Click atm e bite gnatologico post invisalign: alternative?

Buongiorno a tutti,

dopo aver completato un trattamento ortodontico con allineatori Invisalign, associato all’inserimento di quattro impianti dentali, continuo a riscontrare la presenza di un click a livello dell’articolazione temporo-mandibolare già segnalato ad inizio trattamento.


Il mio odontoiatra attribuisce il problema a un consumo della cartilagine articolare, verosimilmente correlato a bruxismo notturno e mi ha proposto come soluzione la realizzazione di un bite gnatologico, preventivando un costo di circa 3.000.


Attualmente sto utilizzando un pre-bite (una sorta di mascherina applicata sugli incisivi inferiori), associato a esercizi tra cui movimenti di scorrimento laterale dei denti verso destra e verso sinistra, lingua in appoggio al palato ecc.


Nutro tuttavia alcune perplessità: non disponendo al momento di una contenzione ortodontica totale notturna, temo che durante questa terapia i denti possano spostarsi nuovamente, con il rischio di dover ripetere il trattamento ortodontico dall’inizio.


Aggiungo, come ulteriore informazione clinica, che presento gli ottavi inferiori (denti del giudizio) in stretto rapporto con il nervo mandibolare.


Il mio principale dubbio riguarda l’efficacia reale del percorso con bite gnatologico: mi chiedo se possa portare a un miglioramento clinico significativo oppure se, a questo punto, possa essere più ragionevole orientarsi verso un bite tradizionale, con funzione prevalentemente protettiva, che riduca il rischio di peggioramento della situazione senza dover affrontare un percorso complesso e costoso.


Vorrei cortesemente chiedere un vostro parere in merito: si tratta di un approccio terapeutico appropriato in casi analoghi?
Vi sono eventuali approfondimenti diagnostici o alternative terapeutiche che riterreste opportuno considerare?


Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e per ogni contributo che vorrete fornire.
Dr. Edoardo Bernkopf Dentista, Gnatologo, Esperto in medicina del sonno 7k 222
"continuo a riscontrare la presenza di un click a livello dell’articolazione temporo-mandibolare già segnalato ad inizio trattamento".
Gentile Paziente, é probabile che lei presenti una incoordinazione Condilo- Meniscale all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Sul problema dei rumori alle Articolazioni Temporo Mandibolari (ATM) ho spesso risposto a pazienti che hanno questo problema. Per non ripetermi, le suggerirei di leggere la mia risposta a questo quesito:
https://www.medicitalia.it/consulti/gnatologia-clinica/801289-mandibola-che-scrocchia.html#3396433
Sottolineo che si tratta di una situazione instabile e potenzialmente pericolosa , perché ad un certo punto, improvvisamente il menisco si può incastrare davanti al condilo e la bocca non si può né aprire più di un paio di centimetri , né chiudere , perché il dolore lo impedisce.
Questo quadro acuto prende il nome di Locking (blocco)
Il bite costituisce la terapia iniziale di una disfunzione cranio-mandibolare , una via di mezzo fra la conferma diagnostica e una prima terapia. E' del tutto evidente che, rimosso il bite , di giorno se prescritto per la sola notte, come anche rimosso definitivamente dopo mesi, il paziente può essere esattamente come quando ha cominciato: successivamente si dovrà provvedere ad una riabilitazione ortodontica, protesica o mista che confermi il risultato ottenuto con il bite, oppure proseguire, come compromesso, con il bite o con altro dispositivo intraorale a vita.
La terapia con il bite è rivolta a ricercare, sulla base dei reperti anamnestici, clinici ed eventualmente strumentali, la "posizione terapeutica", cioè la posizione della mandibola in cui l'intera struttura cranio-mandibolo-vertebrale, prima in disfunzione, possa assestarsi in una corretta postura: il giudizio si basa essenzialmente sull’andamento della sintomatologia generale (rumori articolari, cefalea, dolore all’ATM e alle orecchie, vertigini, acufeni cervicalgia , russare notturno con apnee).
Viene dunque allestito un dispositivo intra-orale in resina acrilica che, grazie alla presenza di "valli di riposizionamento mandibolare" opportunamente creati, costringe la mandibola a chiudere nella posizione prescelta, lasciandola libera di effettuare tutti i movimenti necessari ad una vita normale ma non quelli considerati patologici. Nella mia prassi va portato h24 pasti esclusi per almeno 4 mesi, con controlli mensili.
Nella posizione terapeutica definitiva si può predisporre un piano di trattamento ortodontico, protesico o misto che, una volta giunto a compimento, consenta alle arcate dentarie di occludere rispettando la posizione terapeutica individuata nella prima fase ed il ripristino di una corretta postura dell'intero sistema cranio-mandibolo-vertebrale, occlusione dentaria compresa. . Eventuali correzioni occlusali , come ortodonzia, rialzi additivi o protesisi, o molaggio selettivo, possono essere necessarie, ma solo dopo aver ben determinato la posizione terapeutica nella quale si intende concludere la riabilitazione.
Per contro, a mio parere, se non si ottiene un risultato adeguato con il bite , non é prudente proseguire con trattamenti irreversibili, sia protesici che ortodontici che, senza la preliminare fase con il bite, rischiano di assomigliare ad un'avventura nel deserto o in mare senza bussola. Qui può vedere un caso concluso con prevalente componente ortodontica:
http://www.studiober.com/ptosi-palpebrale-cervicalgia-cefalea-acufeni-liberati-cinzia/
Qui invece una conclusione per via protesica:
http://www.studiober.com/scialolitiasi-parotiteipetrofia-del-massatere-1-menardi-anteo/
Entrambi in casi sono passati attraverso una fase iniziale con bite h24, senza la quale (e sopratutto senza la remissione pressoché totale della problematica extraodontoiatrica per la quale avevano chiesto il mio intervento) difficilmente i pazienti avrebbero accettato un trattamento così aggressivo, e io stesso non mi sarei sentito di proporlo.
In subordine, si può proseguire, come compromesso, con il bite a vita.
Sul funzionamento dell''ATM può avere qualche ulteriore informazione visitando il mio sito internet alla pagina Patologie trattate- Patologie dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) (trova il link qui sotto la mia firma), e leggendo gli articoli che si aprono con i link qui sotto. Se si ritrova nelle problematiche illustrate, eventualmente mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-la-cefalea-che-viene-dalla-bocca.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/2326-dolore-cronico-disturbi-nel-sonno-e-disfunzioni-cranio-mandibolo-vertebrali.html

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
edber@studiober.com - www.studiober.com

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