Utente 358XXX
Gentili dottori,
Due sere fa mentre tagliavo una mela (non lavata) mi sono provocata un taglio con il coltello sul dito profondo circa 4-5 mm. Ho messo su un po' di acqua ossigenata e un cerotto. Il giorno dopo mi sono svegliata con il dito gonfio e pulsante e del pus sulla ferita. Il medico di base mi ha dato una terapia con claritromicina 250 mg volte al giorno per 6 giorni e una applicazione locale di un prodotto a base di fosfomicina. Oggi si è un poò ridotto il gonfiore. Quello che vorrei sapere se una ferita del genere, visto che stavo affettando una mela non lavata è da considerarsi a rischio tetano, perchè delle persone mi hanno detto che avrei dovuto farmi fare l'antitetanica al pronto soccorso, ma mi sembrava una ferita talmente sciocca da non necessitare di una visita d'urgenza! Ho effettuato l'ultimo richiamo antitetanico circa 9 anni fa. Secondo il Vostro parere l'antibiotico è sufficiente a scongiurare il rischio? Oltretutto vivendo da sola sono abbastanza spaventata che possa prendermi in casa. Vi ringrazio per l'attenzione.

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44918

Cancellato nel 2018
Salve,
se l'ultimo richiamo risale a nove anni fa lei è ancora protetta per un anno.
Prenda il Klacid 250x2 fino a guarigione e non pensi al tetano.
Diversamente, se la cosa la mette in ansia, faccia 500UI di immunoglobulina antitetanica. Se in Farmacia le dicono che non sono più in commercio, riferisca che è una grossa bugia e che uscendo si recherà ai Carabinieri per una formale denuncia.
Vedrà che domani le faranno trovare le IgG tetano.
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.