Utente
Buonasera, vorrei porre un quesito.
A seguito di forti dolori/bruciori e senso di vomito avvenuti il 18.12.2008, ho effettuato una gastroscopia con il seguente esito: "Ernia iatale, gastropatia erosiva antrale, in definizione istologica"- (che avverrà presumibilmente a fine mese)
Da allora, in attesa della risposta istologica, nonostante mi sia stata cambiata più volte la terapia (all'inizio esopral, poi lansoprazolo 30 mg, infine Antra 40 mg due volte dì) sono oggetto di continue ricadute. E' come se gli inibitori prescritti non facessero effetto. Comincio a preoccuparmi.
E' un decorso normale che dopo quasi un mese di PPI non si vedano risultati?
Cosa mi consigliate di fare?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta. cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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Gentile Utente,
fermo restando che e' opportuno rimanere in attesa del referto istologico, allo scopo di verificare la diagnosi gia' posta all'osservazione endoscopica, la terapia che ha iniziato e' sicuramente la piu' utilizzata nella fase di attacco. Un mese di trattamento non e' poi un periodo cosi' lungo come lei pensa per la cura dei fenomeni provocati dall'ernia iatale.
Inoltre tenga presente che dall'ernia iatale non si guarisce (se non che chirurgicamente!), quindi cio' che deve aspettarsi dai farmaci e' la possibilita' di tenere i sintomi il piu' possibile sotto controllo.
Se crede puo' approfondire l'argomento leggendo quanto pubblicato al link https://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-generale/112-ernia-iatale-e-reflusso-gastro-esofageo.html
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente
Gent.mo dott Spina, la ringrazio per la celere risposta.
Vorrei sottoporle il risultato degli esami del sangue da me ritirati in data odierna.
Amilasi 73 (range di rif 13 - 53)
Lipasi 29 (range di rif 13 - 60).
Tale valore anomalo dell'Amilasi è da considerarsi preoccupante (evidente mal funzionamento del pancreas)o siamo ancora a livelli accettabili?
le faccio presente che ho comunque programmato un'Ecografia addominale, ed una Colonscopia per ulteriori indagini.
La saluto cordialmente.

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Indubbiamente il valore dell'amilasi e' superiore alla norma: deve parlarne col suo Medico, anche per cercare di capire se sia un fenomeno passeggero, legato magari all'alimentazione, oppure un valore che merita la massima attenzione come lei dice. Ha fatto bene comunque a prenotare l'ecografia, che certamente potra' darle anche ulteriori indicazioni.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Utente
Egr.dott.Spina,
ho effettuato l'ecografia e non è risultato niente di anormale (pancreas compreso), è poi, finalmente, arrivata la risposta istologica relativa alla grastroscopia; mi permetto di riportarla: "frammenti di mucosa gastrica con note di flogosi essudativa e produttiva interstiziale, sclerosi della tonaca propria Hp associati non documentabili".
Ad oggi sono più di due mesi che assumo Antra 20 mg tre volte al di, Gaviscon e motilium e devo dire che va meglio.
Purtroppo però ogni tanto ho una "ricaduta" con bruciori allo stomaco (magari dopo una settimana oppure quattro giorni) nonostante mi mantenga sempre in regime di dieta molto leggera.
La gastroenterologa che ho sentito ritiene che i fenomeni dolorosi siano dovuti alla gastrite erosiva e non tanto all'ernia iatale in quanto di misura molto piccola (15mm).
Gent.mo dott.Spina,
vorrei sapere cosa ne pensa del referto istologico e se siamo ancora in termini "normali" circa la non avvenuta completa guarigione (due mesi).
La ringrazio nuovamente e le invio i miei saluti.

