Ernia, colecisti e gastrite

Sono molto scontenta di tutti i professionisti che ho incontrato da Dicembre ad oggi, perche' nessuno, dico nessuno mi ha saputo dare una giusta risposta e, ora tramite la gastrointerologa, che avevo consultato a Dicembre, ho ricevuto una terapia, andando a integrarla con quella che facevo ormai da 1 mese, suggerita dal medico curante.
Dal 29.03 assumevo Parazetamolo 20mg fino al giorno 21.04 dove ho iniziato Lucen 40.
Questa terapia mi e' stata consigliata da fare, fino alla prossima gastro che verra' fatta a Gennaio 2027.
Insomma mi pare esagerata come cosa, ma vorrei un consiglio, spero da qualcuno che mi dia davvero una certezza.
Tutto inizia a Dicembre quando ho dei dolori sotto al costato dx fissi, soprattutto da seduta, dopo i pasti, ultimamente nodo alla gola e diventa tutto fastidioso e snervante, quindi parto col colloquio con la gastrointerologa, che mi consiglia diversi esami.
Premetto che avevo fatto poco prima una eco addome dove avevo una leggere colecisti infiammata, senza calcoli, ispessita, quindi antibiotico per 5 gg e dopo un mese, tutto rientrato.
Poi faccio una rx con colangio, dove non emerge nulla.
Infine una gastro associata ad una rx dove mi si diagnostica quanto sotto:
Allesame endoscopico ho rilevato: esiti di esofagite da reflusso; iniziale anello di Schatzki edernia gastrica hiatale assiale; gastrite cronica di grado moderato.
Istologia: gastrite cronica atrofica con iniziale metaplasia intestinale, focale iperplasia cardiale:
Rx prime vie digestive: Lo studio delle alte vie digerenti eseguito mediante somministrazione di mdc baritato per os, non ha evidenziato ostacoli organici alla canalizzazione dell'esofago che appare regolare per calibro.
La giunzione esofago-gastrica risulta in sede rispetto al diaframma sia in posizione ortostatica che in clinostasi con conservazione della segmento esofageo addominale,
in assenza di formazioni erniarie gastriche transjatali e di fenomeni di reflusso GE. . .
Il quadro clinico-strumentale mi fa ritenere quanto segue:
Il dolore allipocondrio dx è secondario a discinesia della colecisti, non rilevabile con laRM, essenzialmente morfologica;
Sono evidenti esiti di MRGE cronica, la disfagia può essere causata dallo Schatzki.
Questo quanto refertato, con cura sopra datami, ma il mio dubbio rimane: intanto sulla durata del Lucen40 che se non ha effetto entro il mese, credo non abbia senso proseguire, secondo, ma sulla discenesia della colecisti, nessuno mi ha dato un consiglio, nessuno che mi abbia fatto fare ulteriori indagini.
Tutto cio' perche' al momento ho ancora dolori intermittenti quando sto a digiuno o mangio.
Sono diventata restia a mangiare molti cibi per paura di stare peggio e non sono molto tranquilla sugli effetti colleterali di questa terapia, che ho letto che con il discorso colecistico, non vanno d'accordo.
Inoltre, ora sono anche in attesa del referto delle PCA per vedere se ci sia anche qualcosa di autoimmune.
VI PREGO CHE QUALCUNO MI ILLUMINI!
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale 28k 682
Quanto descritto non spiega i sintomi.Eviterei omeprazolo e derivati.Farei una colonscopia e una rivalutazione.

Dottor Andrea Favara

https://www.andreafavara.it

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Grazie intanto, ma davvero ho ricevuto di nuovo un quesito diverso e mi chiedo a questo punto cosa devo davvero fare. La colon l'ho fatta nel 2024 e anche se non terminata andava bene. Possibile che un collega sia una diagnosi diversa da ciò che lei mi dice non andare bene? Soprattutto su che basi mi dice che questa cura non va bene?
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