Utente 354XXX
Pregevolissimi specialisti,
vi scrivo per la demenza senile di mia nonna (94 anni compiuti, 60 Kg scarsi di peso ed altezza 145-150 cm).
Mia nonna è venuta ad abitare con noi nel 1978 per permettere ai miei genitori di poter lavorare: come detto da allora vive con noi 24h/24h.
Fino a 90 anni circa la sua salute fisica e mentale era eccellente: gli unici problemi fisici RILEVANTI sono avvenuti nel 2014 (che vi riporto in seguito) mentre quelli psichici sono cominciati nel 2011 a seguito del nostro trasloco in altra casa in altro comune (nella casa precedente avevamo abitato per 33 anni).
Nel 2012 è morto improvvisamente suo figlio: da lì è drasticamente peggiorata a livello psichico.
Vuole sempre andare da suo padre e sua madre per accudire il bestiame, da suo marito e dai suoi fratelli/ sorelli (tutte persone morte almeno 20 anni fa).
Secondo lei come me c'è un altra persona (siamo in due con lo stesso nome) e lo stesso per mio padre e mia madre.
Pensieri sconnessi e senza senso associati ad agitazione...
Il fatto è che (non so se è un bene od un male) ha una forza da leone, seppur leggermente sorretta cammina bene da sola e mangia moltissimo: in sostanza fisicamente ha tutte le caratteristiche per superare il secolo di vita.
Terapia attuale: Pantoprazolo 20 mg; Canrenone 50 mg; Warfarin; Trazodone (10 gocce tre volte al giorno) ; da circa un mese Quetiapina 25 mg (una volta al giorno); e 0,5-1 mg di Lorazepam prima di andare a letto.
Dato il peggioramento psichico in accordo con il medico da oggi (5 giugno 2015) abbiamo così modificato le terapia per la mente: Quetiapina 25 mg a tre volte al giorno, Promazina 10 gocce (tre volte al giorno), Trazodone 10 gocce due volte al giorno, e Lorazepam come prima.
DOMANDE
Noi abbiamo la netta sensazione che un farmaco sia in collisione con l'altro: uno frena ed un altro accellera dal momento che lei non fa una piega ed anzi...sembra peggiorare!!!
Tempo addietro in un brevissimo ricovero (15 giorni in una struttura) le davano solo Trazodone (10+10+10) ,Aloperidolo (5-10 gocce) ed 1 mg di Lorazepam e lei era stordita come un cammello...
Vi prego aiutateci indicandomi un farmaco/farmaci intelligenti. Grazie di cuore
PROBLEMI FISICI (TUTTI AVUTI NELL'ANNO 2014)
Aprile 2014--Rottura omero spalla sx: dalla successiva rx era totalmente saldata
(21/07/2014-25/07/2014)-- Ricoverata in Ospedale per Embolia Polmonare. Dalla TC:<< Difetti di riempimento di significato trombo embolico a carico di alcuni rami per la piramide basale destra.>>. Ecodoppler arti inferiori: Ok. Terapia: Ossigeno costante a 2l/min per 24 ore/24 ore { a casa abbiamo il saturimetro ed i valori con ossigeno sono circa 94-95-96% con 85 battiti/minuto).
(18/08/2014)-- Ricoverata presso Ospedale per intervento chirurgico femore Dx.
(18/11/2014-28/11/2014)-- Ricoverata presso Ospedale per occlusione intestinale. Eseguito intervento chirurgico di colostomia laterale sinistra il 20/11/2014

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Dr. Santo Cerfeda

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Egregio signore
Purtroppo la terapia di un paziente molto anziano e con grave demenza è sempre un problema: il metabolismo di una persona anziana è spesso rallentato, il che implica un allungamento dei tempi di assorbimento ed eliminazione dei farmaci, con il conseguente pericolo di accumolo e, a volte, di effetti paradossi.
Ma di tutto ciò il suo medico è sicuramente a conoscenza, e non dubito che ne tenga conto.
Non conoscendo sua nonna non sono in grado di dare suggerimenti terapeutici; nella mia esperienza, comunque, ho notato che una riduzione della terapia neurolettica quando i sintomi psichiatrici sembrano peggiorare, dà spesso risultati migliori che l'aumentarla.
Inoltre valuterei con il suo medico l'opportunità di ridurre gradualmente, sino ad eliminarlo, il Lorazepam in quanto è noto che in nelle persone anziane, sopratutto se dementi, le benzodiazepine, anche a bassi dosaggi, provocano spesso l'effetto paradossale di un aumento dell'agitazione e della confusione e aumentano il rischio di cadute e di fratture.
Ne parli con il suo medico e veda cosa è possibile fare.
La saluto cordialmente
Dottor Santo Cerfeda, Specialista in Psichiatria