritenete più probabile uneziologia infettiva/transitoria oppure è corretto mantenere il sospetto di una malattia infiammatoria cronica intestinale?
Grazie mille per lattenzione e per leventuale riscontro.
Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.8k 251
1. sì
2. sì
3. può rientrare nella diagnosi di m. di Crohn
4. il discorso sulla probabilità è ozioso, la diagnosi conclusiva (e la conseguente terapia) è legata all'aspetto istologico delle biopsie effettuate.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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Gentile Dottore, la ringrazio, davvero molto gentile. Restiamo in attesa dell’esito delle biopsie.
Nel frattempo la aggiorno sulla situazione di mia figlia: nel complesso è stabile. Non ha scariche diarroiche; le feci sono morbide o normali, a volte solo un po’ più chiare del solito.
Il dolore nella zona iliaca va e viene durante la giornata e da un giorno all’altro: può durare anche un paio d’ore, poi passare e ripresentarsi. L’intensità è variabile, a volte più forte, altre quasi impercettibile. Non è sempre localizzato nello stesso punto: ogni tanto sembra irradiarsi verso l’inguine e la parte interna della coscia, oppure un po’ più in alto verso il fianco.
Riferisce anche qualche borborigmo intestinale, ma non doloroso.
Grazie ancora
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.8k 251
Prego

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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Utente
Buonasera dottore, sono arrivati i referti delle biopsie che riporto fedelmente

Sede del prelievo
1.ILEO - erosioni - Digerente - Biopsia endoscopica (sedi multiple)
2.COLON DESTRO ASCENDENTE - normale
3.COLON SINISTRO DISCENDENTE - normale
Quesito diagnostico
M di Crohn?
Descrizione macroscopica
1.
Tre frammenti, il maggiore di cm 0.3 .
Materiale pervenuto in formalina. Materiale incluso in toto; si allestisce 1 inclusione.
(GCH/al-16/04/2026)
2.
Tre frammenti, il maggiore di cm 0.2 .
Materiale pervenuto in formalina. Materiale incluso in toto; si allestisce 1 inclusione.
(GCH/al-16/04/2026)
3.
Due frammenti di cm 0.2 .
Materiale pervenuto in formalina. Materiale incluso in toto; si allestisce 1 inclusione.
(GCH/al-16/04/2026)
Descrizione microscopica
1.
Mucosa ileale ad architettura conservata, normale rappresentazione dei villi; lamina propia espansa da
diffusa iperplasia del tessuto linfatico associato alla mucosa con espansione dei centri germinativi; reperto
negativo per displasia.
2.3. Mucosa del grosso intestino ad architettura e mucosecrezione ghiandolare conservate. Minimo e focale
incremento dell'infiltrato infiammatorio cronico nella lamina propria. Iperplasia follicolare linfoide focale.
Reperti negativi per displasia.
Diagnosi istologica
1.
Iperplasia linfoide.
T-58600
2.3. Reperti nei limiti della normale variabilità morfologica
T-59420
T-59460

Mi farebbe piacere una sua gentile opinione.

Grazie mille
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.8k 251
L'aspetto istologico della biopsia dell'ileo mostra caratteri di infiammazione (iperplasia linfoide), ma non ha caratteristiche tipiche della malattia di Crohn, può essere considerata una ileite aspecifica; le biopsie del colon sono nella norma.
L'approccio terapeutico sarà indirizzato dalle caratteristiche cliniche in senso sintomatico dal gastroenterologo che la seguirà nel tempo.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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La ringrazio per la risposta e per le spiegazioni fornite, dottore.
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.8k 251
Prego

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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