Utente 481XXX
Salve sono una ragazza di 28 anni che vive una situazione assurda che pare irrisolvibile da ben 4 anni, vi spiego in breve:soffro di emicranie continue, dolori facciali, mal d'orecchie, cervicalgia perenne, mal di schiena, visione offuscata ma la cosa più invalidante sono le pseudo vertigini h24, tutto ciò mi porta a non vivere da 4 anni e per una ragazza di 28 anni non è proprio il massimo. Ho fatto visite specialistiche ed esami strumentali di ogni tipo (neurologo, otorino, dentista, gnatologo, fisioterapista, fisiatra, ortopedico, posturologo, osteopata, chiropratico, tac ed rmn encefalo, spalla, collo) insomma il tutto con esito negativo, mentre dall'ultima rmn all'atm fatta 3 giorni fa si evince che ho una sublussazione bilaterale dei menischi mandibolari con ridotto spazio articolare con ricattura dei menischi ad un cm di apertura, in questi casi so bene che servirebbe un bite, infatti ancora prima Dell rmn mi recai da ben 3 gnatologi che dopo tens ed elettromiografia mi dissero che si, servirebbe un bite, ma che ho uno spazio di mezzo Millimetro motivo per il quale il bite farebbe più danno che altro (così mi è stato detto) adesso io mi chiedo, se il bite non è indicato al mio caso, l'altra soluzione quale sarebbe? La chirurgia? Io sarei disposta a tutto sono davvero stanca e frustrata nessuno sembra saper trattare e risolvere il mio problema, e in tutto questo sono imbottita di farmaci per sopperire leggermente la sintomatologia. certa di una vostra risposta vi porgo i miei distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, la descrizione del suo caso non è sufficiente a dare un'idea esatta della sua situazione, per capire la quale sarebbe assolutamente necessaria una visita diretta.
Tuttavia non mi sentirei di considerare opportuna una opzione chirurgica.
Infatti, da quanto dice ("sublussazione bilaterale dei menischi mandibolari con ridotto spazio articolare con ricattura dei menischi ad un cm di apertura"), non capisco perchè un iniziale approccio conservativo per mezzo di un bite opportunamente conformato per il suo caso sia stata giudicata inopportuna dagli gnatologi consultati : può darsi che abbiano riscontrato qualcosa che abbia giustificato tale scelta,ma, ripeto, senza una visita diretta non sono in grado di confermarla: "ho uno spazio di mezzo Millimetro motivo per il quale il bite farebbe più danno che altro" mi risulta incomprensibile.
Trova qualche notizia in più sulle problematiche che la riguardano entrando nel mio sito internet alla pagina "patologia dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) -Gnatologia.
E' importante che il dentista -gnatologo consultato sia veramente esperto in disfunzioni dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Sulla sintomatologia riferita può leggere gli articoli che si aprono con i link qui sotto. Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-cefalea-viene-bocca.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/2326-dolore-cronico-disturbi-nel-sonno-e-disfunzioni-cranio-mandibolo-vertebrali.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 481XXX

Gentilissimo Dottor Bernkopf, innanzitutto la ringrazio per la risposta, gli gnatologi a cui mi sono rivolta sono specializzati proprio in disfunzioni dell'atm,sono stata sottoposta a tens e subito dopo mi è stata fatta un elettromiografia... E mi è stato appunto detto che :se addirittura dopo mezz'ora abbondante di tens lo spazio utile per un bite era di mezzo millimetro figuriamoci in una situazione normale, e mi è stato spiegato che un bite viene costruito almeno di un centimetro perciò inserire un bite più grande, dello spazio concesso, avrebbe peggiorato la situazione... Anche a me è sembrato strano, ma io da ignorante in materia mi sono giustamente affidata a loro... Adesso però sono disperata perché ogni giorno che passa i sintomi peggiorano e trovo sollievo solo stando a letto... Ecco perché ho preso in considerazione la chirurgia... Lei che cosa mi consiglia di fare? Un ulteriore visita gnatologica? (anche se non saprei dove andare perché già sono stata dai migliori della mia città) mi sembra davvero un problema irrisolvibile che sta intaccando seriamente la mia sfera psicologica!!!

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, questo argomento prevede in prima battuta, un approccio essenzialmente clinico (occhi e mani dell’operatore) , e anche le scelte terapeutiche sono in gran parte individuali: ogni gnatologo, oltre a tener conto ovviamente del caso che tratta, segue le indicazioni della propria scuola e della propria esperienza, anche nelle caratteristiche tecniche e costruttive del bite. E’ evidente che ciò può comportare sconcerto per il paziente, ma non è solo in Gnatologia che operatori diversi possono avere idee diverse e anche opposte.
Il bite, se correttamente prescritto e realizzato, rappresenta il massimo di possibilità di successo in quasi tutti i casi che riguardano l'ATM: per contro, se non si ottiene un risultato adeguato con il bite , non é prudente proseguire con trattamenti irreversbili, nella speranza di risultati migliori: in particolare sono dubbioso su quali obiettivi possa ricercare il chirurgo, con un approccio tutt'altro che priva di rischi.
Purtroppo, via rete, senza un esame diretto, non credo si possa dire di più.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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