Utente cancellato
Salve,
mia nonna di 88 anni, ipertesa e con una modesta insufficienza renale, è
stata ricoverata a giugno perchè non mangiava e non beveva a causa di un
antibiotico datole per un'atrite gottosa alla mano. E' stata in ospedale
per circa 70 giorni e ha passato mille vicissitudini (stravaso di
un'intera flebo che le ha fatto tenere per settimane il braccio sinistro
molto gonfio e viola-nero, un coma di un giorno e mezzo causato, secondo
noi, da gocce e/o sonnifero che le hanno dato in ospedale, collo bloccato
per 10 giorni a causa, sicuramente, di un maldestro spostamento fatto
dagli infermieri per cambiare il letto, ecc). Dopo tutto ciò è tornata a
casa. Poichè si rifiuta di bere 2lt di acqua al giorno, le stiamo facendo
delle flebo giornaliere (500ml di fisiologica e 500ml di glucosata) che
hanno fatto scendere in 5 giorni azotemia e creatinina da 150 e 3.2 (dopo
pochi giorni che era tornata a casa) a 81 e 1.6
Il problema è che non riesce a mangiare. Quando si siede a tavola sembra
aver fame, visto che porta il cibo alla bocca quasi avidamente, ma poi il
cibo le rimane in bocca, non riesce a ingogliarlo e puntualmente lo sputa.
Nei 70 giorni di ospedale mangiava sempre poco, ma mai quanto adesso.

A cosa può essere dovuta questa difficoltà ad ingoiare? Si può fare
qualche cosa? E' venuto il geriatra a casa e ha detto di farle mangiare il
più spesso possibile la frutta visto che sembra riuscire a deglutirla
senza problemi (anche se stasera non è riuscita a ingoiare neanche quella).


Vi ringrazio e mi scuso per la lunghezza del post.
Spero possiate aiutarmi.

[#1] dopo  
Dr. Ettore Vallarino

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Non è chiaro se si tratti di un problema di disfagia (difficoltà a deglutire) o di rifiuto del cibo per anoressia o altre cause. Consiglierei una valutazione gastroenterologica e, escluse cause pertinenti all'apparato digerente, considerare una disfagia neurogena. Si pone il problema della adeguata nutrizione che richiede di prendere in considerazione una nutrizione enterale mediante sondino nasogastrico o confezionamento di gastrostomia (Peg). Cordiali saluti
http://www.medicitalia.it/ettorevallarino