Utente 229XXX
Gentili dottori volevo porre un quesito alla vs .cortese attenzione. Scrivo per mia madre , 82 anni, affetta da grave forma di artrosi al ginocchio, tale per cui fa molta fatica e ha dolore forte nel deambulare ; in piu' ha anche insufficienza renale moderata , da anni . Ultimamente vedendole le gambe gonfie, la pressione alta e, riscontrando , ascoltandole il cuore , uno scompenso cardiaco , il medico di base le ha prescritto 5 compresse al giorno di Furosemide 25 mg , mentre in precedenza ne assumeva solo una. In piu' , per ridurre la pressione , sempre alta , le è stata introdotta pure la Lercanidipina 10 mg. Altri farmaci che mia madre assume da molti anni sono: la Cardioaspirina 100 mg , il Pantoprazolo, il Ramipril 2,5 mg e la Nifedipina (sospesa attualmente dal medico di base). In piu' come antinfiammatori per i suoi dolori da artrosi assume quotidianamente : Depalgos 5mg piu' Tachidol e/o Naprosyn 250 mg....

Il problema che volevo cercare di porre alla vs. attenzione è che negli ultimi giorni , dopo 3 settimane dall'inizio della nuova somministrazione di farmaci,(soprattutto 5 compresse al di' di Furosemide !) mia madre si sente priva di forze a livello degli arti inferiori e superiori, tale per cui non riesce piu' a alzarsi da sola dal letto e a deambulare con il suo solito deambulatore in autonomia, a alzarsi dalla sedia, a muovere pochi passi senza venire sostenuta e riferisce la sensazione di tremare nel cercare di muoversi... Mi è sorto il dubbio che questa sopravvenuta mancanza di forza muscolare (addirittura una gamba ''si rifiuta'' di obbedire al comando di muoversi!) sia dovuta al bombardamento da Furosemide. Aggiungo che mia madre , non è seguita da un cardiologo o da specialisti particolari , perchè , avendo gravi problemi a muoversi, non riesce piu' a raggiungere uno studio medico da inizio anno .

Grazie di cuore a chi vorra' rispondere ai miei dubbi e suggerirmi che ''strada''' intraprendere per ridare un minimo di autonomia a mia madre .

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Aisa

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Nel caso in questione l'alto dosaggio della Furosemide potrebbe avere un ruolo determinante nella sintomatologia, perchè possibile causa sia di peggioramento degli indici di funzionalità renale che alterazione dei livelli di sodiemia e/o potassiemia. Inoltre,in concorso con i farmaci antiipertensivi,potrebbe aver indotto una eccessiva riduzione della pressione arteriosa;a questo riguardo l'età avanzata,la comorbilità e la conseguente polifarmacoterapia rendono indispensabile il controllo dei valori pressori sia in clino- che in ortostatismo per il consistente rischio di ipotensione ortostatica. In ogni caso deve essere sempre il quadro clinico, ed jn particolare il grado di compenso cardiaco e il rilievo dei parametri vitali, a suggerire le più opportune scelte terapeutiche.
Dr. Giovanni Aisa

[#2] dopo  
Utente 229XXX

Grazie, gent.mo dottore , ringrazio e prendo atto di cio' che asserisce nella sua risposta. I valori degli elettroliti in mia madre, eseguiti pochi giorni fa , sono risultati nella norma ; la pressione risulta giusta, tendente al basso quasi , rispetto comunque ai valori passati, sempre tendenzialmente alti. Tuttavia , il calo improvviso delle forze in mia madre, è avvenuto dopo l'inizio e il protrarsi per circa 15 giorni , della terapia potenziata di Furosemide, associata anche all'uso di antibiotici per una forma di catarro persistente . Credo che questo mix di farmaci abbia contribuito a causare l'astenia in oggetto...

Di nuovo grazie della risposta, buona serata.