Utente
Gentili dottori, vi sottopongo il mio problema nella speranza che qualcuno possa aiutarmi.

Nei mesi di aprile e di maggio, senza accorgermene, ho person4-5 kg.
La mia gastroenterologa, vedendo che non lamentavo altri sintomi e che stavo bene, anche perché in quel periodo avevo diversi stress e saltavo alcuni pasti, non si è preoccupata e mi ha detto di risentirci dopo qualche settimana.
Da lì è iniziato il mio calvario.
Credendo di avere una malattia grave, ho passato molti giorni in preda al panico e a letto.
In quei giorni il cibo ha iniziato a scendere con difficoltà nell’esofago, sono iniziati mal di stomaco e acidità.

Ad oggi ho ripreso 2/3 kg e mangio e deglutisco normalmente.
Il problema è la discesa del cibo nell’esofago e le eruttazioni, nonostante da 2/3 settimane stia effettuando una cura con pantoprazolo 40 mg.
Sento il cibo scendere lentamente, delle volte sento un po’ di dolore e lo sento arrivare definitivamente nello stomaco con l’aiuto di un po’ di acqua.
Devo dire che se provo a rilassarmi molto questo fenomeno si calma ma è comunque presente.
A pasto finito sento un nodo alla gola, come se fossero presenti dei pezzetti di cibo ma con le eruttazioni non ho mai risalita dello stesso.

Le eruttazioni con il pantoprazolo e mangiando più lentamente sono diminuite ma è la discesa del cibo lenta e faticosa a terrorizzarmi.

La gastorenterologa dice che posso anche fare una gastroscopia, ma sarebbe solo per mia tranquillità e che è tutta una questione di ansia.

Vi prego di aiutarmi, non vivo più nel terrore di qualcosa di grave.

Grazie

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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Farei una gastroscopia con biopsie dell'esofago nel sospetto di esofagite eosinofila.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio dottore. Ma in caso di esofagite eosinofila, non avrebbe già dovuto far effetto la terapia con pantoprazolo?

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio dottore. Ma si possono sospettare cose peggiori con tali sintomi?

[#5]  
Dr. Marco Bacosi

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[#6] dopo  
Utente
La ringrazio davvero tanto dottore. Non capisco perché sembra che il cibo rimanga davvero bloccato. Anche ora, ho mangiato qualche biscotto che sono scesi solo bevendo l’acqua. Ciò significa che c’è un blocco nell’esofago? Mi scusi ma mio nonno è morto per un tumore al cardias a 70 anni e sono terrorizzata da questa disfagia.

[#7]  
Dr. Marco Bacosi

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[#8] dopo  
Utente
La ringrazio dottore, spero davvero sia solo un’esofagite.

[#9] dopo  
Utente
Mi scusi dottore, ma vorrei fargli un’ultima domanda: a pranzo ho mangiato un piatto di pasta e non ho avuto problemi di deglutizione se non la solita sensazione che a fine pasto qualcosa scenda con l’aiuto di un bicchiere d’acqua. A distanza di 3 ore, sento un dolore nell’esofago ma anche a seguito di diverse eruttazioni non ho risalita di cibo, quindi deduco che non sia bloccato nulla . Ci può essere qualcosa che mi provoca dolore all’esofago che non sia il cibo bloccato? Grazie.

[#10] dopo  
Utente
Gentile dottore, le riscrivo per dirle che la mia gastroenterologa ha ritenuto opportuno continuare con la cura di pantoprazolo per un altro mese e a settembre eseguire una gastroscopia, a sua detta per mia tranquillità.
Ma i miei sintomi sono cambiati, perché la disfagia si presenta solo con determinati alimenti, ma la digestione è diventata problematica. Sento acidità, ma soprattutto tante, tantissime eruttazioni, che mi mettono anche in difficoltà quando sono con altre persone.
Secondo lei si tratterebbe sempre di un sospetto di esofagite?
La ringrazio di nuovo per la sua disponibilità

[#11]  
Dr. Marco Bacosi

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Non l'ho visitata, quindi la mia è solo una ipotesi a distanza
Rimango della mia idea.
MARCO BACOSI MD PhD
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[#12] dopo  
Utente
Quindi sia la disfagia, sia l’acidità e le eruttazioni potrebbero essere attribuite ad una esofagite? Posso chiederle come andrebbe curata? Mi scusi ma ad aspettare settembre avendo questi problemi, sono un po’ preoccupata.