Utente 214XXX
Da oltre un anno soffro di disturbi gastrointestinali: dopo una fase iniziale di 2-3 mesi di disturbo del sonno caratterizzato da un fastidioso senso di fame doloroso trattato con pentaprazolo i sintomi sono cambiati. Oramai soffro da quasi un anno di irrogolaritá d'alveo: feci spezzettate con elementi piccoli e anche con filamenti di muco (questo vale prativamente quasi sempre per la prima parte del alvo), molto spesso senso di evuacuazione non completa, digestione spesso molto lenta (anche dopo pasti leggeri mi capita di avere erutazioni anche 3-4 o piú ore dopo il pasto, senso di rigonfiamento, meteorismo. Esami svolti: gastroscopia (gastrite cronica), clisma opaco al colon (regolare a parte "lieve diffetto di riempimento"). Terapia con antispatici e integratore di fibra psyllo, aumento di assunzione di fibre (semi di lino ecc.). Di giorno non sento mai tanto fastidio (a parte erutazione, senso di rigonfiamento che sono migliorate da quando prendo integratori di fibra). Purtroppo la notte mi sveglio quasi sempre p.e. verso le 4 con un fastidio al lato sinistro del colon. quella zona é molto rigonfiata e basta un leggero tocco con le dita che sento un dolore che anche se non é forte non mi fa piú dormire bene. questo dolorino lo sento anche ca. 5 cm sotto l'ombelico. Tutta la zona attorno all'omebelico (sopprattutto lato sinistro) é molto "dura" al tatto. Quasi sempre devo andare ad urinare e poi riesco a liberare anche un po' di gas intestinali. Dopo di che il dolorino di solito é piú debole, peró comunque non riesco piú a dormire bene. mi risveglio sempre molto stanco, come se la fase di sonno profondo fosse disturbata. Non ho mai spasmi. L'assunzione di antispatici non mi é sembrate fare alcun effetto sui miei sintomi. Noto spesso anche un leggero senso di fame durante questi risvegli notturni avvolte anche sapori sgradevoli in bocca. Osservo che al momento di coricarmi questo rigonfiamento del colon lato sinistro non c'é e di solito riesco ad addormentarmi bene e non ci sono quei dolorini. Prendo i pasti regolarmente, faccio anche regolare attivitá fisica (bicicletta). Di giorno non sento quasi mai quei dolori al colon che sento di notte. Peró mi sento sempre molto stanco a causa dei risvegli notturni. Mi capitano anche fasi piú brutte in cui ho 2, 3 o 4 nottate dove i risvegli notturni sono tali da farmi rigirare nel letto 1000 volte e non riesco a dormire a causa della tensione che sento attorno al ombelico e quei dolorini al colon. Cerco di avere molta pazienza e di gustarmi quelle giornate in cui la stanchezza é minore. Peró in generale sento che la qualitá della mia vita é molto peggiorata. La cosa brutta che non riesco a trovare un sistema che mi eviti questi fastidiosi risvegli notturni. Con l'aumento di fibre e con l'integratore psyllo noto meno attrito nel passaggio del alvo, ma comunque rimane una prima parte di alvo spezzettato con filamenti di muco e la senzazione frequente di svuotamento non completo. Come posso contrastare il rigonfiamento del colon nelle ore notturne, che poi mi crea quel fastidio che mi fa svegliare? Come mai questi fastidi li sento di notte? Si tratta comunque di colon irritabile o ci sono altre malattie che potrebbero essere la causa dei miei fastidi?