[#5]  
Dr. Stefano Spina

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La sua gastroenterologa ha ragione a dirle che la sintomatologia non deriva dall'ernia; anche se non sono certo le "dimensioni" a fare la differenza: quello che causa il reflusso e' l'incontinenza del cardias, che puo' esserci indipendentemente dal fatto che l'ernia sia piccola o grande. E in ogni caso la gastrite e' una cosa, l'esofagite e' un'altra...
Comunque il referto istologico non fa che confermare la diagnosi. I tempi di guarigione dalla gastrite possono essere anche piuttosto lunghi, e due mesi non sono poi cosi' tanti...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#6] dopo  
Utente
Gent.mo dott. Spina la ringrazio per la celere risposta.
Vorrei porle un ulteriore domanda.
Considerato che dalle analisi, precedentemente effettuate, mi era stata rilevata un Amilasi leggermente alterata, non è il caso di effettuare delle indagini (anche endoscopiche) mirate a valutare il "funzionamento" del pancreas?
Ho il dubbio che la mia gastrite (a mio avviso un po troppo ostinata) sia dovuta al pancreas.
Se ciò lo ritiene anche lei possibile, quali indagini dovrei fare? (le ricordo che dall'ecografia non è risultato niente d anormale).
La ringrazio nuovamente. Cordiali saluti.

[#7]  
Dr. Stefano Spina

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Come le ho gia' scritto il 30 gennaio indubbiamente il valore dell'amilasi e' superiore alla norma. Pero' la lipasi e' nei limiti e l'ecografia e' negativa: a questo punto propenderei per un problema legato all'alimentazione, anche se e' ovvio che deve definire le opportune strategie esclusivamente parlandone con il suo Medico di Famiglia, e magari ripetere l'amilasemia tra qualche tempo per verificare gli effetti della "dieta".
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#8] dopo  
Utente
Gent.mo Dott.Spina,
sono nuovamente a richiedere un suo consulto.
A gennaio mi avevano diagnosticato (gastroscopia) un ernia iatale e gastrite erosiva antrale (priva di Helicobacter).
Come avevo già lamentato, le cure con PPI non mi sembravano fare effetto. Infatti ad oggi ho cambiato ben quattro tipi di farmaci inibitori della pompa.
Adesso assumo 40 mg al mattino di Nexium, e all'ocorrenza plasil prima dei pasti. Alle volte devo assumere Peridon a causa dell'eccessiva pesantezza....
Le scrivo perchè a distanza di 6 mesi continuo ad avere disturbi allo stomaco, non come a gennaio, ma comunque fastidiosi disturbi di pesantezza, dolore e bruciore dopo i pasti.

Questo ha fatto sì, che mi limito a mangiare il minimo indispensabile; con la conseguenza che da gennaio ho perso ben 8 kg di peso corporeo.
Sono a porle due domande:
- devo "correre" a fare un'altra gastroscopia?
- oppure 6 mesi sono ancora un tempo ragionevole per un attesa guarigione da una gastrite erosiva antrale?
La ringrazio per la risposta che vorrà fornirmi.
Cordiali saluti

[#9]  
Dr. Stefano Spina

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Prima di effettuare una gastroscopia puo' essere utile una rivalutazione dell'intera vicenda da parte del suo Gastroenterologo; in modo da capire se, e in che percentuale, la terapia sta dando i sui effetti.
Dia tempo comunque al nuovo farmaco di ottenere qualche risultato: c'e' ancora qualche possibilita' prima di alzare bandiera bianca! E quando sara' certa che ogni terapia sara' inefficace valuti la possibilita' di risolvere il caso con un intervento chirurgico.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#10] dopo  
Utente
Egr. dott, Spina,
grazie per la risposta, ma vorrei sapere a che genere di intervento chirurgico lei si riferisce. grazie

[#11]  
Dr. Stefano Spina

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Per riparare un ernia iatale l'intervento chirurgico possibile e' in pratica uno solo: la funduplicatio secondo Nissen per via laparoscopica. Credevo avesse gia' letto l'articolo che le avevo suggerito lo scorso gennaio e che comunque puo' sempre trovare cliccando su link https://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-generale/112-ernia-iatale-e-reflusso-gastro-esofageo.html
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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