[#1] dopo  
Dr. Roberto Mangiarotti

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Gentile Utente, i sintomi descritti meritano una attenta valutazione gastroenterologica. In particolare, oltre ad una visita specialistica, consiglierei anche di effettuare una colonscopia che servirà a controllare anche quel "lieve difetto di riempimento". i sintomi prevalentemente notturni sembrano orientare comunque più verso una patologia organica intestinale che verso il colon irritabile.
Cordiali saluti
Dott. Roberto Mangiarotti

[#2] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Dalla descrizione sembra un colon non irritabile (che fa correre al bagno piu' volte al giorno) ma semmai pigro che fatica a espellere le feci, per cui queste transitano in modo rallentato e la loro parte iniziale e' sempre disidratata (riferisce feci caprine). Tale stasi (tappo) puo' spiegare anche l'accumulo di gas con senso di tensione e dolore - le c.d. coliche gassose. Il gas puo' derivare da un incompleto assorbimento dei nutrienti, da insufficienza epatopancreatica, che fanno prosperare la flora batterica anaerobia, produttrice di gas. Le coliche vengono di notte perche' il tono muscolare diminuisce mentre il metabolismo dei batteri invece prosegue.

Se il ragionamento tiene, le indicazioni sono quelle di favorire il transito e favorire la digestione.

Per il transito, escludendo anomalie anatomiche tipo un dolico-megacolon, la prima indicazione e' quella di contrastare la disidratazione delle feci e aiutare l'effetto delle fibre bevendo molta acqua non gassata - ma molta, almeno due tre litri al giorno, anche se non ha sete, regolarmente nell'arco della giornata. L'acqua andra' in soccorso delle fibre che gia' assume, gonfiandole e ammorbidendole, con effetto massa e facilitando la peristalsi (la fibra muscolare, stirata, aumenta la propria forza contrattile). Se tutto va bene, si forma una scibala pastosa che verra' evacuata nella sua completezza in unica seduta. Il gas continuera' a formarsi, ma non ad accumularsi.

Per la difficolta' digestiva, occorre esplorare la funzionalita' del pancreas esocrino. Il suo medico potra' indicarle i consueti esami epatopancreatici, a cui aggiungerei il dosaggio della chimotripsina fecale e/o dell'elastasi, anch'essa sulle feci. Se vengono basse, vuol dire che il pancreas non fa il suo mestiere e la parola passa all'internista gastroenterologo, si possono dare supplementi enzimatici per bocca.

Cordialita'

[#3] dopo  
Utente 214XXX

ringrazio i dott. Bianchi e Mangiarotti per le gentili risposte. Vorrei aggiungere un'altro particolare: Soffro anche di emorroidi. Ho delle brevi (pochi giorni-poche settimane) "crisi" con fastidi come prurito ca. ogni 3-5 anni. Qualche mese prima della comparsa dei sintomi di disturbo gastrointestinali giá descritti ho avuto un episodio di crisi per emorroidi e subito dopo una trombosi perianale che mi ha causato un fastidioso dolore per un bel pó (mi sembra 2 settimane). Quel agglomerato di sangue é poi sparito dopo un mese. Attualmente non sento prurito, ma durante la defecazione spesso le emorroidi escono. ognitanto non ritornano dentro spontanemente. Non noto sangue nelle feci. Qualche volte rigonfiamento zona perianale. Volevo sapere che ruolo possono giocare le emorroidi nel quadro di sintomi di cui nella mia prima domanda. Puó essere legato alle emorrodi una specie di effetto tappo? La prima parte delle feci é spezzettata anche in senso trasversale: superficie di forma quasi cilindrica, ma come una treccia che si sfalda in tanti piccoli elementi. Spesso ho la sensazione di defecazione non completata, come avere un corpo estraneo. sento che l'ultima parte non riesco ad espellerla.

[#4] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
No, non sono le emorroidi che fanno da tappo alle feci, ma al contrario sono le feci dure e caprine che peggiorano le emorroidi.

Proprio perche' la regione anale e' cosi' delicata, deve sforzarsi di produrre feci morbide e pastose, associando alla fibra una quantita' importante di liquidi, deve mettere da parte due bottiglioni d'acqua tutte le mattine e riprometersi di non arrivare a sera senza averli finiti.

Chiaramente all'iniziao avra' diuresi e magari anche momenti di diarrea, ma gradualmente capira' qual e' il grado di idratazione ottimale che regolarizza la sua peristalsi. E' una cura cosi' banale ed economica che sarebbe un peccato non fare un tentativo per vedere che succede.

provi e da qui a qualche settimana, ci sappia dire.